No a nuovi spazi per l’islam radicale

Traggo dal Corriere della Sera del 9 febbraio una notizia che la dice lunga sullo stato confusionale in cui versa il Paese.
A Roma, l’imam della moschea Al Houda di Centocelle chiede al Comune spazi più ampi: la moschea ha troppi fedeli e lo spazio non basta.
Il fatto è però che Al Houda ha fama di essere integralista, di appartenere ai Fratelli Musulmani (grande fucina dell’islamismo radicale) ed è duramente avversata dall’islam moderato italiano. Secondo gli esponenti dell’islam moderato, Al Houda non ha mai dato seguito alle richieste di darsi trasparenza dei bilanci, cariche elettive, pluralismo interno.
Personalmente non so se la moschea Al Houda sia davvero ciò che è accusata di essere. E’ però certo che il Comune di Roma ha il dovere di occuparsene, di non ignorare la cosa.
Il Comune ha scelto di rispondere negativamente alla richiesta di nuovi spazi per la moschea. Ma sapete con quali motivazioni? Eccole.
Il presidente del VII Municipio, Stefano Tozzi, ha difeso Al Houda dalle accuse dell’islam moderato con il seguente argomento:”…Al Houda ha buoni rapporti con la parrocchia vicina di San Felice da Cantalice, ha partecipato alla mobilitazione per le due Simone, a Natale ha raccolto cibi per i poveri nsieme alle associazioni di volontariato cattolico..”. Così, testuale.
Non è commovente? Ha aggiunto (più burocraticamente) l’assessore comunale al Patrimonio Claudio Minelli:”Vorrei andare incontro alla loro richiesta, ma all momento il Comune non dispone di immobili per loro..”.
Davanti a queste dichiarazioni cadono le braccia. Sembra quasi che i suddetti amministratori pubblici non leggano i giornali. Forse non hanno mai saputo che cosa è accaduto in Olanda solo pochi mesi fa, non hanno mai saputo dell’omicidio del regista Theo Van Gogh da parte di un giovane integralista islamico. Forse non sanno che il grande problema dell’Occidente nei confronti dell’islam è quello di separare le mele marce da quelle sane, isolare quella parte di islam che predica l’odio contro gli infedeli, ossia contro di noi.
Non sanno che non c’è nessuna contraddizione fra praticare l’islam più estremista e distribuire cibo ai poveri a Natale,
Se non comincia a esserci un po’ di consapevolezza della posta in gioco da parte di chi, a qualunque livello, amministra la cosa pubblica, saranno presto guai per tutti quanti noi.
Angelo Panebianco - Magazine

di Rolli il 19 febbraio 2005 in Politica · 9 commenti

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YukioMishima 19 febbraio 2005 alle 16:37

Verrà il giorno in cui si renderanno conto, sulla loro pelle, di quanto sono stati idioti…
L’unica cosa da sperare è che allora, quando finalmente vedranno tutti chiaramente qual è il nemico, ci sarà ancora qualcuno abbastanza forte da ribellarsi..

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Rolli 19 febbraio 2005 alle 17:00

Il problema è che sarà anche sulla nostra, di pelle

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Gabibbo 19 febbraio 2005 alle 17:58

Verrà quel giorno, e pure allora continueranno a darci lezioni: ci diranno che, anche se loro non avevano capito un cazzo, la colpa era comunque nostra!

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chacko 20 febbraio 2005 alle 00:08

Guarda Gabibbo cha hanno capito benissimo: “tanto peggio, tanto meglio”.
Questa e’ gente che e’ cresciuta con una sola educazione: e cioe’ che l’obiettivo e’ far crollare il sistema per farne uno nuovo dalle macerie -in altre parole, fare la rivoluzione. Gli strumenti per arrivarci, sono appunto meri strumenti e in quanto tali indifferenziati, conta il risultato.
Siano le BR, l’islam, le manifestazioni, l’antiamericanismo, o le elezioni, non e’ importante. Importante e’ vincere, per questi personaggi, “abbattere il sistema”. E come insegnava Marx, lo si fa meglio da dentro, cioe’ da dentro le istituzioni.
Basta saperlo, e difendersi.
Non cercare di spiegare loro cose che gia’ sanno. Non si tratta di fare maieutica, si tratta di resistere-resistere-resistere e fare in modo che non nuociano.
Sara’ dura pero’.

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giulio 20 febbraio 2005 alle 18:55

ma siete un branco di paranoici
dovrebbero rinchiudervi tutti

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LR 20 febbraio 2005 alle 20:20

Ecco, per esempio Giulio ci segnala uno degli strumenti. Rinchiuderci per mano dei giudici. :-)

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Gabibbo 21 febbraio 2005 alle 15:39

hanno già provato con le manette: gli è andata male… sono inciampati in un nano pelato :-)

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YukioMishima 21 febbraio 2005 alle 19:12

Mah, io non sono così certo che siano tutti così intraprendenti da mirare alla rivoluzione con questi mezzi…per me una buona parte di loro non fa altro che nascondere la testa nella sabbia, come tutti i buonisti e i pacifisti….

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jordan 15 dicembre 2005 alle 22:31

non illudetevi, non basterà una strage in italia firmata al-quaeda per accendere il mai-usato cervello dei pacifisti e dei comunisti:
lo interpreterebbero infatti come un complotto ideato da bush, e dipingerebbero i kamicazzi come “povere vittime”….
se vi ricordate, a detta loro, l’america si era organizzata da sola l’attentato dell’11/9, per giustificare la guerra……
e noi cerchiamo ancora di far ragionare questi tossicomani?

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