Andrea Marcenaro: compagni tristi

Dispiace vederli rattristati e osservarli arrampicarsi sugli specchi. Dispiace perché erano ilari e trullari fino al giorno prima e adesso, tutto in un colpo, hanno messo su un musone francamente esagerato.
Suvvia, si consolino un po’, i problemi laggiù non si sono mica risolti con un semplice voto. Ne resta, di strada da fare.
I sunniti rimangono ancora un osso duro, e dice bene l‘Unità, ìsenza sunniti l’Iraq è minatoî.
Non facciamo tutti questi drammi, dunque.
Al forum di Porto Alegre, dove si concentrano regolarmente le menti più pronte a cogliere le finezze della politica mondiale, lo hanno detto con prontezza consolante: ìIl voto non risolve un bel niente, via subito le truppe Usa dall’Iraqî.
Giusto. E se non oggi, sarà domani, volete che a Pino Arlacchi non venga un’altra idea delle sue, tipo l’ultima, sul rischio che le elezioni democratiche possano anche prefigurare una dittatura della maggioranza?
Non rattristatevi, fate un sorriso e soprattutto, la prossima volta, date retta agli avversari leali. Noi ve l’avevamo detto, pur nella loro eccezionale importanza, che Bitonto e Treviso andavano festeggiate con maggior compostezza.
Andrea’s versionIl Foglio

di Rolli il 1 febbraio 2005 in Andrea Marcenaro · commenta

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