La sinistra e la risoluzione che già c’è

Dopo Prodi arriva Fassino a chiedere per l’Iraq quello che già c’è:
“Si insedi subito il nuovo parlamento. Si formi il nuovo governo rappresentativo di tutte le diverse comunità. Si operi perchè anche quei settori di popolazione sunnita che hanno rifiutato le elezioni si sentano parte della nazione irachena e si adotti una costituzione. Si convochi il consiglio di sicurezza dell’Onu e in quella sede si decida l’avvio del ritiro delle truppe d’occupazione e la loro eventuale sostituzione con una forza multinazionale di pace, sotto egida Onu”. Fassino
Vale la stessa risposta già data a Prodi:
“..il Consiglio di sicurezza si è già riunito e ha già stabilito, due volte, la data del rientro delle truppe.. La risoluzione 1546 dell’8 giugno 2004, al punto 12, “decide inoltre che il mandato della forza multinazionale sarà rivisto su richiesta del governo dell’Iraq o a 12 mesi dalla data della risoluzione, e che questo mandato scadrà al momento del completamento del processo politico descritto nel paragrafo 4 sopra citato, e dichiara che questo mandato verrà revocato anche prima se richiesto dal governo dell’Iraq”. (…)
Il passaggio dei poteri c’è stato il 30 giugno. Domenica ci sono state le elezioni. A ottobre ci sarà il referendum sulla Costituzione. E a dicembre le elezioni generali.
Un calendario “per un nuovo assetto politico del paese” c’è dal 15 novembre 2003. Ed è stato imposto e convalidato da due risoluzioni Onu: 1511 e 1546. (…)
all’unanimità, e per due volte, l’Onu ha già autorizzato “una forza multinazionale“, ed è la stessa che è già in Iraq e che il centrosinistra prodiano non ha voluto inviare, salvo ora chiederne il ritiro al fine di riinviarla (…) (Christian Rocca)
e ribadita dal Riformista
“…è abbastanza stupefacente che una parte della sinistra chieda, come commento alle elezioni irachene, il ´ritorno all’Onuª.
Questa storia dell’Onu comincia ad assomigliare a quello che nel gergo giovanile è l’uso del ´cioèª, o dell’espressione ´in praticaª. L’Onu è una specie di intercalare a cui si ricorre quando non si sa bene che dire: cioè andiamo (o torniamo) all’Onu, in pratica facciamo una nuova Risoluzione dell’Onu.
Tutto questo nel momento in cui Kofi Annan commenta positivamente i risultati di elezioni programmate proprio in base ad una Risoluzione delle Nazioni Unite (la 1546 del giugno 2004). E senza contare ovviamente le difficoltà proprie dell’Onu stessa, dallo scandalo del programma Oil for Food, che ha sfiorato il figlio di Annan, al fatto che dipenderà comunque dai paesi occidentali per la protezione (e il finanziamento) dell’opera di nation-building post-elettorale.
Oggi, gli iracheni vorrebbero ricominciare a contare qualcosa nel loro paese: hanno votato per quello. Hanno ancora bisogno di forze che garantiscano la sicurezza e a cui, sempre secondo la Risoluzione Onu, potranno comunque poi chiedere di lasciare il paese.
Per il momento, chiederanno molto più probabilmente che restino fino alla conclusione della transizione vera che si è aperta domenica, e che è destinata a durare almeno fino alla fine dell’anno.
Del resto, nessuno sa ancora come si sia distribuito il voto sulle diverse liste sciite e curde e, in ogni caso, il recupero e l’integrazione dei sunniti non sarà un gioco da ragazzi.
Ma nessuno degli elettori iracheni ha votato per altre Risoluzioni dell’Onu, per nuovi protettorati internazionali, o per particolari legittimazioni esterne.
Ha votato per cominciare a dare al proprio paese un governo legittimo. Questo e non altro conterà, se il processo riuscirà a tenere.”
C’è da prendere atto che certa sinistra, di Iraq, non sa e non ha capito nulla. Mai. Ha saputo solo votargli contro.

di Rolli il 4 febbraio 2005 in Politica · 2 commenti

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blind 4 febbraio 2005 alle 13:37

Lo so che non si dovrebbe ma io replico il debutto di Jena su La Stampa di ieri:
“Amarezze- -Quando Kofi Annan gli comunichera’ che Prodi in persona, addirittura
d’accordo con Bertinotti, gli chiede di ritirarsi dall’Iraq, Bush ne sara’
profondamente amareggiato. Ci restera’ malissimo…ma…ci restera’”.
Trovo che non ci sia commento migliore all’articolo di Rocca.
Blind

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eMi 4 febbraio 2005 alle 19:19

Questi, vivono con un fuso orario differente di alcune decine di mesi…

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