Andrea Marcenaro: c’est l’Europe

Oplà, e anche questa è fatta, Vittorio Zucconi è diventato bushiano. Anzi, pardon, George W. Bush ha messo la testa a posto e si è fatto zucconiano: ìA Bruxelles è nato il Bush statista e con lui l’ipotesi di una nuova dottrina della diplomazia preventivaî. Su Repubblica. Finalmente. Il fatto che l’Americano abituato a bazzicare le colt e le vacche non abbia pronunciato le parole che tutti si attendevano: ìEuropei, francesi miei, tedeschi del cazzo e zapateri che non siete altro, avete visto che in Iraq ve l’ho messo in quel posto?î, e questo solo fatto, si diceva, questo semplice tocco di tacco dello zotico del Texas, ha acceso di entusiasmo l’acuto osservatore di Repubblica, che è poi pur sempre anche uno dei più acuti del Vecchio Continente.
Un’ode, un peana, una rincorsa. Se fino a ieri la Condoleezza europea restava ancora una mezza negretta ghermita dagli orchi del Ku Klux Klan, ora non più. Siamo tutti un po’ negretti, adesso. Tempi formidabili.
Zucconi bacia la pantofola del bovaro, madame Verdurin seduta alla pianola per quel boia di Sharon. C’est l’Europe.
E Jean-Marie Colombani? Niente bacino a Berlusconì?
Andrea’s Version - Il Foglio

di Rolli il 23 febbraio 2005 in Andrea Marcenaro · 3 commenti

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ispirati 23 febbraio 2005 alle 00:47

e tutti li’ a dirsi e ripetersi: avete visto finalmente bush e’ venuto a darci ragione… santa pazienza non hanno piu’ il senso del ridicolo…

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Gabibbo 23 febbraio 2005 alle 01:04

Berlusconi no, lui resta brutto e cattivo!

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Alex Marra 23 febbraio 2005 alle 09:26

eh, uomini di poca fede! prima ancora che il cowboy se ne torni nel suo ranch gli zucconi d’Italia e d’Europa ricominceranno a suonare la solita canzone. ormai c’è solo quella nel loro jukebox.

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