Libano: l’opposizione sfida il governo

Nonostante il divieto del governo che, a partire dalle quattro di mattina di oggi, proibisce qualsiasi manifestazione contro l’occupazione siriana, migliaia di libanesi sono scesi in piazza per chiedere il ritiro delle truppe. E oggi si replica.
Intanto si dimettono tre ministri filosiriani
Aggiornamento: Si è dimesso il premier filo-siriano del Libano. Il presidente libanese, Emile Jamil Lahoud, ha accettato le dimissioni (1 marzo)

di Rolli il 28 febbraio 2005 in Medio Oriente · 25 commenti

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ispirati 28 febbraio 2005 alle 01:04

rivoluzione arancione?
bella li’…

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Rolli 28 febbraio 2005 alle 01:35

Certo spira il vento della consapevolezza di sè e chissà, della democrazia. Vediamo cosa succede oggi con la manifestazione annunciata, come reagisce il governo, ma l’effetto domino ormai pare sia in moto. Speriamo.

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chacko 28 febbraio 2005 alle 01:35

chissa’ cosa scrivera’ il Manifesto…

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Gabibbo 28 febbraio 2005 alle 08:40

…non si può esportare la democrazia, gli abitanti dei paesi del medio oriente amano i loro dittatori!

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Francesco 28 febbraio 2005 alle 10:50

E’ evidente, i libanesi sono un branco di fascisti.
E comunque il nonno del parrucchiere di una mia zia acquisita ha sentito dire che è stato tutto organizzato dall’entità sionista.
Francesco
PS scommetto che su qulche sito questa la trovo.

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blind 28 febbraio 2005 alle 18:45

Francesco, certo che la trovi in:
http://www.indigel.nociuffo.reporterpettinati.org
Blind

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blind 28 febbraio 2005 alle 19:00

Intanto cominciano a sganciare i primi ricercati del regime saddamita, scappati in Siria e tenuti sotto protezione dal governo.
Ieri il fratellastro di Saddam Hussein e altri 19 galantuomini del passsato regime.
Blind

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michel aoun 28 febbraio 2005 alle 19:03

certi fatti … si vedono solo con lo scorriemnto lento(REWIND)
Qui se continua così gli amici dell’Unione avranno bisogno di vedersi le cose mediorientali col lettore DVD di Vasco, per continuare avere il tempo di spararla grossa subito e ripensarci poi con la dovuta calma.

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chacko 28 febbraio 2005 alle 19:29

Il premier libanese (filo siriano) si e’ appena dimesso.
Sara’ mica diventato anche lui un servo degli Stati Uniti manovrato dalla Cia?
Aspettiamo commenti dall’Onu, cui i libanesi sono proprio grati…., da Prodi (e’ stato lui quando era all’UE ad esportare la democrazia….), e dal Manifesto.

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francesco 28 febbraio 2005 alle 21:44

Grazie Blind.
Peccato che avesse ragione Andreotti: per quanto uno pensi male, ha ragione.
Ciao
Francesco

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blind 1 marzo 2005 alle 00:03

Ma ci pensate?
Nel giro di 15 anni gli USA hanno abbattuto l’URSS; cancellato il comunismo nella Germania dell’est, dalla Polonia, dalla Bulgaria, dall’Ungheria. Se non ci fosse di mezzo l’ONU coi suoi carrozzoni di parassiti strapagati, oggi probabilmente avremmo dei Balcani non solo senza dittatori ma anche federati e autogovernati.
C’e’ la democrazia in Afghanistan. Nasce in Iraq, dopo 50 anni di dittatura, la prima costituzione parlamentare.
Tra Israele e Palestina cominciano le primissime prove tecniche di trasmissione di pace.
Molti paesi medio orientali si sono gia’ dati una costituzione meno assolutista.
La feroce Siria comincia a tremare e, va da se’, in tutto questo cataclisma portatore di liberta’, l’UE e’ l’instancabile levatrice. (?)
Blind

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blind 1 marzo 2005 alle 00:19

Presa da un attacco di invidia per lo stile estatico di Ventomare, quando parla di Prodi e dell’Europa, ho provato ad imitarlo qui, ma mi rendo conto che Vento e’ inimitabile.
Blind

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ventomare 1 marzo 2005 alle 01:01

In Afghanistan muore una donna su dieci di parto. Una ogni dieci parti, Blind! Sarà pure democrazia, ma è la situazione sanitaria peggiore del mondo. Sugli USA che hanno abbattuto gli USA, boh! E’ una tua visione. Ha vinto la democrazia che è cosa diversa che li Usa hanno aabbattuto l’Urss. Nessun russo, per quanto democratico, sarebbe disposto ad accettare questo concetto. Gorbaciov ha accompagnato in una transizione incruenta il paese verso un cammino di maggiore libertà. Sull’iraq c’andrei cauto, oggi sono morte 130 persone tutte in una volta.
La tua è una visione un po’ da Mastro Lindo, il genio gigante che arriva e ripulisce tutto il grasso in un turbine, in un trionfo igienista. Tra Israele e Palestina non mi sembra comincino adesso i dialoghi di pace. Rabin c’è morto! La Siria sarà pure una dittatura feroce ma dal punto di vista militare Israele gli ha fatto il mazzo più volte. E senza americani.

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Rolli 1 marzo 2005 alle 01:04

In Afghanistan prima le donne, la maggior parte, non venivano nemmeno curate e morivano non con le percentuali di parto, morivano e punto, a manciate. NOn solo di quello, tra l’altro.

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blind 1 marzo 2005 alle 01:20

Vento, ma tu hai mai visto cos’era la sanita’ durante il regime dei Talebani? Non c’era e basta!
Ma dove le vai a trovare certe idee?
Se non c’era il mentecatto Reagan, caro il mio vento, che finalmente scopri’ le carte truccate dell’Urss e sorridendo disse al povero Gorbacev che la sua potenza non era che un guscio vuoto e che sarebbe rimasto presto schiacciato dagli eventi, i capi sovietici erano ancora li’ a sbattere scarpe sui tavoli dell’ONU e ad invadere paesi pacifici e democratici.
Di guai per l’Iraq ce ne saranno ancora perche’ i miracoli, lo sai, li fa solo l’Unione, ma non dureranno ancora per molto.
Aspetta che qualcuno metta mano nei segreti della siria e vedrai.
Blind

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Passante 1 marzo 2005 alle 02:23

gli americani hanno distrutto a suon di bombe e povertà l’avanzato sistema ginecologico dei talebani che era uno dei più avanzati al mondo.
Certo, il medico era bendato e non poteva toccare la donna, però poteva usare l’olfatto! e dalle sintomatologie olfattive si potevano fare fior fior di diagnosi; poi quando facevano le ecografie a tentoni le immagini che comparivano sul monitor venivano descritte minuziosamente dalla madre in modo che il medico potesse vedere come sta il bambino.
Si pensava di ovviare alla cecità si pensava di fare donne medico ma ops! la legge vietava l’istruzione alle donne…
(ovviamente mi sono inventato tutto, ma mica tanto, ho visto un filmato una volta di una diagnosi medica ad una donna afghana, il medico parlava ad un donna dietro un velo steso, se doveva analizzare la bocca questa posava la bocca su un buco nel velo e il medico guardava l’interno della bocca, mi pare fosse un pezzo di “viaggio a kandahar”)

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superciuk 1 marzo 2005 alle 07:43

Isterici/e quando si parla di valutare anche i sistemi degli altri: isterici/e con la bocca piena di hot dog e ketchup. E poi fibrillano se la nostra cultura vacilla: sono i/le primi/e

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Francesco 1 marzo 2005 alle 10:16

Sugli USA che hanno abbattuto gli USA, boh!
Come lapsus freudiano siamo a livelli record, caro Vento.
Che poi tu sia il solo essere umano sulla faccia della terra a non avere visto gli Stati Uniti abbattere l’Unione Sovietica, beh, dice molto sulla tua onestà intellettuale.
Hai dimenticato Previti, non c’entra nulla ma lo infili dappertutto, come gli inglesi col ketchup.
Francesco
PS Rolli, quanto gli dai?

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bill 1 marzo 2005 alle 11:44

Superciuk preferisce il cus cus. E il tritolo. E’ questione di gusti.

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superciuk 1 marzo 2005 alle 12:34

Keiserfleisch e Kraut, grazie. Il cus cus se lo mangi Lei, insieme a tutte le porcherie a cui, evidentemente, è avezzo

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blind 1 marzo 2005 alle 12:44

Ehi, andiamoci piano con gli insulti!
Il cus-cus non e’ per nulla una porcheria, anzi e’ una pietanza nutrizionalmente ricca e molto saporita e fantasiosa.
Blind

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Calvin 1 marzo 2005 alle 12:45

Gorbaciov ha accompagnato in una transizione incruenta il paese verso un cammino di maggiore libertà.
Incruenta? I carriarmati che cannoneggiano la Duma me li ricordo solo io? Mamma mia, che memoria selettiva!

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bill 1 marzo 2005 alle 12:45

Io veramente preferisco le tagliatelle. Ho passato l’età infantile dll’esterofilia.

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Calvin 1 marzo 2005 alle 12:53

Io il kebab, ma credo sia semplice sindrome di Stoccolma :D

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bill 1 marzo 2005 alle 13:06

Ventomare forse è troppo giovane per ricordare che fu Reagan, con la sola minaccia dello scudo stellare, a mandare in fibrillazione l’URSS: si accorsero che non avevano più un copeco per competere militarmente. Ovviamente, la sinistra italiana cosa faceva? Sfilava, dando del guerrafondaio a Reagan. Cosa volete, quando si ha il senso della storia si fà così, una cazzata dietro l’altra. Fosse per questi intelligentoni e i loro predicozzi, avremmo ancora i gulag. Comunque, così è finito quel giochetto, immondo, chiamato comunismo reale. E ricorderei che il popolo russo Gorbaciov l’ha mandato a casa, per un motivo semplicissimo: il comunismo non è migliorabile, ma solo da cancellare. Caro Vento, a nessuno piace dirsi sconfitto; neanche a noi, che ci siamo inventati un paese liberato dalla resistenza (fatto militarmente inconsistente). Fatto sta che se non avessimo perso la guerra sfileremmo a passo d’oca; e adesso pretendiamo di dare lezioni di democrazia a chi la democrazia ce la ha portata, con annessi migliaia di caduti. E’ alquanto ridicolo.

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