Le parole non dette da Fassino

“Ogni stato ha la responsabilità di proteggere i suoi cittadini ma, quando non è in grado o non è disponibile a farlo, quella responsabilità deve essere assunta dalla più vasta comunità internazionale… In tale contesto, nel corso dei recenti conflitti, abbiamo avuto modo di ripetere questa convinzione a proposito della ingerenza umanitaria, concepita come una sorta di legittima difesa, e di quanto tale ingerenza si presenti come obbligo della comunità internazionale di garantire la sopravvivenza degli individui di fronte all’azione o inazione di uno stato o di un gruppo di stati” (Il Riformista)
Celestino Migliore - osservatore permanente della Santa Sede presso l’Onu

di Rolli il 1 febbraio 2005 in Politica · 8 commenti

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watergate2000 1 febbraio 2005 alle 23:36

Di cose non dette ce ne sono tante, mi sarebbe bastato sentirne una, ma sensata.
Invece hanno aperto bocca per dire cose deprimenti, come detto più sotto. Ciao :-)

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blind 2 febbraio 2005 alle 00:46

Rinnovo qua il mio appello a chiunque abbia la possibilita’ di postare l’intervista di Luca Telese a Veltroni, per Il Giornale.
Anche alla luce del riferimento che qui Il Nuovo Riformista fa al congresso dei DS, trovo che le parole del sindaco di Roma siano piene di spunti interessanti, non solo laddove rinnegano il comunismo.
Grazie!
Blind

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Rolli 2 febbraio 2005 alle 01:30

Ne scrivo una sintesi tra poco

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ispirati 2 febbraio 2005 alle 01:41

a proposito di sinistri tristi e deprimenti… non so se e’ colpa del mio blog ma ieri si sono dati appuntamento al motel per lasciare i loro distinguo, i loro se e i loro ma… i loro vedremo e addirittura i loro “vergognatevi per questo tifo da stadio”… e io che avevo solo scritto che ero rimasto impressionato nel vedere quelle famiglie e quei villaggi che si muovevano tutti assieme alla faccia di Al Zarqawi per andare a votare…
cara rolli, vi e’ dunque speranza per codesti figuri?

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Rolli 2 febbraio 2005 alle 01:54

No, non è colpa del tuo blog, è che sono fatti davvero così e sono terribilmente infelici per questa vittoria degli iracheni; se c’è di mezzo l’America loro preferiscono un popolo sgozzato e seppellito vivo, piuttosto che liberato dagli odiati Usa. Guarda che è una roba tristissima..
C’è speranza? no.
(ma non li fanculi mai? vedo con piacere che ci pensa Rabbì ad aiutarti: passa e li frusta sapientemente, tra un post e l’altro :)

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JimMomo 2 febbraio 2005 alle 02:09

Non è per fare il radicale sapientino, ma Pannella è dai primi anni ’80 che sostiene non il diritto, ma il “dovere” di ingerenza. Può essere utile riscoprirlo.
Polito cita l’arcivescovo, ma forse non sa che il concetto è stato teorizzato da due prestigiosi studiosi di area clintoniana: http://jimmomo.blogspot.com/2004/11/in-america-convergenza-bipartisan-per.html
Su questo domani (tra poche ore) un post sul mio blog.
ciao

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ispirati 2 febbraio 2005 alle 03:29

solitamente non fanculo… sono troppo tollerante (quasi da sfiorare la michionaggine)… e poi mi piace troppo osservare rabbi in azione! rabbi ti voglio bene… ;)

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Kitty 21 novembre 2014 alle 19:18

Cari compagni,qualche grnoio fa ho saputo che a fine maggio c3a8 stato promulgato dal Pontefice Benedetto XVIc2b0 un decreto, che ha previsto la rimozione dell’abate (Don Simone) e del priore (Don Luca) del monastero cistercense di Santa Croce in Gerusalemme a Roma a partire dal 1c2b0 giugno 2009.La notizia mi ha sconvolto, perchc3a8 conosco Don Simone (c3a8 il sacerdote che mi ha cresimato e con cui ho fatto il corso di preparazione al matrimonio), la sua fede e la sua integritc3a0 morale. Ovviamente, conoscendo la persona, non ho assolutamente creduto a tutte le menzogne che mi hanno detto su di lui e ho cercato di capire quanto c3a8 successo.Ogni volta che qualche ragazzo si presentava dall’abate per farsi monaco, egli, giustamente, per fargli capire che la vita monastica non c3a8 solo vita contemplativa e che la vera dedizione al Signore e alla Chiesa passa anche per il lavoro e la dedizione alla comunitc3a0 ( ora, lege et labora ), cominciava l’educazione del novizio assegnandogli alcuni lavori manuali, a volte nell’orto del monastero, altre volte con altre mansioni.Trovo che Don Simone facesse benissimo, perchc3a8 la vita religiosa monastica deve essere considerata una vita al servizio di Dio, della Chiesa e del Popolo di Dio, e non un modo per fuggire il mondo e i suoi problemi.A quanto pare, alcuni di questi ragazzi, dopo aver lasciato il monastero, avrebbero presentato delle proteste scritte direttamente alla Santa Sede, asserendo di essere stati ridotti in uno stato di semi-schiavitc3b9 dall’abate.Un religioso di cui non farc3b2 il nome, sfogandosi con me, ha detto che a causa dell’abate almeno 200 ragazzi avrebbero rinunciato alla vita religiosa Lo stesso religioso ha precisato che sarebbe stato pic3b9 opportuno far capire gradualmente ai ragazzi che la vita religiosa non c3a8 solo contemplazione, ma anche lavoro A parte il fatto che il numero di 200 ragazzi che avrebbero rinunciato a proseguire la vita religiosa mi sembra francamente esagerato, mi preme far notare che nessuno obbligava questi novizi ad intraprendere la vita religiosa e che era giusto far capire loro sin dall’inizio che cosa vuol dire far parte di una comunitc3a0 monastica.Non mi soffermo sulle infami voci messe in giro da qualcuno sulla presunta omosessualitc3a0 di Don Simone e di Don Luca. Io non credo a quste voci, ma anche se per assurdo Don Simone e Don Luca fossero stati realmente omosessuali, non ci avrei trovato nulla di male. Il Signore Gesc3b9 c3a8 padre di tutti, anche degli omosessuali.Il religioso di cui sopra mi ha detto che il Papa c3a8 intervenuto direttamente con un decreto per sollevare l’abate e il priore, perchc3a8 altrimenti questi ultimi, terminata la causa ecclesiastica di primo grado durata tre anni, avrebbero potuto avviare una causa di secondo grado della durata di altri tre anni, secondo le modalitc3a0 previste dal Diritto Canonico.Per queste sciocchezze Don Simone c3a8 stato trasferito a Milano e Don Luca addiritura in Cile.Spero che Sua Santitc3a0 Benedetto XVIc2b0 si dimostri pic3b9 clemente nei confronti di questi due poveri religiosi, che hanno dedicato tutta la loro vita a Dio e alla Chiesa.Massimo

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