Bambini, ora vi insegno a resistere

L’amministrazione provinciale del diessino Penati ha deciso di far impartire ai bambini delle elementari e delle medie lezioni di “pedagogia della Resistenza“, per “educare a resistere” i fanciulli di Milano e provincia.
Un “piano pedagogico per la costruzione di una nuova coscienza”, insomma, con un docente scelto: il professor Raffaele Mantegazza, collaboratore anche del Leoncavallo, vero “polo di aggregazione giovanile e centro di iniziativa culturale antifascista”.
Nessun libro di testo, solo parole e racconti.
Il lavoro sporco è meglio cominciarlo da piccoli, insomma.

di Rolli il 9 febbraio 2005 in Politica · 21 commenti

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Minerva 9 febbraio 2005 alle 09:07

educare a resistere” alla noia

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lynch 9 febbraio 2005 alle 10:25

Leggete per esteso l’intervista al docente (al link con il suo nome), merita davvero. Potere violento e omicida, Hitler Jugend in formazione (nemmeno troppo metaforica), bisturi mentale e combattimento. Sono posizioni sconfinanti nel delirio, a mio avviso di natura patologica piuttosto che ideologica. Ma il “diessino” Penati le ha lette?

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Francesco 9 febbraio 2005 alle 12:18

Che il Penati fosse un grandissimo minchione si era capito in campagna elettorale.
Complimenti a noi che l’abbiamo eletto (io no ma in democrazia conta chi vince).
E grazie ai politici del Polo che con i loro litigi ci permettono di essere governato da ‘sti poveri idioti.
Thanks God, per ora posso ancora scegliere la scuola per mia figlia, ma non so quanto durerà.
Francesco

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Gianluca ... ]Stk[ 9 febbraio 2005 alle 13:45

Non è colpa del Polo nella misura in cui non è colpa di Rutelli se al governo c’è Berlusconi.
Per il resto concordo pienamente, tantopiù che per ‘sta gente qui la scuola paritaria è fumo negli occhi.

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Rolli 9 febbraio 2005 alle 15:01

Infatti quell’intervista è rilevantissima ai fini della comprensione del personaggio. Sono rimasta senza parole.

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blind 9 febbraio 2005 alle 16:16

No, Rolli, quell’intervista e illuminante per la comprensione dello sfacelo che i Mantegazza hanno prodotto nella nostra Scuola, in decenni di egemonia culturale della sinistra.
Quello che piu’ sgomenta, secondo me, e’ che al prof. Mantegazza non basti ancora e che alcuni progetti scolastici che il ’68 aveva imbastito e che, miracolosamente, si erano perduti per strada, egli li voglia recuperare e imporre alle nuove generazioni, contando sulla complicita’ delle istituzioni amministrate dalla sinistra.
Se vinceranno anche le regionali (come temo) prepariamoci ai Mantegazza a manetta nelle scuole in tutto il Paese.
E Fassino ulula alla luna un riformismo incomprensibile, volatile e impalpabile anche per chi lo applaude.
Blind

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Black Cat 9 febbraio 2005 alle 16:34

Se sta cosa va avanti, prima che mio figlio vada a scuola emigro in un Paese decente…

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Rolli 9 febbraio 2005 alle 16:41

L’unica arma del centrodestra è quella di sensibilizzare la popolazione e insegnarle a dire no. Io mi sono rifiutata di partecipare, l’anno scorso, alla colletta pro palestina della scuola di mio figlio, chiedendo garanzie e rendiconto dei soldi che avremmo dovuto raccogliere e inviare, spiegando come e dove, di norma, vanno a finire i finanziamenti. L’ho fatto anche piuttosto brutalmente, con esempi pratici alla mano e documentazione. Quest’anno si sono ben guardati dal solo proporre cose simili.
Se domani venissero a dirmi che c’è l’ora di lezione di pedagogia della resistenza, verrebbe giù il finimondo e mi rifiuterei di far seguire robaccia del genere a mio figlio.

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ispirati 9 febbraio 2005 alle 18:25

madonna mia! “pedagogia della resistenza”…
io emigro…

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Black Cat 9 febbraio 2005 alle 19:13

Ispirati, dimmi in che zona vai, che magari risparmiamo sul trasloco…

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ispirati 9 febbraio 2005 alle 22:53

x black cat:
chicago, south blackstone 5728…

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Raff 10 febbraio 2005 alle 15:11

Sto girando questo documento raccapricciante a amici e conoscenti che so hanno votato per Penati alle provinciali, oppure si sono astenuti. So per certo che non condividono una singola parola di questo delirio. Il mio messaggio è lapidario: “questo pirla può permettersi di fare questo anche grazie a voi: pensateci la prossima volta che dovete andare a votare”. E poi dico io, un docente universitario che scrive: “quella borghesia che Marx ed Engels nelle prime pagine del Manifesto del partito comunista fanno l’elogio”, roba che neanche Biscardi…Che tristezza.

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YukioMishima 10 febbraio 2005 alle 15:20

In effetti con una posibilità di vedere Prodi a palazzo Chigi ci vuole una bella resistenza per non cadere in depressione..

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blind 10 febbraio 2005 alle 15:31

Secondo me, Raff, questa non e’ farina del sacco di Penati ma degli alleati rossi di rifondazione e comunisti italiani.
In piccolo e’ l’ennesima dimostrazione che il riformismo dei ds si “sfranga”, sempre e sempre, contro la voglia di comunismo reale di Bertinotti e Cossutta che ieri, oggi e domani, sono e saranno coloro che dettano la linea.
Blind

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lynch 10 febbraio 2005 alle 15:44

Ah, no certo, Blind, è farina del sacco del professor Mantegazza, ma il fatto che un tale spettro possa portare questo incubo metafisico nelle scuole, quella sì, è farina di Penati.
Per il resto, trovo ottima l’iniziativa di Raff.

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blind 10 febbraio 2005 alle 15:59

Si’, Lynch, di un Penati ostaggio di rifondazione e dei comunisti italiani.
Stessa sorte tocca a Prodi e ai sedicenti riformisti.
Blind

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lynch 10 febbraio 2005 alle 16:12

Ok, non avevo afferrato il senso. Sorry per averti costretta a ripetere.

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Rolli 10 febbraio 2005 alle 20:13

Ieri la segreteria di Penati ha mandato una lettera al Giornale tentando di smentire la questione (senza riuscirci vista la risposta)
Allego:
“In merito all’articolo pubblicato a pagina 8 de Il Giornale di ieri, titolante “la Provincia inventa il professore che insegna la resistenza ai bimbi”, l’Assessore provinciale all’Istruzione ed Edilizia scolastica, Sandro Barzaghi, tiene a precisare quanto segue:
Dire che il progetto “Pedagogia della Resistenza” è rivolto a “ragazzi tra sette e quattordici anni” oppure dire che lo stesso “è dedicato alle scuole elementari e medie” è una grave falsità in quanto, come ben noto, l’Amministrazione provinciale ha competenze solo ed esclusivamente in merito alle scuole superiori di Milano e Provincia e pertanto qualsiasi altra interpretazione è del tutto priva di fondamento”
Federico Gamberini
Risposta di Gianandrea Zagato de Il Giornale
“Che il progetto “pedagogia della Resistenza” sia indirizzato “alle scuole elementari e medie” non è una nostra falsità.
A domanda, ce l’ha spiegato l’addetto stampa dell’Assessore Sandro Barzaghi.
Che pure ha rimarcato il “peso squisitamente politico dell’iniziativa” di cui, l’addetto stampa, è anche responsabile.
Gianandrea Zagato

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lynch 10 febbraio 2005 alle 20:38

Qualche parola di Sandro Barzaghi (Rifondazione Comunista), tanto per farsi un’idea dei pensieri del nostro Assessore all’Istruzione….
… Noi dobbiamo saper articolare una narrazione che parli a questi giovani del futuro. La sinistra europea non sa più narrare con la forza e la concretezza della semplicità. NÈ il “riformismo” è in grado di farlo, interno com’è alla gestione diretta della modernizzazione capitalistica. Per fare questo ci vuole un progetto politico alto, che non può essere assimilabile a quel modello statalista ed autoritario delle società post-rivoluzionarie in cui a cambiare era solo il titolo di proprietà, ma non i rapporti sociali di produzione e le relazioni gerarchiche nella società. La rottura con lo stalinismo, da una parte, e con la socialdemocrazia dall’altra, deve avere la stessa forza di rottura innovativa e rivoluzionaria di Lenin nei confronti della II Internazionale.
Per questo non si tratta di cancellare i Circoli, ma di trasformarli in luoghi di relazione, di organizzazione sociale e di promozione del conflitto…

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blind 10 febbraio 2005 alle 21:24

Purtroppo conosco i miei polli… rossi…
Ma niente paura, Prodi oggi ha presentato il nuovo simbolo dei riformisti e Barzaghi, con tutta rifondazione comunista, ne sara’ stato rapito e da domani dira’ addio al suo linguaggio e ai suoi progetti vetero leninisti.
Lo dico senza mano sul fuoco, pero’…non si sa mai.
Blind

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fruio 25 agosto 2005 alle 18:05

nazisti di merda, mi fate vomitare.

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