La rivolta danzante delle donne dell’Islam

Alla Conferenza di Gibuti contro le mutilazioni genitali femminili, gli Ulema hanno chiesto di mantenere la Sunna, cioè l’asportazione del prepuzio del clitoride, “a condizione che siano chirurghi e specialisti a procedere a questa pratica”.
Immediatamente, 400 donne capitanate da quel meraviglioso panzer che è Emma Bonino, sono salite sul palco e per una sana manciata di minuti hanno protestato gridando in coro “no“.
Disperato il ministro gibutino degli Affari musulmani, Mogueh Dirir Satar, che ha fatto una rapida marcia indietro:
“In nome di Allah, dio misericordioso, questa richiesta è cancellata”.
Che Dio ci conservi a lungo la Bonino.

di Rolli il 5 febbraio 2005 in L'altroMondo · 30 commenti

{ 30 commenti… leggili o aggiungi il tuo }

Windrosehotel 5 febbraio 2005 alle 12:06

Oggi praticamente non è possibile fare un link ad un singolo post di Rolli, bisogna ricorrere ad una specie di link all-in-one, e io ci ho provato … Chapeau!

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Rolli 5 febbraio 2005 alle 14:37

Sei gentile :)

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Passante 6 febbraio 2005 alle 15:20

Ao! e Pannella non fa niente per i maschi ebrei?

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blind 6 febbraio 2005 alle 17:01

Per tutti coloro che come Passane e Vattimo confondono circoncisione maschile e mutilazioni genitali femminili.
Passi che lo faccia Vattimo che non conosce neppure la differenza tra terroristi e partigiani ma Passante?
Comitato nazionale di bioetica docet
Blind

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LR 6 febbraio 2005 alle 17:39

No Blind, Passante non è in torto. Da quello che so io non è così semplice la questione. C’è un sacco di gente contraria all’operazione su minori non consenzienti quando non c’è fimosi grave (piuttosto rara) e cose del genere. Tra l’altro esistono altri modi di intervento meno radicali.
E’ un problema minore quanto ti pare rispetto alla crudeltà delle lesioni femminili nelle società maschiliste, va bene, ma è comunque una lesione che va a modificare profondamente le sensazioni sessuali. Che poi si possa fare figli e avere un’erezione (come sembra dire il Comitato) non mi sembra sufficiente a chiudere il discorso, anzi mi sembra un po’ un discorso da bar.

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blind 6 febbraio 2005 alle 18:31

LR, quel sacco di gente contraria, a quali ambienti sociali appartiene?
Io, dopo aver letto attentissimamente la lunga e articolata relazione del comitato bioetico, prima di linkarla qui sotto, non saprei davvero accostarla a un discorso da bar.
Ti consiglio poi, senza impegno, di leggere nel sito di Vattimo, la sua posizione su questo terribile argomento che mi ha messo, una volta di piu’, davanti all’ennesimo tentativo che una certa sinistra relativista e ignorante, compie per chiudersi gli occhi di fronte ad un mondo che vogliono a tutti i costi migliore del nostro.
Vattimo nel suo dire accomuna anche il pearcing dei giovani e il lifting di Berlusconi a queste pratiche criminali sulle bambine.
E ti ricordo pure che una certa Palombelli affermo’ che noi donne occidentali siamo pronte a inorridire di fronte alle mutilazioni femminili ma poi andiamo a farci la ceretta alle gambe per piacere a voi uomini…
Questo e’ l’ aspetto della questione che mi premeva evidenziare.
Blind

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LR 6 febbraio 2005 alle 18:50

Ambienti sociali? E’ roba occidentale, non è un’apologia della mutilazione femminile tanto per fare polemica, te l’assicuro. Sono due pratiche incivili da considerare allo stesso modo, senza fare discriminazione nè al maschile nè al femminile. C’è una letteratura e varia documentazione al riguardo, e mi meraviglio che comitati e quant’altro ignorino tutto questo.
Poi, mi inviti a nozze dicendo che Vattimo e la Palombelli blaterano senza rendersi conto di quello che dicono. :-)

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blind 6 febbraio 2005 alle 20:08

Nessuna polemica, LR, io mi attengo non solo al comitato di bioetica ma a quanto la religione e la cultura ebraica mi garantiscono in fatto di civilta’ e rispetto della persona umana.
Per quanto riguarda Vattimo e Palombelli, sono soltanto due esempi di relativismo culturale tanto caro alla sinistra tutta.
Non ho mai pensato di annoverartici.
Continuo ad essere comunque scettica su tanta condanna alla circoncisione maschile e alla sua anche lontanissima equiparazione alla distruzione dell’apparato genitale femminile.
Blind

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LR 6 febbraio 2005 alle 20:45

Sbagli. In buonissima fede, ma sbagli.
E’ una mutilazione a tutti gli effetti. Ci sono ragioni anatomiche ma anche psicologiche. Per lo stesso motivo nelle operazioni su genitali femminili di qualsiasi tipo si dovrebbero evitare invasioni e rimozioni eccessive. Per essere espliciti: il pene non serve solo a consentire l’accoppiamento con un’erezione, è una visione squallida che sono certo non condividi.
Nel caso della circoncisione sia maschile che femminile si alterano in modo profondo e definitivo le sensazioni del corpo e la sessualità stessa di una persona. Quindi che motivo c’è di fare distinzioni?

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Rolli 6 febbraio 2005 alle 22:16

LR, la circoncisione maschile non è assolutamente paragonabile all’escissione. Con questo non intendo dire che uno abbia il diritto di deciderla per gli altri, ma da qui ad equiparare le due cose ce ne passa.
Tra l’altro la circoncisione non altera minimamente in peggio la sensibilità maschile (detto da circoncisi, non letto sui libri e basta), anzi la migliora, oltre a permettere un igiene più accurata.
E ribadisco: con questo non intendo giustificare nulla, ma rimettere nei giusti confini due problematiche assolutamente differenti

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Olden 6 febbraio 2005 alle 22:52

Curiosità: Gesù era circonciso. Sapevate che esiste la pretesa reliquia del prepuzio del Figlio di Dio , conservate gelosamente in un convento?
L’autore del sito dove ho letto questa cosa si chiedeva (giustamente) come potesse essere divertente vedere le suore inchinarsi di fronte al sacro prepuzio.

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Rolli 6 febbraio 2005 alle 22:54

E’ un lembo di pelle come un altro, in questo caso
Eretico di un eretico, mpf!

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blind 6 febbraio 2005 alle 22:59

LR, non ho trovato da nessuna parte qualcosa che suffraghi le tue tesi.
Mentre, tra le mostruose conseguenze dovute alle violenze sui genitali femminili, oltre al dolore reiterato nel coito e ai rischi di morte per seticemie, e per parto, si sa per certo che l’irritazione delle mucose dovuta alle mutilazioni, e’ un veicolo straordinario di contaggio dell’hiw. Mentre, dicevo, nel caso della circoncisione maschile si discute se non sia da diffondere come profilassi contro l’aids.
Esempio di una discussione molto affrontata
Senza contare il riferimento alla Bibbia che
esiste nella religione ebraica, mentre per le donne islamiche quello al Corano e’ un puro millantamento.
Blind

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blind 6 febbraio 2005 alle 23:10

Bella scoperta, Olden!
Certo che Gesu’ era circonciso, visto che era ebreo non poteva non esserlo!
Blind

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LR 7 febbraio 2005 alle 00:28

Non è polemica contro nessuno, capisco che tutti i commenti sono scritti in buona fede. La controversia è annosa e non mi prometto certo di risolverla qui, però ribadisco le poche cose che ho detto. Sono entrambe mutilazioni e provengono entrambe da riti religiosi e tradizioni sociali discutibili, quindi non è fuori tema con il post.
Ho già specificato che il problema principale è il danno subito dalla donna per colpa delle società maschiliste, ok, però non snobbate anche i danni subiti dai maschi delle stesse società, seppur minori.
Ma sono così minori? Ci sono tribù e società poco civilizzate che arrivano a scorticare i bambini esattamente come succede alle bambine infibulate, ma ci sono problemi anche qui da noi senza arrivare a questi estremi.
Si tratta di minori che non possono decidere. La sensibilità non migliora, anzi il glande ne risente. Non è tutta pelle, trattasi di mucosa. Si ispessisce perchè è aggredita da un ambiente non naturale e perde sensibilità, come altre zone del corpo sottoposte a sfregamento. Non un granchè quanto a sensazioni non vi pare? E la migliore igiene? Forse tra i beduini e le comunità ebraiche all’epoca dei romani, ma oggi ci si fa la doccia. Ma anche fossero problemi minori, il minore non può essere informato ed è una situazione che lo condizionerà per tutta la vita.
Per mantenere questo rito religioso se ne dicono di cazzate. E questo crea problemi. Tanti ragazzi occidentali vanno dall’andrologo perchè hanno il terrore della fimosi e che il prepuzio crea tanti tanti problemi, in realtà tante volte dopo la visita il medico si fa una risata e li rimanda a casa. In casi gravi si deve intervenire chirurgicamente, va bene, ma esistono anche tecniche in grado di restituire elasticità al prepuzio senza tagliare. Nei casi meno gravi basta farsene una ragione, andare con dolcezza e sentire un minimo dolore all’inizio di un rapporto sessuale, che non è molto diverso da qualche fastidio avvertito da una donna. Se poi c’è amore e c’è il rilassamento fisico e mentale figuriamoci!
E’ la sessualità maschile che si è sviluppata male e continua a fare danni, a uomini e a donne. Non sono fuori tema e non vedo a chi possa dare fastidio parlarne. Che c’è? L’uomo occidentale civilizzato non può avere anche lui i suoi fastidi e le sue battaglie per difendere il suo corpo? :-)

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Passante 7 febbraio 2005 alle 02:22

a) Non sono mica a favore delle mutilazioni femminili
b) e va bene sta scritto sulla bibbia (sulla bibbia sta scritto che bisogna farlo per forza ai bambini?) mentre sul corano non sta scritto dell’infibulazione; cosìè una disputa tra fonti atto e fonti fatto? Allora la shari ava bene perchè basata sul corano?
la prima persona che ha violato il riposo di sabato andando a raccogliere la legna è stata lapidata da Mosè tutto scritto sulla bibbia, che facciamo? concediamo che gli ebrei possano lapidarsi in quel caso?
c) i circoncisi dicono che senza è meglio, io invece dico che è meglio con e ora chi ha ragione? come fanno a dire che stanno meglio senza se non ce l’hanno (a meno che non se lo sono tagliato molti anni dopo l’inizio della loro vita sessuale, nel caso degli ebrei direi che non hanno termini di paragone)?
d) perchè mi è venuta in mente questa cosa? nel post dice che la sunna è l’asportazione del prepuzio del clitoride.
La circoincisione è l’asportazione del prepuzio del pene.
cambia solo una parola, per questo mi è venuta in mente

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Rolli 7 febbraio 2005 alle 04:08

Giuro, non voglio veder mutilato nessuno, LR, e sono d’accordo sul fatto che la circoncisione, se uno vuole farsela, se la deve fare da sè e non trovarsela imposta per diktat religioso.
Dico solo che non è paragonabile, il che non significa che sia condivisible; sono due cose differenti, anche se sempre di tagli si tratta.

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LR 7 febbraio 2005 alle 10:06

Se gli Ulema avessero detto: “Ok, se la fate finita ci accordiamo su un taglietto piccolo piccolo tanto così giusto per far uscire un po’ di sangue e fare contento Allah, impure che non siete altro!” cosa dovrebbero rispondere le donne? Si o no?
Per me è la stessa roba, lo stesso principio. Religione, taglio. Religione, taglio. Non si può combattere contro un taglio e lasciarne un altro, una delle due lotte ne risente e ci perde. Vanno combattute insieme o saranno perse insieme.
Passante, non è che riesci a trovare altri 398 uomini per gridare? :-)

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blind 7 febbraio 2005 alle 12:46

Gli Ulema non hanno richiesto nulla in nome di Allah ma in nome della sunna che significa tradizione.
Confondere la sharia che e’ il Corano che si fa stato con il rispetto che il credente singolo sente di dovere verso i dettami della Bibbia e un tipico errore della superficialita’ laicista.
Io che ho di Dio una mia personalissima immagine e che non riconosco nessuna interpretazione e manipolazione umana a Lui riferita, penso di dover comunque rispetto verso quei miliardi di credenti che invece si dividono tra nuovo e vecchio testamento, buddismo, islam, ecc…
La Bonino e tutti coloro che come lei combattono contro le mgf Non riescono a convincere le donne gravemente mutilate, velate e segregate a non sacrificare alla tradizione anche le loro figlie, nonostante provino sulla propria pelle le sofferenze delle menomazioni subite.
E qui si vorrebbe asserire che milioni di uomini nel mondo che sono, molto spesso uomini di successo e di potere, dovrebbero essere tutelati magari da una ong sotto l’egida dell’ONU, perche’ no? E a cominciare dal vice presidente degli USA, noto ebreo circonciso, si lancerebbe la lotta di liberazione contro la loro stessa fede.
Blind

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LR 7 febbraio 2005 alle 13:19

Superficiali? Ma per favore… che c’azzecca l’ONU e le nostre idee su Dio?
I testi sacri sono tutti scritti dall’uomo, ad uso e consumo del potere politico, e non a caso sono espressione della società che li ha scritti. Punto e strapunto. Poi il fedele può credere che sono stati dettati da Dio o da Shiva o quello che vuole. Interpretalo come vuoi, un taglio è un taglio, la religione dovrebbe occuparsi dell’anima.
Mi rispondi alla domandina? Un pezzettino piccolo piccolo alle donne tanto per far contenti gli Ulema, si o no? No perchè altrimenti neanche te ne accorgi ma, ripeto in buona fede, stai facendo discriminazione per religione e per sesso.

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bill 7 febbraio 2005 alle 14:21

LR, si può discutere di tutto. Rimane un fatto: non ho mai conosciuto uomini circoncisi, ebrei o no, che si lamentassero di questo. Tantomeno uomini che si sentissero menomati sessualmente. Ne parlo a ragion veduta: all’età di 7 anni ho “subito” la circoncisione per motivi medici. Ti assicuro che crescendo non mi ha comportato danni, fisici o psicologici, di nessun tipo. Concludo dicendo che l’uso della doccia non è così diffuso come credi: fatti un giretto in autobus e mi darai ragione. Ma questo è un altro discorso.

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LR 7 febbraio 2005 alle 14:48

State prendendo una cantonata pazzesca. Il post parla della Conferenza di Gibuti sulle MGF nella quale si è RIFIUTATA, per me giustamente, l’asportazione del prepuzio del clitoride fatta da medici. Punto.
Le MGF non sono tutte uguali, sono classificate in base alla gravità della lesione. Altro punto.
L’asportazione del prepuzio del clitoride fatta da medici non è la più grave, visto che si può arrivare a degli eccessi di crudeltà inaudita. Sono salve anche le piccole labbra. Rimane il fatto che per me è una pratica detestabile. Altro punto.
La circoncisione maschile equivalente alla pratica appena descritta è prevista dall’Islam. Altro punto.
Ora, per voi quella femminile è detestabile, invece per la rimozione del prepuzio maschile fate storie. Anzi andate a dire che si sta meglio. Me lo spiegate?
PS: per essere chiari non ho nulla contro la cultura ebraica, sono iscritto alla newsletter di informazionecorretta.it

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blind 7 febbraio 2005 alle 14:49

Bene, LR, non mi resta che rilanciare. Alla superficialita’ aggiungo il semplicismo.
E una “preghiera” piccola, piccola: leggi i commenti prima di chiedere altre risposte, cosi’ ti accorgerai che non ne hai bisogno.
Blind

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LR 7 febbraio 2005 alle 15:23

Fatto. Ti ho fornito punti concreti. Commentando 1 minuto dopo, spero ti riferivi ai commenti precedenti.
“come Passante e Vattimo confondono circoncisione maschile e mutilazioni genitali femminili… Vattimo che non conosce neppure la differenza tra terroristi e partigiani”
Lezione di semplicismo. :-)

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YukioMishima 7 febbraio 2005 alle 23:15

ah ah ah!! La sinistra cerca tanto di far impietosire sull’AIDS in africa, quando tantissima stati africani sono musulmani e in molti si praticano queste mostruosità!
Non c’è storia, l’accoppiata Incivili-Ignoranti è mortale!

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LR 7 febbraio 2005 alle 23:19

Preciso e concludo, per chi interessa.
Il discorso è serio e il problema aperto. Tocca alcune tematiche che portano facilmente all’insulto e al rinfacciarsi cose assurde, è normale. Una semplificazione che non si può fare è considerare le MGF uguali. Non è esatto. Sono state classificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità secondo il grado di violenza, da quello più estremo:
Tipo 4) Classifica manipolazioni e invasioni particolari, di solito inadeguate o cruente e barbare, limitate a ristrettissime aree geografiche.
Tipo 3) E’ macelleria pura. Via il prepuzio (clitorideo) e le piccole labbra. Le grandi labbra a chiudere. E’ l’infibulazione. Somalia, Sudan, Mali.
Tipo 2) Via il prepuzio (clitorideo) e a volte il clitoride, a volte anche una parte delle piccole labbra. Egitto, Africa Orientale e in genere Africa sub sahariana. E’ l’escissione.
Tipo 1) Sola incisione o rimozione del prepuzio (clitorideo). Può essere limitata a un semplice graffio con fuoriuscita di un determinato numero di gocce di sangue, ma qualcuno può esagerare e asportare una parte del clitoride.
A me fanno schifo tutti e quattro i punti. Il caso della Conferenza di Gibuti è un piccolo miracolo, sicuramente un grande passo per la civiltà. Grazie Bonino. Io festeggio. Ma ora sorge un problema, che oscilla tra i punti 1 e 2 (Gibuti, Africa Orientale). La Conferenza parla di ospedali, quindi si toglie già il pericolo dell’assenza di anestesia e di sterilizzazione, si toglie una parte di barbarie. Siamo al punto 2? O forse più vicini all’1? Abrogazione totale? Meglio ancora! Però alcune persone, tra le quali mi ci trovo, non riescono a capire la differenza tra queste pratiche del punto 1 e circoncisione maschile. Saremo ottusi e maschilisti… che ne sò.
L’unico punto sul quale si può ragionevolmente essere in disaccordo è, lo dico per correttezza, un fatto banale ma oggettivo: il corpo femminile è diverso da quello maschile. L’organo più interno, più delicato, si può dire. Ma qualcuno si chiede, cavolo… è davvero tanto più delicato dell’organo di un neonato maschietto? Tanto da mettere su queste differenze? Chi mi dice che la circoncisione maschile è effettuata da mani esperte? Non potrebbe assomigliare pericolosamente al punto 2? Alcuni medici dicono che (fatta in occidente) fa bene, altrettanti medici e psicologi dicono che è una operazione inutile e tirano fuori carte su carte di rischi e operazioni venute malissimo. Diciamo almeno che i pareri si equivalgono. Rimane il fatto che un pezzo di pelle in meno è una menomazione. Pelle, mucose, zone erogene, zone delicate, sessualità, piacere, tutto questo non riguarda i maschietti? Rimane il fatto che una responsabilità del genere non può essere presa da un neonato, maschio quanto vi pare ma delicato quanto una bambina checchè ne dicano le femministe radicali.
Strano. Mi aspettavo la stessa giusta indignazione per queste operazioni sulle bambine, trovo invece inspiegabili resistenze.

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Return 8 febbraio 2005 alle 00:45

LR capisco il tuo punto. Qui però non sono in gioco solo considerazioni funzionali, insomma il danno inflitto al corpo.
E’ in questione il danno inflitto all’anima, attraverso il corpo.
Nessuno si sogna di pensare che la circoncisione avesse in orgine e tantomeno abbia oggi lo scopo primo, simbolico, di asservire mutilando. Lo scopo sociale del “taglietto” era l’igiene, mica la segregazione del genere maschile. E se permetti è una differenza di sostanza. Campionati diversi.
Quanto al merito, i medici sono discordi. Per restare nell’ambito sessuale, sembra che la cosa abbia pro e contro.
Contro: una riduzione della sensibilità;
pro: una riduzione della sensibilità
:)
PS
La religione non c’entra nulla in nessuno dei due casi: sono circoncisi il 90% degli americani e mutilate il 90% delle etiopi.

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Rolli 8 febbraio 2005 alle 00:52

LR, quando mai le femministe hanno appoggiato la circoncisione maschile? Non mi risulta nulla del genere.

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LR 8 febbraio 2005 alle 01:33

Hai ragione Rolli, non intendevo “femminista” nel senso storico, solo un tipo di atteggiamento volto a tutelare in modo esclusivo la donna. Sai perchè dico questo? In alcune zone del mondo la parola usata per il taglio maschile e femminilie è la stessa, la violenza è l’orrore lo stesso (scorticamento della pelle anche di parte dello scroto), le scuse religiose (magari contro la masturbazione piuttosto che contro l’infedeltà) e l’ignoranza le stesse. Per me anche la battaglia è la stessa.
Ricordate quando si era proposto di eseguire operazioni “soft” sulle bambine degli immigrati in Italia, in ospedali con anestesia e tutto? E’ successo il finimondo, giustamente. Neanche un semplice taglio con fuoriuscita di poche gocce di sangue. Perchè non succede lo stesso per i maschietti?
Return, ti assicuro che non è una mia fisima, come hai visto se ne parla così poco che qui qualcuno sembra cadere dalle nuvole a fronte di una letteratura contro, dei dibattiti, e le associazioni di medici contro.
Una cosa presa a caso: http://dex1.tsd.unifi.it/juragentium/it/index.htm?forum/mg/
Ci sono pro e contro, come dici. Ci sono e se ne può parlare. Emmenomale!!! Un’altro po’ e passavo per matto. :-)

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Denny 13 maggio 2005 alle 18:00

Ho 27 anni, e una fimosi mal curata da bambino. Sono circonciso da tre giorni… Ahia, ahia, ahia………. ohio, ohio…. ahiu….ahi…

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