Sharon e Abu Mazen: pace possibile

pace.jpg

“Oggi nel mio incontro con il presidente Abbas abbiamo concordato che i palestinesi fermeranno qualunque atto di violenza contro Israele, ovunque. In parallelo Israele cesserà le sue attività militari contro i palestinesi, ovunque”. L’Unità

di Rolli il 8 febbraio 2005 in Medio Oriente · 35 commenti

{ 35 commenti… leggili o aggiungi il tuo }

Olden 8 febbraio 2005 alle 21:53

Siccome tutti e due sanno che è impossibile fermare completamente il terrorismo, tutti e due sanno bene che sarà impossibile fermare le risposte israeliane.
La frase , secondo me, è ironica.

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Calvin 8 febbraio 2005 alle 22:23

Uguale uguale ad Arafat, no?

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Rolli 8 febbraio 2005 alle 22:31

Se Abu Mazen non è in grado di fermare completamente il terrorismo, non puoi pensare che Sharon debba, per principio evangelico, fermare le risposte.
Comunque ritengo questo un evento storico e nutro buone speranze. Sono passi.

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blind 8 febbraio 2005 alle 23:53

La sinistra comunista, post comunista, ex comunista e pacifista e centrista, nonche’ “riformista” ha ammesso che il comunismo fa schifo.
Ha ammesso che lo statalismo fa schifo.
Ha ammesso che le elezioni in Iraq sono buone e giuste.
Ha ammesso che i veri resistenti iracheni sono gli 8 milioni di elettori.
Ha ammesso che Craxi era un riformista.
Ecc…ecc…
A quando l’ammissione che Arafat che aveva eretto ad eroe della liberta’, era il peggior ostacolo alla pace in medio oriente?
A quando?
D’Alema era andato ad abbracciarlo anche poche settimane prima della sua morte………
Blind

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Rolli 9 febbraio 2005 alle 00:16

D’Alema, sulla questione israelo-palestinese, fa schifo. E’ acclarato.

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lynch 9 febbraio 2005 alle 00:45

Cambiano gli argomenti, ma anche senza fatti alla mano, anche in iperbole, Olden continua a manifestare il solito funereo pessimismo.
Dai, Olden, su, un’illusione ogni tanto fa bene a tutti. Almeno il primo giorno che una buona notizia come questa viene alla luce.

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Olden 9 febbraio 2005 alle 01:49

so che è una frase abusata, eppure mi costringi a ripeterla:
Un pessimista e’ un ottimista ben informato

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blind 9 febbraio 2005 alle 01:58

E’ proprio solo una frase priva di senso.
L’ottimista e’ solo un realista bene informato.
Blind

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lynch 9 febbraio 2005 alle 01:58

Se è così, ti dispiace dirmi quali sono le tue fonti d’informazione? In particolare per quanto riguarda i colloqui di questi giorni? Grazie.

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lynch 9 febbraio 2005 alle 02:02

Ovviamente la domanda asincrona è rivolta ad Olden. Blind l’ha spuntata sul traguardo delle 1.58 :)

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Olden 9 febbraio 2005 alle 02:02

E potrei anche continuare…
Un pessimista va incontro solo a sorprese piacevoli, mentre l’ottimista ne ha solo di spiacevoli. (Rex Stout)
Sono ottimista. Il bicchiere lo vedo mezzo pieno. Di merda. (Altan)
La base dell’ottimismo e’ terrore puro. (Oscar Wilde)
Il pessimismo e’ soltanto il nome che gli uomini deboli di nervi danno alla saggezza. (Elbert Hubbard)
Dopo tutto, un ottimista è semplicemente un pessimista che è male informato. (Anonimo)
Il mondo pullula di pessimisti nati e di ottimisti morti. (Alessandro Paronuzzi)
Sono gli ottimisti che mandano avanti il mondo. E questo spiega molte cose. (Gian Piero Lepore)
Una pallida luce in fondo al tunnel sembra accendersiÖ speriamo che non sia il treno che arriva. (Anonimo)
E quindi, in definitiva…
Il pessimismo, una volta che ti ci abitui, e’ piacevole quanto l’ottimismo. (Enoch Arnold Bennett)

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blind 9 febbraio 2005 alle 02:06

Ce n’e’ anche un’altra versione:
l’ottimista e’ un curioso che, senza pregiudizi, vuol essere sempre piu’ informato.
Blind

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lynch 9 febbraio 2005 alle 02:06

Ah, capisco… dunque il pessimismo è un esercizio di stile, uno snobismo, un aggraziato ricciolo di fumo. Ok, tutto bene.

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blind 9 febbraio 2005 alle 02:15

Peccato che tutte le tue citazioni appartengano solo a dei buontemponi che pero’, nella loro vita si sono tenuti ben lontani dal dover risolvere i conflitti mondiali o medio orientali e se fosse per loro adesso saremmo tutti a farci delle gran belle risate ma chiusi in qualche gulag o qualche lager o viciini ad una polveriera umana.
Divertiti, Olden ma lascia lavorare in pace chi si e’ preso la responsabilita’ di garantire anche il tuo divertimento.
Blind

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ispirati 9 febbraio 2005 alle 03:06

ah, se ci fosse stato Arafat come sarebbe stato contento…

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ventomare 9 febbraio 2005 alle 12:19

Blind, anche l’Argentina ed il Cile erano progetti per la diffusione della democrazia? Quelli che buttavano la gente dagli elicotteri erano solo combattenti per la libertà che sbagliavano?
Su Craxi ad esempio non ho le stesse idee di Fassino, anche se avrei votato per lui e gli voglio un gran bene. Craxi, modernizzatore d’Italia con la legge Berlusconi ed i suoi miliardi, la Milano da bere ed il debito pubblico al 127%. No, grazie, stavamo molto meglio senza!
A proposito di Arafat. Sharon di Sabra e Chatila è meglio? Questo indipendentemente dal fatto che la pace chiunque la faccia è sempre la benvenuta. Ma non se ne può più di sopportare i finti stomaci pelosi.
Le elezioni in Iraq sono buone e giuste ma la guerra rimane sbagliata, nei metodi e nella legittimità e bugiarda.
In nome del comunismo si sono fatte cose orribili, ma in Italia i comunisti hanno sempre combattuto per la libertà e la democrazia e, dovunque abbiano governato hanno portato crescita sociale, culturale e benessere. E’ una verità storica. Per cui va bene fare chiarezza su sbagli, omissioni, errori di valutazione, ma per favore risparmiateci lo squallido Berlusconi con la litania dei comunisti portatori di terrore morte e miseria. La miseria in Italia la sta portando lui. La prossima volta che Berlusconi parla di miracolo economico la gente si tocca i coglioni, come se li tocca adesso che parla di miseria, morte e terrore.

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Francesco 9 febbraio 2005 alle 12:31

Vento,
te lo ripeto. Questo blog non è frequentato da bambini di tre anni e neppure da Venusiani in vacanza.
Quindi raccontare bugie e dichiararle “verità storica” non sta bene. E’ una mancanza di rispetto per chiunque abbia memoria, anche poca.
Un tuo commento sulla posizione di Prodi e Fassino: i resistenti sono quelli che sono andati a votare, quindi votiamo per abbandonarli in mano ai terroristi, sennò perdiamo Bertinotti, Diliberto, Pecoraro Scanio. bello, eh? Molto superiorità etica della sinistra.
Poi dovrei vergognarmi di Previti o Dell’Utri, che al peggio sono solo complici della mafia. Ma me li tengo stretti, piuttosto che i tuoi leader.
E sono serio e indignato.
Francesco

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ventomare 9 febbraio 2005 alle 12:49

Ah no, non hanno combattuto e si sono sacrificati per la libertà e per la giustizia i comunisti, in Italia? Non hanno lottato per l’emancipazione dei diseredati, dei lavoratori della terra e della fabbrica? contro l’arroganza dello sfruttamento? Non hanno lottato contro i terrorismi di destra e di sinistra? Non hanno lottato contro l’emarginazione, per la democrazia? Non hanno fatto e difeso la Costituzione? Non hanno creato ricchezza, benessere e qualità della vita dove hanno governato?

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Francesco 9 febbraio 2005 alle 13:28

Devo risponderti o hai abbastanza coscienza per farlo da solo?
Francesco

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blind 9 febbraio 2005 alle 13:43

Vento, nel post su Andrea Marcenaro ho linkato l’editoriale di Galli Della Loggia di oggi.
Non pretendo che tu lo legga ma se lo facessi, sappi che li’ c’e’ tutto quello che penso anch’io.
Vorrei comunque tranquillizzarti sulle cose dette dal tuo amato Fassino e che tu non condividi: passate le elezioni e catturati i voti dei moderati antigiustizialisti, il tuo odiato craxi verra’ di nuovo preso a calci nel c… e ributtato nella polvere.
Tieniti pure strette le tue fanciullesche favoline sulle meraviglie del comunismo… e chi te le tocca quelle…
…Dicono che sia molto pericoloso svegliare un sonnambulo che vaga nella notte.
Blind

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ventomare 9 febbraio 2005 alle 14:07

Mi sono scordato la mafia e Portella della Ginestra!

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Calvin 9 febbraio 2005 alle 14:25

“Blind, anche l’Argentina ed il Cile erano progetti per la diffusione della democrazia? Quelli che buttavano la gente dagli elicotteri erano solo combattenti per la libertà che sbagliavano?”
No, erano esempi di realismo politico che la sinistra ha schifato per tanti anni salvo poi scoprire negli ultimi anni che era una figata pazzesca, altro che quel dilettante di Bush. Va da sÈ, comunque, che il realismo politico andrebbe letto nell’ottica della Guerra Fredda, per cui dall’altra parte avevamo l’URSS che invadeva l’Ungheria, che reprimeva coi carrarmati l’insurrezione di Praga, che invadeva l’Afghanistan, sempre in base al principio di preservare l’area di influenza strategica. Poi ci sono gli smemorati, e tocca sempre fare un deprimente elenco dei torti.
“A proposito di Arafat. Sharon di Sabra e Chatila è meglio? Questo indipendentemente dal fatto che la pace chiunque la faccia è sempre la benvenuta. Ma non se ne può più di sopportare i finti stomaci pelosi”.
Ancora con Sharon e Sabra & Chatila? Ma perché tutto quest’odio per Sharon e nemmeno una piccola menzioni per i valorosi falangisti di Gemayel? Sarai mica di quelli che quando c’è un omicidio danno la colpa alla Polizia e non all’assassino?

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ventomare 9 febbraio 2005 alle 14:45

Il rifiuto dello SME è una delle solite distorsioni della verità, pro domo sua, di Galli della Loggia! Perfino Andreotti aveva scritto a Roy Jenkins per dirgi che il voto contro non aveva niente contro l’Europa. Leggiti questo!
Per il resto nessun problema ad ammettere che ci sono stati dei ritardi da parte del PCI a denunciare alcuni fatti gravi come l’occupazione di Budapest o Praga. Ma già da Praga la mente ed il cuore di tutti della quasi totalità dei comunisti italiani erano con Jan Palach.
Non ti dimenticare che 5 anni dopo Praga, c’è stato il Cile e dieci anni dopo c’è stata l’Argentina. E prima c’era stato il Vietnam. Dov’era Berlusconi? Era a fare affari con la Banca Rasini e non dico altro, si iscriveva alla P2, contribuiva al sacco della legalità e dell’economia italiana. E adesso fa l’eroe anticomunista, quando il comunismo, quello che ha fatto guai, e che non stava in Italia, è morto e sepolto da quasi 20 anni. Ci vuole proprio la faccia come in fondo schiena!

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marcom 9 febbraio 2005 alle 14:50

Ventomare,i tuoi comunisti,che ammiri tanto,da come scrivi,hanno ancora nell’armadio lo scheletro del triangolo rosso della morte.Dove lo metti?Fra tutte le cose belle che hai decantato prima?

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ventomare 9 febbraio 2005 alle 15:13

Bè l’Emilia Romagna ne aveva passate di cotte e di crude. Tutte le stragi nazifasciste avevano lasciato rabbia e dolore infinito. Il PCI di allora smise quasi subito di coprire le vendette del dopoguerra, che furono casi di violenza non giustificabile, anche a fronte delle 15.000 vittime fatte dai nazifascisti in quell’area di Italia. L’Italia non conobbe epurazione, la resistenza, la liberazione e la democrazia portò, come esempio di libertà, in Parlamento anche gente che aveva combattuto nella Repubblica di Salò. Che tra l’altro diventarono alleati americani, almeno di quelli con la k.
La cattiveria non è mai giustificabile, come la barbarie inutile ed inumana della pena di morte negli Stati Uniti della libertà.

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Francesco 9 febbraio 2005 alle 15:52

Ventomare,
ma tu leggi roba come il questo che hai consigliato? Io mi sono addormentato che Togliatti era ancora vivo.
Mi è rimasta una forte sensazione di schifo e di rimpianto (per la Costituzione tedesca, che proibisce i partiti comunisti tout court).
Visto quello che racconti sul Sistema Monetario Europeo, perchè non ci spieghi tu la fine dei governi con appoggio PCI? Anche perchè è una delle poche storie italiane che finiscono bene.
“Ma già da Praga la mente ed il cuore di tutti della quasi totalità dei comunisti italiani erano con Jan Palach.”
Strano, credevo stessero con Ho Chi Minh, i kmer rossi, Mao Ze Dong, Castro e Guevara e molti altri macellai dell’epoca.
Francesco
PS in Cile e Argentina si vota; Cuba e Vietnam aspettano ancora. Ah, le coincidenze.

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ventomare 9 febbraio 2005 alle 17:14

Finiscono come è finito il debito pubblico italiano: ultimo di tutta l’Europa. Come è finita la legalità, terzultima in Europa, ancora oggi (dati Trasparency), nonostante Mani Pulite.
La modernizzazione del paese passava per caso attraverso l’apertura alla corruzione ed alla mafia? La portaerei colombiana nel mediterraneo? Se guardi la composizione dell’ultimo governo Andreotti stavamo lì lì.
Per quanto riguarda Guevara poi. Macellai sono stati quelli che l’anno ammazzato. E’ l’icona dei giovani della ribellione e della libertà per eccellenza, sia a destra che a sinistra.
Cuba, con tutte le storture sta meglio di tanti stati del centroamerica. Non è che Nicaragua, Honduras, Haiti, Salvador stiano molto meglio ed abbiano passato gli ultimi 50 anni in pace e serenità, anche grazie agli USA.
Il Vietnam americano è costato 60.000 morti USA ed un numero intorno ai 2 milioni di morti vietnamiti. Pensi che la democrazia di mercato giustifichi tutto? O ci sono dei tempi ed i modi anche per la democrazia che ogni popolo ha diversi?
E la democrazia americana garantisce gli altri popoli del mondo dall’inquinamento sfrenato del pianeta? 35% a fronte del 3% della popolazione?
Ogni ideologia acritica, ogni chiesa, produce dei guai, ogni popolo eletto, ogni missione assoluta, ogni guerra del bene contro il male.
Il comunismo nel mondo ha fatto tanti guai e alcune cose giuste. I comunisti italiani di guai ne hanno fatti proprio pochi, a fronte di parecche cose giuste. Sarà perché stavano all’interno del mondo capitalista, sarà perché hanno avuto Gramsci. Ma la verità è questa.
E adesso guardiamo avanti.

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Calvin 9 febbraio 2005 alle 17:47

“Ma già da Praga la mente ed il cuore di tutti della quasi totalità dei comunisti italiani erano con Jan Palach”.
E come no. Al punto che Veltroni ha dichiarato una settimana fa che, pur facendo parte del PCI, lui “non si sentiva comunista”, perché tra i carriarmati dell’armata rossa e Dubcek lui stava con quest’ultimo. Per non parlare del pieno appoggio di Togliatti all’invasione dell’Ungheria, o alle accuse mosse dall’Unità ai media che “distorcevano” le cifre sui morti provocati dalla rivoliuzione dei Khmer Rossi in Cambogia. Che poi, non si capisce perché, il cuore batteva per Palach ma il portafoglio batteva per Mosca, come il compagno Cossutta ci insegna.
“Non ti dimenticare che 5 anni dopo Praga, c’è stato il Cile e dieci anni dopo c’è stata l’Argentina. E prima c’era stato il Vietnam. Dov’era Berlusconi?”
Ma che c’entra Berlusconi? Boh, voi siete ossessionati.
“E adesso fa l’eroe anticomunista, quando il comunismo, quello che ha fatto guai, e che non stava in Italia, è morto e sepolto da quasi 20 anni. Ci vuole proprio la faccia come in fondo schiena!”
La faccia come il fondoschiena ci vuole a fare spallucce dicendo “si è vero, il comunismo faceva guai, ma non Italia”. Il villaggio globale e tutte le minchiate sociologiche degli ultimi dieci anni e tu dichiari di infischiartene che il Comunismo abbia fatto “guai” nel mondo? Che poi la riprova non l’avremo mai, visto che comunque il PCI la maggioranza in Italia (grazie a Dio) non l’ha mai avuta.

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blind 9 febbraio 2005 alle 18:49

Ventomare, io, contrariamente a Francesco, il tuo link me lo sono pappato tutto senza appisolarmi, anzi.
Devo ringraziarti perche’ non poteva cadere piu’ a fagiuolo di cosi’.
Ti garantisco che se io fossi Galli Della Loggia, dopo aver scritto l’editoriale di oggi, avrei preso l’intervista a Barca e l’ avrei “allegata” all’articolo.
Il quadro che viene fuori dal tuo documento e’ la testimonianza dall’interno di cio’ che GDL descrive con tanta precisione con l’occhio dello storico.
Barca racconta, ancora preso dalle sue romanticherie ideologiche, di un partito comunista che le aveva sbagliate tutte per non scontentare l’URSS.
Di un luogo dove il dittatore segretario non ammetteva fughe e che quelle consentite dovevano rimanere sotto il controllo del colonnello di turno.
Ci ho trovato lacune storiche e interpretative molto serie, che ritornano spessissimo nella vulgata dell’epica comunista che i “biografi” ci hanno confezionato nei decenni ma nell’insieme e’ la cronaca di un fallimento generale che nessuno a sinistra mai voluto vedere.
Il paradosso e’ che in questo fallimento pero’ si sono fatti ricchi e potenti tutti i protagonisti.
Blind

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ventomare 9 febbraio 2005 alle 20:06

ricchi? potenti?

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Olden 9 febbraio 2005 alle 22:36
Francesco 10 febbraio 2005 alle 11:07

Vento,
solo un paio di questioncine.
La guerra del Vietnam è stata scatenata dal governo del Nord Vietnam per unificare sotto il suo dominio tutto il paese. A prescindere dallo schifo di dittatura che lì c’è ancora (si chiamano comunisti, comunque), hanno scientemente deciso di lanciarsi in una guerra in cui il rapporto di perdite accettabile era 10 a 1, come disse Giap. E questi non li chiami macellai?
Guevara c’entra con la libertà meno che Cicciolina con la castità. Infatti è l’icona di giovani comunisti, fascisti, nazisti, e semplici stronzi. Da vivo era un guerrigliero/terrorista, e pure incompetente.
A Cuba non si vota. Nel resto dell’America sì. Capito il concetto?
Infine, se vuoi ribattere sul debito pubblico italiano, immagino sia il PRIMO in Europa (e immagino pure in rapporto al PIL), non l’ultimo. Peccato. Anche che tu faccia lo gnorri, quando ti ricordano quante impronte digitali PCI ci sono, su quella montagna di debiti che tu ed io pagheremo per tutta la vita.
Sì, la modernizzazione dell’Italia passava in primis per l’allontanamento del PCI dal potere, per il contenimento dello strapotere CGIL, per gli schiaffoni che Craxi vi rifilava un giorno sì e l’altro pure. Purtroppo al seguito è venuto il putridume corruttorio. Male minore, I’d dare say.
Francesco

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blind 10 febbraio 2005 alle 13:00

No, Olden, non trovo che dannato pessimista ti si addica quanto incurabile miope.
Come puoi pensare che tutti i negoziatori della pace in medio oriente non abbiano tenuto conto del radicalismo violento di hamas e della jihad islamica,
E’ chiaro che nei negoziati queste due terranno la tensione altissima in quanto aspirano ad ottenere anche la loro parte di compenso.
Intanto Magdi Allam oggi ci regala un’altra botta di ottimismo a te sconosciuto.
Riforma anti fondamentalista delle scuole arabe
Blind

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lynch 10 febbraio 2005 alle 13:07

Ma probabilmente il nostro pessimista tombale ha linkato quell’articolo della BBC dopo aver visto solamente il titolo.
Perché nel corpo del testo si scopre che, in realtà, l’opinione di Alan Johnston da Gaza è questa:
Hamas’ statement may have taken some of the warmth out of the post-summit glow.
But in reality it is unlikely to make much difference to the situation on the ground – at least in the short term.
Nothing, in the post-summit statements by either group suggests that they might go back on the offensive now.

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Calvin 10 febbraio 2005 alle 23:15

Io invece ringrazio Olden per avermi fatto leggere un articolo pieno di ottimismo sulla trattativa tra Sharon e Abu Mazen. Non capita tutti i giorni di leggere sui giornali italiani cose tipo:
The great majority of Palestinians are desperately weary of the years of violence and the economic collapse that they have brought. Mr Abbas says he wants to end the Israeli occupation by means of negotiation – and there is a widespread desire here to see him given the chance to try. In Gaza, you often hear too that the armed factions are themselves tired and that an easing of the Israeli army’s pressure – for a time at least – would be welcome. On top of this there is the hope and expectation that the international community is beginning to attach to the prospect of a revival of the peace process.
Che dire? L’ottimismo è il profumo della vita.

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