Il video di Giuliana Sgrena

vauro il Manifesto.jpg
Questo è un post politicamente scorretto, siete avvisati.
Guardi il video di Giuliana Sgrena che piangendo chiede il ritiro delle truppe e provi rabbia, nei confronti dei terroristi e di chi, offuscato dall’ideologia, fa fatica a chiamarli con il loro nome, giustificandoli, dedicando loro vignette gentili (anzi anzi, che questa volta Vauro si è finalmente incazzato), come se davvero fossero degli interlocutori da trattare quasi con delicatezza.
Si sono portati via una signora di 56 anni, tre volte debole: per l’età, per la sua condizione di donna e quindi più soggetta ai soprusi (dove sono le anime belle e vili che parlano dell’innato “rispetto islamico per le donne“? quelle che “Saddam offriva cioccolatini alle prigioniere“?), per la sua condizione di sequestrata.
Una giornalista che ha documentato la guerra dalla parte dei più deboli, spesso senza obiettività ma mai a discapito degli iracheni o dei “resistenti“: per ringraziamento, i signori della “resistenza” tanto cara al Manifesto e alla sinistra radicale, l’hanno rapita, umiliata, costretta a chiedere spaventata il ritiro delle truppe per la sua liberazione.
E non servirà a nulla, non farà cambiare idea a coloro che la resistenza la giustificano fino a distinguere tra “ostaggi giusti” e “sbagliati”.
Parleranno di Cia, di servizi,di responsabilità di Bush e di Berlusconi, non di coloro che sgozzando e uccidendo i civili, non vogliono liberare l’Iraq ma ripristinare un regime peggio di quello di Saddam e uguale a quello dei talebani.
Si prova rabbia guardando il video e ascoltando quelle parole: rabbia contro i terroristi, rabbia contro certa vergognosa sinistra che non si ferma nemmeno di fronte all’evidenza.
Non so come andrà a finire questo sequestro, mi auguro che sia vero che l’intelligence abbia localizzato i rapitori e che in qualche modo, qualsiasi modo, si riesca a tirare fuori Giuliana di lì; con un riscatto, con un blitz, persino con il sistema Oustinov che tanto fa storcere il nasino alle anime nobili del cieco e ipocrita garantismo senza se e senza ma.
Di certo non farà cambiare idea a Prodi, che va col gregge in Parlamento a votare “no” al rifinanziamento della missione a Nassirya, cioè a tagliare i viveri e le azioni, anche quelle per liberare Giuliana Sgrena, dei nostri militari in Iraq.
Quelli che persino qualche potere dello Stato ha messo sullo stesso piano dei terroristi.

di Rolli il 16 febbraio 2005 in Opinioni · 17 commenti

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Losciacallo 16 febbraio 2005 alle 19:19

Non ho visto il video, e da quel che leggo probabilmente non lo guarderò.
Deve essere straziante vedere una donna adulta prigioniera di questi animali.
Il video non è stato consegnato ad Al Jazeera.
Dietro la prigioniera non c’erano i soliti aguzzini armati e vestiti come i detenuti di Guantanamo.
Il video viene diffuso nei giorni in cui si vota il rifinanziamento della missione militare.
Anche i rapitori cambiano stile?
Queste sono novità che non rientrano nel clichè

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LR 16 febbraio 2005 alle 19:35

Il video è un pugno allo stomaco. Un crimine contro l’umanità. Sono dei bastardi. Sono nazisti ben informati, preparati e sadici. Ma il secondo pugno allo stomaco, molto più forte, sarà sentire (in parte l’ho già sentito) il disco rotto del ritiro delle truppe “perchè lo vuole Giuliana e il popolo iracheno”. Addirittura Pierre Scolari ha affermato che le parole del video sono eidentemente forzate. E il TG3? E L’Unità? Resisteranno alla tentazione? Io mi sono davvero rotto le palle. Il prossimo che mi fa il discorso del ritiro lo mando a quel paese prima ancora di iniziare a parlare, collega, amico o parente che sia.

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blind 16 febbraio 2005 alle 21:25

La prima volta che l’ho visto era sul tg3.
L’ho trovato emotivamente forte anche perche’ la scelta del tg e’ stata quella di mandare a ripetizione l’unico momento in cui Giuliana piange davvero, cioe’ quando nomina il marito e poco altro.
Subito dopo ero su Sky e li’ l’appello e’ stato trasmesso integralmente. Cosi’ ho potuto seguire la giornalista mentre, piu’ stanca che altro, comincia a leggere il testo in francese che le passa un uomo (qualcuno dice una donna) e sono rimasta perplessa vedendo Sgrena sbagliare e stizzita, sbuffare…
Davanti a quell’immagine (che ho rivisto almeno 5 volte) ho tirato un sospiro di sollievo perche’ ho pensato che una persona che si sente in pericolo di vita non prova nulla che non sia orrore, terrore e sudditanza nei confronti degli aguzzini.
La stizza e’ una reazione nervosa che ci possiamo permettere solo in condizioni di mancanza o quasi di coercizione.
Forse pecco di ingenuita’ e di ottimismo ma questo e’ quanto ho osservato da qui.
Blind

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Calvin 16 febbraio 2005 alle 21:32

Politicamente scorretto? Politicamente scorretto sarebbe far notare che Vauro nelle sue vignette manda le colombine bianche con il ramoscellino d’ulivo dicendo “vai e riportacela”. Come se la colombina bianca con il ramoscellino d’ulivo e magari la bandierina coloratina al collo potessero salvare la Sgrena. Ma si può essere così ottusi?
Ovviamente nessuno di noi (moralmente inferiori) sarebbe così politicamente scorretto: del resto chi avrebbe lo stomaco di fare una vignetta con una banconota che sventola a mezz’asta?
Mah, spero che la generazione di Vauro & co. sia stato un errore della storia, destinato a non ripetersi.

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skualo 17 febbraio 2005 alle 00:10

veramente non vedo l’ora che questa storia finisca (possibilmente con il ritorno della sgrena) non fosse altro per non vedere e sentire più quei pessimi soggetti del manifesto i quali ci stanno asfissiando con i loro banali, scontati, lagnosi ed ipocriti appelli al ritiro delle “truppe di occupazione” .
voglio, però, essere ancora più scorretto dicendo che non riesco a commuovermi della sorte della sconosciuta pennivendola andata in iraq con il solo scopo di denigrare il proprio paese descrivendo un popolo che non ne può più dell’invasore .
soprattutto non riesco a togliermi il sospetto che si tratti di una clamorosa messinscena !
tutto suona falso in questa vicenda per vari motivi ma sono rimasto colpito dal pianto che mi è sembrato poco genuino e da una frase dell’”appello” in cui si riferiva alla necessità di ritirare le truppe perchè il popolo iracheno non le vuole…ma quando mai! è vero che i resistenti vedrebbero di buon occhio l’abbandono del campo da parte degli occidentali per continuare a regolare in tutta tranquillità i conti tra di loro ma dopo le elezioni, dopo che il governo ha richiesto espressamente l’assistenza dei militari della coalizione e, soprattutto, dopo l’esperienza del 1991 quando ci ritirammo (ignominiosamente) lasciando l’iraq in una situazione di insicurezza ed instabilità tale da esporre la popolazione, che aveva ingenuamente creduto in una possibile liberazione, alla mercè della reazione del regime, gli iracheni vorrebbero essere di nuovo abbandonati al loro destino senza una polizia, un esercito e strutture statali con un minimo di efficienza e col rischio, nel migliore dei casi, di diventare un nuovo libano per i prossimi trenta anni?
quella frase stona e mi sembra inserita nel discorso esclusivamente a supporto delle sconclusionate tesi dei pacifisti nostrani.
per me la sgrena ed i suoi compari sono della stessa pasta di quelli che dicono che i fratelli mattei si sono dati fuoco da soli e, come ebbi già a dire, da questi ci si può aspettare qualsiasi menzogna.

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lynch 17 febbraio 2005 alle 00:12

Lo stile è completamente diverso. I destinatari sono altri, quindi la catena distributiva del video è cambiata. Mancando gli agganci con Al-Jazeera, si sono sfruttate altre strade. Questo mi porta a pensare che gli organizzatori siano altri rispetto al solito, più “istituzionali”, diciamo, e assai meno islamisti fanatici. La scarsa cura con la quale è stato titolato il video, l’assenza stessa di iconografia legata all’Islam, rafforza questa convinzione.
Non vedo nulla, tuttavia, che permetta di essere immediatamente ottimista, purtroppo, malgrado la sensazione descritta da Blind. La Sgrena non mi sembra affatto avere il controllo della situazione: credo che alcune sue reazioni siano modulate diversamente da quelle di altri ostaggi. Ma in certi punti la disperazione si legge visibilmente, anche se attutita e cadenzata dalle fibre di un carattere che cerca di restare il più forte possibile.
Che dire, per ora? Spero che il peccato di ottimismo di Blind si riveli in realtà una virtù, e che la Sgrena possa tornare, grazie a qualche contropartita possibile e realizzabile.

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Francesco 17 febbraio 2005 alle 05:16

Anche se condivido i dubbi di alcuni di voi, non credo che sia giusto dubitare di nulla in questa fase. Io ho visto un’italiana in un luogo nel quale non vorrebbe essere: spero rientri a casa.
Allo stesso tempo, politicamente corretti significa mandare a quel paese tutti quelli che, per ragioni diverse dal riportare a casa intera e presto la Sgrena, strumentalizzano il rapimento. Invito tutti voi a farlo (anche se non credo ci sia bisogno).
Vergogna.

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Lontana 17 febbraio 2005 alle 05:52

Ma vergogna a chi Francesco? Io non capisco a chi ti rivolgi..ai rapitori? A coloro che mandano le giornaliste in mezzo a una guerra sapendo che possono massacrarla? A una persona adulta, la Sgrena, che deliberatamente ha scelto di lavorare in una zona di guerra mettendo a rischio la propria vita e coinvolgendo con la propria scelta un intero paese? Non ho capito…non stiamo parlando di una ragazzina, ma di una donna consapevole, per questo anche ammirevole, e costretta a fare una scena pietosa che forse nemmeno lei aveva voglia di fare..
Spiegati meglio.

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Ginchelli 17 febbraio 2005 alle 09:57

Perche’ ‘ste tv arabe non ci fanno vedere anche il video di Quattrocchi?

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YukioMishima 17 febbraio 2005 alle 14:02

Più passa il tempo e più mi viene il sospetto che tutta questa storia sia una colossale montatura…nessuno si è chiesto perché il video è arrivato proprio adesso, proprio dopo l’appello della famiglia per vederne uno…e poi un video senza firme, amatoriale, con solo una scritta digitale fatta male, recapitato da anonimi…chiunque avrebbe potuto farlo…e poi le ossevazioni sull’atteggiamento della Sgrena…
D’altra parte il fatto è che i telegiornali non fanno che raccontarci un sacco di balle…senza contare che su ogni cosa fanno melodrammi infiniti…

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marcom 17 febbraio 2005 alle 14:19

Ce lo chiediamo YuKio,eccome se ce lo chiediamo!!

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chacko 17 febbraio 2005 alle 18:57

Un po’ falso pare anche a me il video.
In ogni caso, se e’ stata rapita davvero, beh sono stati i suoi amici resistenti, quelli che il suo giornale incensa un giorno si e l’altro pure.
Adesso li tocca con mano, i resistenti combattenti per la liberta’ etc etc, non capisco di cosa si lamenta.
E poi, visto che avrebbe votato contro il finanziamento alla missione, chi dovrebbe tirarla fuori di li? E con quali risorse? Ah certo, forse una ong di fighette finanziate da papa’.
No, non riesco proprio a provare simpatia, e credo molti come me si chiedano: “ma che c… vuole?”, lei e gli sciaccalletti alla Vauro, che per Quattrocchi hanno goduto.
E poi, visto che dice le stesse cose dei rapitori, dove sta il problema? Mi pare piu’ a casa sua li’, che qui. Capiamoci bene, ci sono soldati italiani a cui sparano ogni giorno, e per le Sgrena e compagnia bella al Manifesto e dintorni sono dei nemici.
E’ vero, siamo diversi. E lei, per me, fa parte del nemico. Che la liberino, certo, ma poi la finisca di spaccare le palle con la resistenza.

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elisabetta 17 febbraio 2005 alle 21:08

Nel nostro paese esiste la libertà di pensare autonomamente e di esprimersi,non bisogna però dimenticare il rispetto per le persone e l’educazione. Prima di essere di destra o di sinistra dobbiamo ricordarci di essere italiani,prima ancora dobbiamo ricordarci di essere uomini. Come si può restare indifferenti davanti al video di una donna che piange e chiede il nostro aiuto? Come la si può attaccare? Non ora. Anch’io trovai vergognosi alcuni articoli su Quattrocchi,che morì con una dignità esemplare,ma oggi trovo ingiusti e vergognosi alcuni di questi commenti e mi fanno davvero arrabiare,mi feriscono e mi fanno piangere. QUESTA NOTTE OGNUNO DI NOI DORMIRE NEL SUO LETTO…GIULIANA COME PASSERA’ QUESTA NOTTE,QUESTE ORE,QUESTI MINUTI? Giuliana è una di noi così come lo era Quatrocchi,Baldoni,i morti di Nassirya,Vanzan e tutti gli altri che sono morti in questa guerra sbagliata,sventolando il tricolore o la bandiera arcobaleno,non importa.

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Fonz 17 febbraio 2005 alle 22:06

Guerra sbagliata? Ancora?
Scusate torno a guardarmi a ripetizione il video di centinaia di persone che fanno code lunghissime per andare a votare, rischiando la pelle per farlo. Gente portata a spalle dai figli pur di poterlo fare, gente mutilata dai “resistenti”…
Sbagliata?
Sarà stato sbagliato anche il D-Day allora. Saranno stati sbagliati i bombardamenti sulle città Italiane ed Europee che ci (A NOI, che la diamo per scontata) hanno portato la libertà.

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chacko 18 febbraio 2005 alle 03:24

elisabetta,
non capisco.
Siccome e’ italiana allora devo chiedermi come passera’ la notte? Probabimente discutendo con i resistenti di quanto schifo fanno gli americani e i soldati italiani, e di quanto bene stavano gli iracheni sotto Saddam, e magari di liberta’ di espressione femminile nell’Islam.
Non lo so come passera’ la notte. La passera’ TRA AMICI, come tanti altri nel mondo, che non fanno tanto casotto solo perche’ non sono piu’ tanto simpatici.
E se fosse, che so, Nepalese, o Filippina, o Americana (a no scusa, quelli sono maiali imperialisti), me lo dovrei chiedere lo stesso O DELEGO ALL’ONU?
E’ una che, per mestiere, propaganda una idea di societa’ che io non solo disprezzo, ma temo. E lo fa anche molto bene, distribuendo bugie sapendo di farlo. Per il mio modello di societa’, quello dove sono libero di dire e leggere quello che mi pare, di votare chi mi pare, e di viaggiare dove mi pare, e’ un personaggio da temere.
Perche’ devo essere in pena per lei, che e’ dove vuole essere, e per di piu’ tra amici, non lo capisco proprio.
RIBADISCO CHE VISTO CHE LA SUA AREA POLITICA NON VUOLE SPENDERE SOLDI PER DIFENDERLA E PORTARLA A CASA, MERITA DI STARSENE LI.

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Calvin 18 febbraio 2005 alle 21:30

Sinceramente: non fate gli stronzi. Il complottismo da due soldi lasciamolo a quelli che dicevano che la decapitazione di Berg era un falso perché sedeva su una sedia di plastica bianca da giardino.

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YukioMishima 19 febbraio 2005 alle 16:33

Non posso che quotare chacko, sono completamente d’accordo.

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