Al Zarqawi: non ho rapito Giuliana Sgrena

Il gruppo di Al Zarqawi ha comunicato di non avere nulla a che vedere col rapimento della giornalista italiana del Manifesto Giuliana Sgrena, e che coloro che fanno circolare queste voci vogliono solo ” “infangare l’immagine della Organizzazione della Jihad nel paese di Rafidain e di tutti i musulmani”.
In effetti, con le nobili azioni portate a termine fino ad oggi, questa serebbe una “macchia” per il nostro “resistente”.
In ogni caso è una buona notizia, e fa presumere che il rapimento sia stato effettuato solo a scopo di denaro e senza motivazioni politiche.

di Rolli il 7 febbraio 2005 in Medio Oriente · 10 commenti

{ 10 commenti… leggili o aggiungi il tuo }

gio 7 febbraio 2005 alle 10:26

solo per soldi? ecco dunque come ha fatto breccia l’imperialismo capitalista nella cultura iraqueÒa!

Replica

LR 7 febbraio 2005 alle 11:19

Attenzione gio che qualcuno ti crede veramente! E poi lo sanno tutti che Zarqawi è un’invenzione della Cia e del Mossad…

Replica

marcom 7 febbraio 2005 alle 12:16

E rapita da sola,in combutta con gli amici??Nooo?A pensar male si fa peccato,ma,come dice Andreotti,difficilmente si sbaglia!

Replica

Return 7 febbraio 2005 alle 12:31

Da lunedì 7 febbraio, accendere la sigaretta ed il sigaro sarà proibito nei teatri, negozi, bus, taxi ed altre aree pubbliche, secondo quanto stabilisce un’ordinanza pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dal Ministro del Commercio.
Il fumo sarà inoltre bandito nei ristoranti, fatta eccezione per quelli che hanno riservate ai fumatori. Saranno anche eliminate le macchinette che distribuiscono sigarette, che non saranno piu’ vendute ai ragazzi sotto i 16 anni di età.
Dove? A Cuba.

Replica

blind 7 febbraio 2005 alle 15:14

Questo e’ proprio un mondaccio di malelingue!
Povero Al Zarqawi…
Quello che non capisco e’ la nostra credenza che tra un sequestro per denaro e uno “politico” ci sia un abisso.
Solo poche settimane fa e’ riapparso il fantasma di Bin Laden che valutava in tantissimi dollari i costi del terrorismo in Iraq (o era lo stesso Al Zarqawi?). Come finanziare quindi la “resistenza”?
Modestamente, non vedo molte ragioni per distinguere tanto nettamente tra gli uni e gli altri.
forse per rassicurarci noi per primi?
Blind

Replica

brainwash 7 febbraio 2005 alle 15:27

Attenzione Marcom e LR: è proprio il pensare male, il cercare il complotto, il prendere i propri timori per certezze che divide chi è convinto che gli USA siano andati in Iraq per il petrolio da chi no. Non facciamo il loro stesso errore.

Replica

Rolli 7 febbraio 2005 alle 19:21

Non è una spia, quindi verrà liberata: lo ha annunciato l’Ansa

Replica

lynch 7 febbraio 2005 alle 20:38

Tutti speriamo nell’immediata liberazione della Sgrena, ma intanto oggi il “partigiano” che non vuole il suo nome infangato ha ammazzato una trentina di persone. Civili, e iracheni, naturalmente. Civili che cercano di trovare lavoro come forze di polizia regolari. Altri in fila per ritirare lo stipendio, davanti ad una stazione di polizia. Questa sera in Iraq ci saranno più di trenta famiglie che non potranno rivedere uno dei loro cari. Qualcuno che cercava di ricostruirsi un’esistenza, di portare a casa qualche soldo. Ci saranno mogli, figli, vecchi padri e madri che aspetteranno invano. Che si vedranno ritornare una salma. E questo per merito del “partigiano” e dei suoi drogatissimi, fanatici kamikaze. Noi soffriamo per la liberazione di una, loro soffrono per la morte di trenta. Una sola cosa mi viene in mente: “Vattimo, vaffanculo!”

Replica

blind 7 febbraio 2005 alle 21:19

Amen!
Blind

Replica

blind 7 febbraio 2005 alle 21:47

Comunque anche durante il rapimento di Pari e Torretta, era tutto un fiorire di minacce a Berlusconi, tali e quali a questa!
Inoltre sembra che lo sciacallaggio sul dolore delle persone che aspettano in Italia, sia uno dei crimini collatterali ai sequestri.
Blind

Replica

Scrivi un commento

Eventuali commenti volgari, offensivi, fuori tema o palesemente promozionali saranno rimossi.

Post precedente:

Post successivo: