Gli effetti della manifestazione per Giuliana Sgrena

Magdi Allam, su La 7, nella diretta sulla manifestazione per Giuliana Sgrena, sottolinea il rischio di questa dimostrazione, che se nel migliore dei casi non servirà a nulla, nel peggiore potrebbe inficiare le trattative in corso, provocando un aumento delle richieste da parte dei terroristi.
Questa è la stessa senzazione che ho io.
E ne ho pure un’altra: il Manifesto e la sinistra mobilitata mi pare che trattino i rapitori non come dei criminali spietati, ma come controparte qualunque anche di una certa correttezza.
Sentire gli audio dell’Unità in cui i cronisti si augurano che il messaggio della dimostrazione arrivi a Giuliana – come se i terroristi dotassero gentilmente la nostra giornalista di televisione satellitare – fa cadere le braccia e dà la misura dell’incoscienza totale di una parte politica che non ha alcuna percezione reale del terrorismo islamico.

di Rolli il 19 febbraio 2005 in Opinioni · 47 commenti

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ola 19 febbraio 2005 alle 16:51

nei commenti ho sentito qualche compagnuccio dire ‘liberiamo gli iracheni’ ma da cosa dai terroristi tagliagole o dai militari che vogliono portare in quel paese la democrazia ed un pò di serenità?
Conoscendo i compagnucci rossi, immagino parteggeranno per i tagliagole guerriglieri tanto vicini al pensiero dei ben noti partigiani rossi.

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Rolli 19 febbraio 2005 alle 16:56

Sto guardando Simona Torretta ed è una roba penosa e deprimente.
Ola, in questo sequestro è fondamentale una cosa: non leggere il Manifesto, non guardare “certi” compagni e stare solo e soltanto dalla parte di Giuliana Sgrena per la sua liberazione.
Il povero Cremonesi, su La 7, sta cercando di spiegare l’ovvio – ad esempio che le forze terroristiche sono “la guerra, dalla parte della guerra” – visti i temi portati in campo dai signori sopra menzionati

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LR 19 febbraio 2005 alle 17:08

Scusate, mi pare di avere intravisto una bandiera gialla con sopra un tizio baffuto. Saddam? Stalin? Giulietto Chiesa?

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ZannaWasHere 19 febbraio 2005 alle 19:41

Rolli, non ho seguito la diretta e quindi non so come Allam giustificasse il rischio che hai riportato ma se sono parzialmente d’accordo sulla prima paura (non serve a niente) e sono parzialmente d’accordo perchè una manifestazione così numerosa perlomeno un messaggio lo manda a chi in Irak può contribuire alle trattative per la liberazione, non riesco a capire perchè provocare un aumento delle richieste, del tipo: “ah è così che ci sottovalutano gl’italiani, adesso gli facciamo vedere noi” (perdona la banalizzazione)

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Rolli 19 febbraio 2005 alle 20:16

Il messaggio non è “ah è così che ci sottovalutano gli italiani” ma “ah ecco, vedi si sono mossi tempestivamente i movimenti e l’opposizione, possiamo ottenere di più”.
Io non so spiegartelo ma ho una paura sotterranea per Giuliana; da una parte sarebbe assurdo la uccidessero (ma se ricordi lo era anche per Baldoni e per l’Hassan..) dall’altra temo che diventi una pedina dimostrativa.
Spero di sbagliarmi o comunque che abbia il sopravvento l’intelligenza

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blind 19 febbraio 2005 alle 22:04

Che sconforto. Ho ascoltato Pier Scolari…
Ha parlato anzi pontificato da Rai2 e ho faticato a credere alle mie orecchie quando ha affermato che di tutto quello che stavamo vedendo dovevamo ringraziare Giuliana !!!
Ma scusatemi tanto, con tutta la pena che provo per la donna, io al marito un bel… ma va’ a cag…, glielo mando di cuore !
Di che cosa dovrei ringraziarla?
Di essersi comportata da irresponsabile andando incontro a pericoli che hanno trascinato l’intera Italia in un ennesimo logorio di nervi?
Dovrei ringraziarla per il fatto che i terroristi tagliagole vengono, una volta di piu’, elevati a legittima controparte politica con la quale dialogare?
Dovrei ringraziarla per il fatto che in questo momento gli uomini dei servizi di sicurezza sono impegnati a centinaia nel cercare di salvarle la pelle mentre in quel territorio avrebbero missioni da compiere molto piu’ utili alla popolazione irachena?
Dovrei ringraziarla per i milioni di euro che ci costera’ la sua liberazione?
Dovrei ringraziarla per i milioni di euro che costano alla comunita’ i servizi d’ordine che hanno vigilato sulla sicurezza di migliaia di filo terroristi che oggi hanno sfilato per Roma?
E, infine, dovrei ringraziarla per la figura di m… che sta facendo fare all’Italia tutta sul piano internazionale?
C’e’ ancora qualcosa per cui dovrei ringraziarla e che mi sfugge?
Blind

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Olden 19 febbraio 2005 alle 22:30

Di che cosa dovrei ringraziarla?
Di essersi comportata da irresponsabile andando incontro a pericoli che hanno trascinato l’intera Italia in un ennesimo logorio di nervi?

Devi ringraziarla semplicemente perchè faceva il suo mestiere: la giornalista. Un giornalista vero non puo’ essere embedded, e non dovrebbe scrivere i reportage dalla sua stanza d’albergo scaricando gli stessi lanci d’agenzia che possiamo leggere pure noi da qui. Queste sono prese per il culo, non giornalismo.
Se vuoi essere informato devi ringraziare le persone come Giuliana: gente che rischia la pelle per informare davvero, per andare a vedere con i propri occhi anche dove i militari consigliano di non andare. Perchè la notizia vera è li’, proprio dove tutti ti dicono di stare alla larga.
Certo, la Sgrena sarà di parte, ha le sue idee. Infatti non basta un solo giornalista coraggioso, ce ne vogliono molti, di diversa estrazione politica e culturale. Speriamo sempre che ce ne siano, e sosteniamoli. Giuliana è una di loro e, indipendentemente dalle tue opinioni politiche, faresti bene a sostenerla e a ringraziarla.

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ispirati 19 febbraio 2005 alle 23:22

e dire che non c’era neanche un rappresentante del governo…
ah giovane olden, un giornalista vero dovrebbe anche smetterla di raccontare fregnacce come faceva la Giuliana. Per quanto le vogliamo bene, fregnacce raccontava.

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Olden 19 febbraio 2005 alle 23:38

Prego, Ispirati, dire e precisare presunte fregnacce ad una ad una. Lanciare accuse generiche , soprattutto se non motivate da prove e fatti, è sempre un pessimo modo di discutere. Se poi si parla di una persona che sta rischiando la vita, oltre che pessimo , questo modo di discutere, è odioso.

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Lontana 20 febbraio 2005 alle 00:12

Come diceva tempo fa un amico, ci sono migliaia di persone che ogni giorno rischiano la propria vita sul lavoro. Ci sono anche coloro che accettano il rischio e gridano morendo “vi faccio vedere come muore un italiano”. Sono personalmente riconoscente a tutti i giornalisti che percorrono le guerre, gli tsunami e le sventure umane, ma non mi sento in alcun modo responsabile per loro. Nel caso specifico di una guerra pericolosa come questa , tutti coloro che decidono di partire, vuoi per cause di lavoro vario, vuoi per diffondere notizie, dovrebbero astenersi, se amano il proprio paese, dal mettere in imbarazzo il governo con le loro scene pietose. Spero proprio che la Sgrena parlasse contro la sua volontà, che sia stata costretta. Il Giappone, a quanto pare, non fa nemmeno intervistare le famiglie dei rapiti, nulla deve ostacolare l’onore del proprio paese.Coi terroristi non si parla, non si discute, non si fanno negoziati. Ma quando gli italiani cominceranno a comportarsi da persone adulte e non da bambini piagnucolanti?

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chacko 20 febbraio 2005 alle 00:25

Olden
ci sono migliaia di soldati italiani che rischiano la vita ogni giorno in Iraq, e rapiti italiani a cui hanno tolto la vita, ma manifestazioni ZERO. Solo perche’ non sono RESISTENTI????
Ma e’ vero, va ringraziata.
GRAZIE: per aver fatto capire magari anche ad uno solo, quanto pericolosi sono quelli come lei: che alla faccia di LIBERE ELEZIONI DEMOCRATICHE (tre parole aborrite al Manifesto), continuano a parteggiare per i terroristi.
GRAZIE: per aver ancora una volta evidenziato chi sta DALLA PARTE DEI TERRORISTI, e va in piazza a manifestarlo, e chi invece PAGA LE SPESE per cercare di liberarla.
Ma perche’ non paghiamo per liberare altri ostaggi genuini poveri cristi di altri paesi, invece che sbatterci per una stronza solo perche’ e’ italiana, non lo capisco. Anzi, lo capisco e mi disgusta.
E cosi, quando tornera’ a darci lezioni, ringraziera’ i “rapitori”, per la loro sensibilita’ e per il rispetto della donna e fregnacce varie, e chiedera’ il ritiro delle truppe di pace (quelle che verosimilmente la porteraano a casina, a gratis).

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Olden 20 febbraio 2005 alle 01:10

ci sono migliaia di soldati italiani che rischiano la vita ogni giorno in Iraq, e rapiti italiani a cui hanno tolto la vita, ma manifestazioni ZERO. Solo perche’ non sono RESISTENTI????
Come? Ma che vai dicendo? Manifestazioni zero? Ne sono state fatte decine, oceaniche. Per il ritiro dei soldati italiani, naturalmente, perchè ci sta a cuore la loro vita, e non ci va che crepino in una guerra di aggressione, abborrita dalla Costituzione del loro paese, messa in piedi sulla base di menzogne spudorate, e portata avanti per gli interessi di un Paese straniero (gli USA).
Si è manifestato eccome, per portarli a casa, per toglierli da quel ruolo di scudieri dell’alleato americano che in cambio offre solo bugie, nazionalismo aggressivo, e strampalati progetti di dominio planetario unipolare americano.
Abbiamo manifestato eccome, per la vita dei nostri soldati. E anche per la loro dignità.

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Rolli 20 febbraio 2005 alle 01:17

Molto spiritoso, Olden

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chacko 20 febbraio 2005 alle 01:44

Olden
devo ammettere che il tuo nick e’ perfetto.
Non a caso, un personaggio e un libro censurato in Urss.
I tuoi argomenti sono talmente adolescenziali che sono, in effetti, irrefutabili. Cioe’, non ha senso ed e’ impossibile spiegare e refutare un ragazzino ignorante che sputa nel piatto della liberta’ di espressione dove mangia (come Olden, appunto).
Incidentalmente, ricordo che il 25 aprile si festeggia la liberazione PORTATA DAGLI IMPERIALISTI AMERICANI. Quella che permette ad ignoranti come Olden di sparare cazzate liberamente. E che permette agli iracheni di votare, ai curdi di respirare aria e non gas, e che obbliga i taxpayers americani a pagare per difendere la liberta’ -anche, purtroppo- di Olden.

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Olden 20 febbraio 2005 alle 02:01

Cioe’, non ha senso ed e’ impossibile spiegare e refutare un ragazzino ignorante che sputa nel piatto della liberta’ di espressione dove mangia (come Olden, appunto).
Eccolo li’, sei già partito con gli insulti. Non te lo ha mai detto nessuno che insultare è segno di debolezza? Perchè dovrei dannarmi a risponderti? Hai già dimostrato benissimo da solo la debolezza del tuo pensiero.
Olden
devo ammettere che il tuo nick e’ perfetto.
Non a caso, un personaggio e un libro censurato in Urss.

Guarda che quello era “il giovane Holden“, con l’acca! E non c’entra proprio niente con il mio nome [ Paul Olden ].
E poi l’ignorante sono io. Ok si, certo, certo…

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chacko 20 febbraio 2005 alle 02:06

Ma lo conosci l’americano? No.
La traduzione del nome in italiano e’ Olden. Basta possedere e/o consultare una antologia della letteratura americana. Studia.
Ti avevo dato credito di aver letto qualcosa ma evidentemente mi sbagliavo. Hai beccato un buon nick che ti descrive, per caso. A volte, e’ meglio esser fortunati che bravi.
Grazie per l’analisi psicologica d’accatto, comunque. Complimenti.

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blind 20 febbraio 2005 alle 02:17

Olden, mi ha commossa tanta delicatezza d’animo che avrebbe animato le manifestazioni oceaniche pacifiste a protezione dei nostri soldati….
“10 – 100 – 1000 Nassirjia !” ????????
Blind

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Boh 20 febbraio 2005 alle 02:27

Chacko tu devi essere un po’ pigro, dimmi un po’ quale sono le antologie in cui il personaggio del libro di Salinger nella traduzione italiana è scritto Olden e non Holden? Guarda qui
http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880615828&ed=87
Forse faresti bene a scusarti che hai insultato senza nessuna argomentazione solo perché ti sei sentito inferiore a livello intellettuale. Guarda che se non sei intelligente o una persona di cultura non è un problema. Questa potrebbe essere una buona occasione per leggere il libro che fingi solo di conoscere. E’ molto bello te l’assicuro.

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chacko 20 febbraio 2005 alle 02:43

vabbe’ poi la facciamo finita:
Esempio 1, da ogni libro di anatomia (e’ una cosa che si studia a Medicina, questo per Olden e forse anche per Boh):
Holden line: Linea Oldenica (o di Olden), plica flessoria incostante che attraversa l’articolazione dell’anca; è localizzata fra addome e coscia.
Esempio 2, dizionario Hazon edizioni Garzanti, XXV Edizione, marzo 1979:
Holden: no.pr.m. Olden (inv. Holden)
Se qualcuno vuole continuare una discussione accademica, sono qui, e’ il mio mestiere. Astenersi perditempo, per cortesia.

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Boh 20 febbraio 2005 alle 02:56

Ah un altra cosa dalle antologie americane, il giovane holden (“the cather in the rye”) è stato censurato si, ma negli stati uniti, il linguaggio per l’epoca (e tu sai quando è stato pubblicato) pare che fosse troppo sconcio. Anche se si vocifera che fosse opera della CIA.
Ecco questo è un link ad una particolare sezione dell’American Library Association che si intitola “Banned and Challenged book”
http://www.ala.org/ala/oif/bannedbooksweek/bbwlinks/100mostfrequently.htm
se la spulci con attenzione noterai che al 13 posto dei most challenged c’è il nostro caro libro.
Per quanto riguarda i banned:
http://www.notpc.org/books/1990-1999.htm
è al 10.
Buona lettura!

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Boh 20 febbraio 2005 alle 03:18

Chacko, lascia stare dovresti chiedere scusa a Olden e invece insisti nel renderti ridicolo. In primo luogo (stavi) stiamo parlando del romanzo di Salinger, il cui protagonista tradotto in italiano è Holden Caulfield, e non c’è nessuna antologia che lo chiama Olden. Secondo poi, hai millantato il fatto di averlo letto è ti sei rivelato un misero poser. Terzo sai leggere che cosa vogliono dire le varie sigle che ci sono sui dizionari? provaci. Quarto nella mia versione del dizionario Garzanti, nella mia vecchia Larousse e nel Oxford non c’è la traduzione di Holden.
Però caro chacko mi hai fatto divertire: sei andato a ricacciarti fuori un testo di medicina per provare che non sei scemo.

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blind 20 febbraio 2005 alle 03:52

Ma i pacifisti non si sono accontentati, caro Olden, di piangere sulla sorte dei nostri poveri soldati solo quella volta a Roma, macche’ hanno pure migliorato lo slogan per portarlo in altre piazze, cosi’:
“Dall’Iraq se l’Italia non va via dieci, cento, mille Nassirjia”
Naturalmente l’han gridato ogni volta che si sono trovati a tu per tu coi carabinieri, essendo questi i destinatari di ‘si tanto amorosi sensi.
Blind

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Calvin 20 febbraio 2005 alle 10:44

Il libro si chiama “The catCher in the rye”, ed era stato censurato per alcuni riferimenti omosessuali. Peraltro è un libro sopravvalutatissimo, ma vabbÈ.

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skualo 20 febbraio 2005 alle 11:49

come al solito le banalità di olden ci hanno fatto perdere il filo e ci hanno condotto ad una stupida polemica sul suo nome. personalmente nel leggerlo ho provato un senso di preoccupazione mista a nausea nel constatare come vi sia ancora chi continua a sbattere la testa controil muro della verità storica ostinandosi a non volerne trarne alcun insegnamento.
per quanto riguarda la sua richiesta di citazione di notizie false diffuse dalla sgrena ammetto di non essere in grado di rispondergli in quanto non l’avevo mai senita nominare prima del suo “rapimento” che a me è sembrato più una volontaria consegna al fine di ripetere artificiosamente la saga delle “due simone” della quale la sinistra italiana sembra essersi ( anche in virtù del felice esito) tanto deliziata.
posso, però, raccontarti come fu che diversi anni fa, quando avevo il tempo e la possibilità di leggere diversi giornali ogni giorno, chiudendo una copia de il manifesto giurai a me stesso di non leggerlo più considerandolo indegno di qualsiasi attendibilità.
era il 1991, durante la prima guerra del golfo e la linea politica del giornale era uguale a quella attuale ( yankee cattivi go home, poveri bambini iracheni, ecc.). quella vicenda fu caratterizzata da tre fenomeni: la resa senza combattimento delle truppe irachene, la scarsità di perdite americane (dovute per lo più a fuoco amico), la copertura televisiva delle operazioni che potevamo dire di vivere in diretta. ebbene, in tale contesto qualcuno sul manifesto ebbe il coraggio di scrivere , più o meno testualmente, “i militari americani caduti sono migliaia ma il governo ne tiene segreto il numero”. non mi risulta che la notizia sia mai stata ufficialmente smentita ma immagino che provenisse da qualche valente ed obbiettivo “giornalista” modello sgrena.
coraggio olden! quella guerra fu breve e potresti fare una piccola ricerca d’archivio per leggere con i tuoi occhi questa e chissà quante altre amenità. tieni presente, però, che non starai leggendo, com me all’epoca, una semplice cronaca più o meno fantasiosa ma assistendo ad una vera e propria falsificazione della storia.
da questa esperienza potrai anche, forse, capire la mia indifferenza ( eccettuato il mero fatto umano se veramente fosse stata rapita) per l’attuale vicenda della compagna sgrena.

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olden 20 febbraio 2005 alle 12:18

E io dovrei rispondere a questo skualo che ipotizza che la Sgrena si sia fatta rapire volontariamente?
Ah, ok,stai attento che potresti essere rapito dagli alieni,sai… i cerchi nel grano… elvis √® vivo…

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skualo 20 febbraio 2005 alle 13:09

come al solito non hai capito un accidente!
prima di darmi del bugiardo vai a controllare se non vuoi fare la solita figura da ignorante/arrogante.

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skualo 20 febbraio 2005 alle 13:18

ah! dimenticavo….
caro olden cambia spacciatore che quello attuale ti da robaccia…

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Olden 20 febbraio 2005 alle 14:06

Skualo, rileggiti tu.
Hai scritto:
non l’avevo mai senita nominare prima del suo “rapimento” che a me è sembrato più una volontaria consegna al fine di ripetere artificiosamente la saga delle “due simone”
Okkio agli alieni, che stanno venendo a prenderti!

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DM 20 febbraio 2005 alle 14:11

Scusa Rolli, tu che invece hai un’esatta percezione dei terroristi islamici, sei proprio sicura che non siano dotati di tv satellitare, o che la vietino alla Sgrena?

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LR 20 febbraio 2005 alle 15:15

DM, “famo a capisse” come dicono a Roma. Ricominciamo con la storia della resistenza?
Cosa cambia se questo gruppo che tiene prigioniera la Sgrena abbia o non abbia la TV satellitare? Questi non solo conoscono bene i mezzi di comunicazione, lo dimostra il fatto che li sfruttano con sapienza e sadismo per suscitare in noi paura e dubbio, e per fornire agli estremisti islamici l’immagine di un Occidente piagnucolante e timoroso. Sai cosa gli importa di vedere le foto dei bambini che soffrono tanto della Sgrena…
Il fatto è che la manifestazione NON E’ stata fatta per la Sgrena, checcè ne dicano i TG e qualche giornale. Il TG3 ha detto “manifestazione silenziosa, senza slogan politici”, ma mentre dicevano queste parole si vedevano le immagini di gente con falce e martello, striscioni e megafono… Pensano che siamo tutti stupidi?
Posso capire un piccolo gruppo di familiari, parenti e amici degli ostaggi che va a sfilare, è un loro diritto, non devono essere per forza coraggiosi, come è già successo per Stefio e compagni. Ma da qui a organizzare, promuovere, svolgere (magari con la partecipazione del governo) e diffondere ai quattro venti una manifestazione nazionale che ha lo scopo di aprire un dialogo con torturatori, stupratori, macellai e assassini fascisti c’è un’abisso.

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marcom 20 febbraio 2005 alle 17:13

E’stata senz’altro una manifestazione politica della sinistra e il rapimento della Sgrena e’stato lo strumento per scendere in piazza,per diversificarsi ancora una volta dallo spocchioso centrodestra(loro pensano cosi’).

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blind 20 febbraio 2005 alle 17:34

LR, concordo.
Aggiungerei solo che questi gruppi clandestini si guardano bene dall’utilizzare telefoni cellulari o qualsiasi strumento satellitare (trasmittente o ricevente che sia) perche’ questi permetterebbero la loro rintracciabilita’ immediata.
Anche per questo trovo che la solita stantia messinscena che da sinistra ogni volta ci infliggono, non solo e’ dannosa, onerosa ma pure inutile.
Queste sempre piu’ frequenti adunate, nelle piazze, piuttosto che nei palalottomatica, hanno sempre piu’ il sapore del rito tribale al quale il compagno, ormai smarrito, sente di non potersi sottrarre, rispondendo cosi’ al richiamo della foresta, aggrappandosi ai succedanei delle perdute ideologie.
Oggi mi sento molto proustiana.
Blind

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LR 20 febbraio 2005 alle 17:50

Servizio del TG3: “La manifestazione per Giovanna (?) Sgrena…”. Si confondono con la Botteri? :-|

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Rolli 20 febbraio 2005 alle 18:32

DM, ti pregherei di rileggere quanto ho scritto. NOn mi pare di aver mai detto di avere un’esatta percezione dei terroristi islamici, anche perchè non sono nè un’esperta di antiterrorismo e tantomeno il mago Otelma; ho delle sensazioni, esattamente come le possono avere molti altri, e queste sensazioni possono essere distorte o avvalorate, questo si vedrà, dalle cronache precedenti. Escluderei senza tema di smentita che i rapitori abbiano dotato la Sgrena di tv satellitare, perchè uscirebbe da ogni strategia terroristica nonsolo islamica ma internazionale; a nessun sequestrato è mai stato concesso sapere quanto accadeva intorno per via diretta. Gli stessi sequestrati dalla mafia e dalla ‘ndrangheta, quindi sottoposti a detenzione per tempi lunghissimi, persino di anni, venivano informati, quando succedeva, solo con giornali ritagliati vecchi, selezionati o meglio per bocca dei rapitori, anche perchè è fondamentale avere in pugno il sequestrato.
Non so se questa manifestazione sia servita o meno per liberare Giuliana, temo di no e tra l’altro il rischio che paventavo è avvalorata da qualcun altro. Mi auguro di sbagliarmi, e lo dico sinceramente. E’ ovvi oche i genitori di Giuliana Sgrena e il marito facciano di tutto per cercare di arrivare ai rapitori, ma non è detto che quanto è stato fatto abbia avuto gli effetti sperati. Ridicolo invece che si chieda la partecipazione di rappresentanti del governo, vista la connotazione politica data alla manifestazione, tutto qua.
Aggiungo un editoriale del Riformista, che come me coltiva qualche dubbio, ovviamente in modo meno personale e supportato da fonti.
MISTERI. MOLTI I DUBBI SU CONTATTI E MEDIATORI
´La trattativa ancora non c’èª
A parte i misteri legati al video (dal giorno della consegna alle copie in circolazione), in cui l’unica cosa certa che emerge è la richiesta politica dei rapitori di Giuliana Sgrena (ritiro delle truppe dall’Iraq), racconta una fonte vicina ai servizi: ´Tutti questi contatti di cui parlano i giornali non confermano che sia stata stabilita una trattativa. E quando dico trattativa, mi riferisco a una mediazione effettiva che significa parlare con i sequestratori e tornare. Semmai la sensazione è che ci sia solo uno scambio di proposte con ambienti in grado di condizionare il gruppo che l’ha in manoª.
Un’analisi, questa, condivisa anche da un’altra persona già impegnata in Iraq nel sequestro delle due Simone: ´Se ci fosse stata una trattativa non sarebbe uscito quel video particolarmente duro, ma intelligente e molto efficaceª.
A due settimane esatte dal rapimento dell’inviata del manifesto, allora, in alcuni ambienti istituzionali comincia a montare una forte preoccupazione per l’attuale situazione di stallo. Anche perché circola una ridda di voci confuse e contraddittorie. Innanzitutto su chi ha in mano la Sgrena. E’ stata passata a un’altra banda oppure è ancora prigioniera del gruppo che l’ha rapita?
Al Riformista qualcuno spiega che ´il gruppo sarebbe ancora quello originario, composto da criminali comuni ed ex baathisti con qualche link con i rapitori della giornalista francese. E forse non sarebbe da escludere una frattura in corso tra le due fazioniª. Se così fosse, le complicazioni aumenterebbero ancora di più. Perché da un lato si potrebbe aprire una trattativa economica con i banditi comuni, dall’altro invece ci sarebbe l’ostacolo politico: ´Dopo le elezioni, in Iraq c’è stato un inasprimento della linea terroristica. Questo significa che quella parte del gruppo sunnita ex baathista che l’ha in mano vuole contare di più nel processo in corso. In questo modo la Sgrena si trova in una situazione in cui i rapitori possono prescindere da una valutazione oggettiva della giornalista.
Nel senso che la manifestazione di oggi può avere anche un impatto positivo, perché il messaggio arriverà e tra loro c’è chi conosce l’italiano, ma non è questo quello che serveª.
In questo quadro, poi, ieri ha generato un po’ di eccitazione una dichiarazione dell’ex ministro De Michelis apparsa in agenzia: ´Adesso è il momento di tacere e di lasciar lavorare chi ha il dovere di utilizzare tutti i mezzi dello stato democraticoª. Questo appello al silenzio, infatti, è stato interpretato da qualcuno come il segnale di una svolta positiva imminente, che però contrasterebbe con il clima diffuso di pessimismo.
In ogni caso, dopo la manifestazione di oggi, tutti concordano che ´i prossimi giorni saranno importanti, molto importantiª.

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ispirati 20 febbraio 2005 alle 22:56

vabbe’, l’hanno fatta; ora si sentono felici e possono tornare a casa e abbracciare i loro figlioletti.
Se per caso la sgrena dovesse essere liberata non sara’ certo per merito loro.

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valerio 21 febbraio 2005 alle 10:59

rapiti giornalista e figlio
(ANSA) – MOSSUL (IRAQ), 21 FEB – Una giornalista della televisione pubblica irachena Iraqia, Raeda Wazzan, e’ stata rapita assieme al figlio di dieci anni.
La reporter e’ stata sequestrata ieri da uomini armati nel centro di Mossul, nel nord dell’Iraq, ha detto un responsabile dell’emittente. La sede di Iraqia a Mossul e’ gia’ stata oggetto di numerosi attacchi. Una settimana fa, un produttore d’Iraqia regionale, Jamal Badrani, e’ sfuggito a un sequestro.
Chissa’ che manifestazione potente sabato prossimo!

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bill 21 febbraio 2005 alle 11:33

Ma non ci si stanca mai di questi rituali, sempre più vecchi, inutili, deludenti. Si arriva alla ridicolaggine della nostra informazione cloroformizzata che, al TG5, fà dire alla giornalista che si è trattato di una “bellissima” manifestazione. Immagino che a LA7 l’avranno definita “colorata”. Ma basta con questi stuoini del politicamente corretto che passano per giornalisti, e invece sono solo imbonitori. Dò per scontata la buonafede di tanti partecipanti, il che non giustifica la loro voglia di essere gregge. Una manifestazione così, con le bandiere dei partiti e partituncoli in bella vista, non significa un cazzo. Solo squallida routine.

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Raff 21 febbraio 2005 alle 14:44

Ma come?? La gloriosa resistenza irachena rapisce una *giornalista* irachena ed il figlio? Saranno stati dei fottuti collaborazionisti degli imperialisti amerikani. Soprattutto il figlio ovviamente. No, no, aspettate: vogliono chiedere il ritiro delle forze di occupazione irachene, forse. O no?

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ahp68 21 febbraio 2005 alle 17:36

rolli, bravo, continua a non guardare e non sentire; sicuramente avrai una prospettiva più rassicurante (per te) degli avvenimenti in corso, cullati nella bambagia e continua a leggere gli editoriali di Giuliano Ferrara.
LR, il tizio baffuto sulla bandiera gialla non è Stalin, nè Saddam Hussein, due che di comunisti mandati al macello se ne intendevano veramente… E’ Ochalan, uno che marcisce nelle prigioni turche per avere osato difendere la causa curda: lo sai che in Turchia è vietato parlare in curdo o stampare pubblicazioni in quella lingua? I curdi buoni sono solo quelli gasati da Saddam (con le armi comprate con i soldi americani) o anche quelli che a decine muoiono nelle carceri di un paese NATO? Vedi che abbagli si possono prendere a stare seduto sulla propria poltrona a giudicare la frazione di mondo che qualcunaltro decide di mostrarti alla televisione?
In quanto a blind beh, che dire, il tuo nick te lo sei scelto bene. Dimmi dove e quando avresti sentito il coro “10 100 1000 Nassiria” durante la manifestazione, sopratutto dove hai visto i carabinieri in vicinanza dei dimostranti, già, ma blind vuol dire cieco… e lair bugiardo
Mi dispiace solo essere arrivato in ritardo per la discussione, ma, sapete, ero alla manifestazione…

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Francesco 21 febbraio 2005 alle 18:06

AHP68,
perditempo!
Francesco
PS effettivamente, di terroristi, anche se curdi, da queste parti ne facciamo pure a meno.
E naturalmente bugiardo in inglese NON si scrive lair. Ma avrai avuto il fiatone a furia di manifestare …

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Fonz 21 febbraio 2005 alle 18:20

“Dimmi dove e quando avresti sentito il coro “10 100 1000 Nassiria” durante la manifestazione”
Oh delicatezza, non lo avete urlato alla manifestazione a favore della Sgrena?
Il fatto che lo abbiate fatto in N manifestazioni precedenti va infilato nel dimenticatoio immagino.

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blind 21 febbraio 2005 alle 18:52

Rolli, ho una richiesta personale: puoi chiedere al tuo splendido webmaster di aggiungere un totalizzatore al blog per tutte le volte che un sinistrino fa la solita battuta su come mi sono scelta bene il mio nick?
Ahp68, prima di addebitarmi cose che non ho scritto, leggi meglio i miei commenti e quelli precedenti ai miei.
Ora, per favore, mi spieghi cosa c’entra un terrorista come Ochalan con liberate Giuliana, liberate la pace?
I giornalisti liberi e fecondi che conosci tu, ti hanno mai informato che il governo turco ha cancellato le norme che proibiscono l’uso nelle scuole private e nelle televisioni, della lingua kurda?
Ti hanno informato i tuoi coraggiosi reporter indipendenti che per entrare nell’UE, la Turchia sta approvando una serie lunga e importante di riforme che sanciranno sempre piu’ il riconoscimento dell’autonomia dei kurdi?
Hai mai sentito parlare del fratello di Ochalan che ha deposto le armi e chiuso cosi’ col terrorismo e che presto i prigionieri politici saranno amnistiati?
Non e’ che per caso avevate anche i cartelli con i detenuti politici nelle carceri di Castro…
Blind

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lynch 21 febbraio 2005 alle 18:53

Un sobrio commento sul tema dal mitico Giulietto Chiesa (Manifesto di oggi)…
[...] chi si avventura in queste guerre senza linea del fronte, in queste guerre bugiarde, in queste guerre vili, rischia la vita. Non solo perché ci sono molte forze su quei campi minati, che possono usarli ai loro scopi, ma anche perché, nelle rispettive patrie (e l’Italia è una di esse) c’è chi è pronto a venderli per proprio vantaggio, a coprirli d’infamia, a lasciarli soli, magari a salvargli la vita, se serve ai suoi sporchi interessi, oppure ad abbandonarli al loro destino (se si accorge che questo servirà meglio ai suoi sporchi interessi).
A parte le guerre vili (ovviamente i vili sono gli americani che bombardano i bambini, specificato nella prima parte dell’articolo, n.d.r.), l’infamia e la menzogna (dei loro alleati, ovviamente), eccetera eccetera, Chiesa arriva a realizzare l’analisi perfetta a priori: se la Sgrena sarà liberata sarà stato quel bastardo di Berlusconi a volerla riprendere, per i propri sporchi interessi, se viceversa non tornerà sarà stato quel bastardo di Berlusconi a volerla mollare, sempre per i propri sporchi interessi.
Non c’è che dire: un vero grande opinionista di sinistra. Grazie al Manifesto per averlo pubblicato.

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YukioMishima 21 febbraio 2005 alle 19:22

Naturale, tutti i mali del mondo sono colpa nostra, di noi occidentali (anzi, pardon, degli occidentali non comunisti)

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ahp68 22 febbraio 2005 alle 17:40

Francesco, blind… Ochalan terrorista… scusate mi date la vostra definizione di terrorista? Ma ammettiamolo pure, che ha fatto di male il popolo curdo per essere trattato da razza subumana dal governo turco? Perchè i villaggi rasi al suolo da una parte del confine diventano a distanza di quasi vent’anni pretesto per una guerra mentre quelli distrutti nel kurdistan turco non fanno neanche notizia? Quanto alle riforme del governo turco, mi fanno ridere quanto la patente di democraticità frettolosamente affibiata a Gheddafi…
Comunque provate per credere. Tra poco qui sarà pasqua, quindi forse avrete qualche giorno di tempo libero. Comprate un bel biglietto per Ankara o Instanbul. Al funzionario turco che vi chiederà il motivo della vostra visita rispondete che no, non volete andare a spassarvela in qualche isola dell’Egeo ma che volete andare a festeggiare il Newroz a Dyiarbakir. Poi ci direte qui sul blog, ammesso che non facciate la fine di Dino Frisullo…
Effettivamente bugiardo si scrive liar, me ne scuso con tutti, anche con blind, anche se rileggendo i suoi post si ha l’impressione che lo slogan fosse stato lanciato sabato.
Tutti i prigionieri per reati di opinione hanno la mia solidarietà, vedete, è certa gente che si mette al livello di Castro giustificando Abu Grahib e Guantanamo, non certo io…
Per il resto, pausa caffe’ finita…

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LR 22 febbraio 2005 alle 18:21

ahp68, su Ochalan si può discutere a lungo. La tua domanda è ottima (“Perchè i villaggi rasi al suolo da una parte…”) ma è da rivolgere più che altro ai manifestanti e ai vari pacifiNti. Perchè quelle bandiere saltano fuori solo in certe occasioni, e nel frattempo si grida “razzista” al leghista che polemizza sulla Turchia? Misteri.

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boysie gann 6 marzo 2005 alle 02:12

Il succo di tutta questa storia è che abbiamo ancora in vita una giornalista qualunque, peraltro comunista, ed in cambio abbiamo perso un ottimo funzionario dello Stato, a ciascuno tocca tirare le proprie somme. la morale è sempre questa e cioè che per la sinistra italiana è sempre valido il principio secondo cui è bello fare le checche col sedere altrui.

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