L’orrore scelto 2

Troppo comodo non guardarli, i volti di Florence Aubenas e di Giuliana Sgrena, molto semplice nasconderli e sentirsi eroici perchè si sceglie di non mandare in onda i video e di mettere sul proprio giornale la foto della donna libera, anzichè quella in cattività, trasformata ed umiliata dai suoi aguzzini.
Gabriele Polo, direttore del Manifesto, concorda con la scelta francese di non trasmettere il video dell’Aubenas, e distingue tra le foto di Abu Ghraib e quelle delle due prigioniere; le prime erano di denuncia, erano private e gli autori volevano rimanessero tali, quindi andavano pubblicate – dice Polo – le seconde si voleva fossero pubbliche, e allora bisognava andare contro la logica dei terroristi che in questo modo si farebbero propaganda.
Alla voce “propaganda” allora, bisognerebbe inserire la manifestazione organizzata dal Manifesto, che i rapitori certamente avranno apprezzato, e l’appello di Ciampi, e le visite dei genitori di Giuliana al Quirinale, e lo sciopero della fame e tanto altro ancora.
Invece il Manifesto ha pubblicato ogni cosa, tranne il video di Giuliana nelle mani dei suoi aguzzini, e così la limpidezza di certe posizioni va nella spazzatura.
Perchè certo, uno può anche pensare di fare il gioco dei terroristi mandando in onda la loro opera, ma allora lo fai ancor di più in tutti gli altri modi che invece il quotidiano pubblica senza riserve.
L’orrore di Abu Ghraib l’abbiamo visto, come era giusto, lo abbiamo toccato con gli occhi, fino al fondo e alla nostra stessa vergogna, quello dei terroristi, chiamati ora “resistenti” ora “Cia” ora “criminali comuni” lo vogliono seppellire.
Qualcuno ha per caso visto le foto dello scempio della moschea di Najaf, dove i “resistenti” hanno trucidato centinaia di iracheni colpevoli di non essere in totale accordo con il loro verbo? No, ritengo di no, così come non si sono visti i video degli sgozzamenti, e le foto e niente di niente.
Eppure l’altra faccia della guerra ce la propinano ogni giorno: le vittime dei bombardamenti, il soldato che spara al ferito, il bambino mutilato dalla bomba, i prigionieri umiliati nelle carceri. Non si vuole però che lo sguardo sia totale, che si conosca il nemico, che la gente capisca davvero.
E se il nemico entra di prepotenza lo nascondono, per non vederlo e per non farlo vedere.

di Rolli il 3 marzo 2005 in Opinioni · 9 commenti

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Alex Marra 3 marzo 2005 alle 10:41

guarda, Rolli, se veramente quelli del Manifesto pensassero che non bisogna favorire i disegni propagandistici dei terroristi, allora farebbero bene a chiudere il giornale e a darsi al giardinaggio. il Manifesto è dalla prima all’ultima riga una dichiarazione di concordia con i fini – quel che è ancora più grave – con i metodi del terrorismo. se si sono un po’ turbati per il rapimento della Sgrena è solo perché si tratta di una di loro, non certo per il rapimento in sÈ (per gli altri rapimenti non hanno speso una parola di condanna, l’assassinio della al-Wazan l’hanno addirittura giustificato dettagliando l’attività della rete per cui lavorava).

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cody 3 marzo 2005 alle 12:05
Bianca 3 marzo 2005 alle 14:08

”Chiediamo con forza che siano liberate -esorta Ciampi- liberarle gioverebbe a tutti e, prima di tutto, al futuro dell’Iraq”
Come a dire che quelli che le hanno rapite hanno a cuore il futuro( di pace) dell’Iraq…I lapsus sono mascalzoni,capaci di infiltrarsi perfino negli accorati appelli di un galantuomo super partes come Ciampi.Anche lui, spero inconsciamente,in fondo pensa che i terroristi siano resistenti? C’è di che arrossire.

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LR 3 marzo 2005 alle 14:23

Che sia un “galantuomo super partes” è una tua personalissima opinione. Non per niente, ma quando c’era da chiedere almeno un chiarimento sulla delicatissima diatriba guerriglieri-terroristi non ha detto neanche una sillaba.
E poi è possibile trascorrere un giorno che sia uno senza sentir nominare Ciampi? Macchè. Anche oggi, pare che Roma lo farà cittadino onorario. Già mi immagino la folla festante, per festeggiare cosa non si sa. Che paese, l’Italia! Il papa, Sanremo e Ciampi, il papa, Sanremo e Ciampi…

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iseeyou 3 marzo 2005 alle 16:30

Per LR: hai scritto Sanremo e Ciampi con la lettera maiuscola e Papa con la lettera minuscola per una svista?? oppure, per te, il Santo Padre merita meno rispetto del Festival?

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LR 3 marzo 2005 alle 17:27

Ehm… è una bella lotta. Diciamo che preferisco la Chiesa di Roma perchè ancora non ha fatto vincere Masini. ;-)

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blind 4 marzo 2005 alle 16:13

I media francesi sono unanimi nel non trasmettere
nessuna immagine filmata che riguardi persone sequestrate.
Non l’hanno mai fatto e non si pongono neppure il problema.
Ho visto uno dei conduttori di rainews24 turbarsi assai sentendo la direttrice di una tv francese affermare, con molta tranquillita’, che il diritto di cronaca del giornalista viene dopo l’interesse nazionale di sicurezza.
Il Manifesto, invece secondo me, ritiene che tutti i video non siano da trasmettere in quanto lesivi dell’immagine della resistenza anti imperialista americana.
Infine Al Jazira, come Al Zarqawi, pensa che i sequestrati e sgozzati siano un ottimo veicolo di propaganda e proselitismo per la guerra santa del terrore, contro l’infedele occidentale.
Era il sogno dei brigatisti rossi avere giornali e tv pronti ad amplificare i loro proclami di morte affinche’ il loro “colpirne uno per educarne cento” potesse diffondersi capillarmente nel Paese.
I media italiani di allora si comportarono come quelli francesi di sempre.
A me le umiliazioni alle quali ci stiamo sottoponendo agli occhi soddisfatti dei terroristi, grazie alla diffusione persino ossessiva dell’appello della Sgrena, basterebbero da sole a farmi pensare che i francesi, per una volta, abbiano ragione.
Quello che temo e’ che i francesi stessi non riservino lo stesso trattamento ai sequestrati non loro connazionali…
Blind

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franco 4 marzo 2005 alle 17:19

A proposito di appelli e morti cosa vi sembra quanto scritto da Renato Farina?
http://www.informazionecorretta.com/showPage.php?template=rassegna&id=5074

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franco 4 marzo 2005 alle 17:42

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