Elezioni irachene? Il compimento di un ribaltone..

Le reazioni di chi definiva “farsa” le elezioni irachene?
Tanto per cominciare, sono il compimento di un “ribaltone
["La rivolta sunnita, non vota un terzo dell'Iraq"
"Con la vittoria sciita alle elezioni che si sono svolte ieri si compie e si completa il ´ribaltoneª, per dirla in italiano, iniziato a Baghdad il pomeriggio del 9 aprile 2003 quando, trainata da un carro gru dei marines, venne abbattuta la statua di Saddam Hussein ...]
con pochi iracheni contenti
[Tra i pochi iracheni che festeggiarono la caduta della statua di Saddam ..." L'Unità]
gli iracheni, secondo l’Unità, hanno sfidato non solo al Zarqawi ma anche il “minaccioso” servizio d’ordine allestito dalle forze occupanti
["milioni di iracheni, 8 su 14, hanno sfidato l'odioso ricatto del terrore e il minaccioso ´servizio d'ordineª allestito dalle forze occupanti e dai nuovi apparati di sicurezza, e si sono recati alle urne."]
e ovviamente mica è questa la “democrazia
["Il fatto che le gente abbia superato la paura, e che la giornata di ieri archivi per sempre l'´unanimitઠobbligatoria nei lunghi decenni della dittatura, non vuol dire tuttavia che a Baghdad e dintorni sia arrivata la ´democraziaª che Bush dice di aver importato a suon di cannonate."]
e poi non c’erano testimoni..
["ma soprattutto le elezioni di ieri non hanno avuto testimoni, non sono state ´monitorateª da alcun osservatore internazionale, ed hanno sancito la definitiva e pericolosissima spaccatura del paese"]
e non si dice “ben il 60% degli aventi diritto è andato a votare ma “solo il 60%
["si è appreso che solo il 60% degli iracheni che si erano registrati nelle liste elettorali aveva effettivamente votato."]
E se il ministro dell’Interno iracheno dichiara “L’Iraq non avrà bisogno delle forze straniere multinazionali tra 18 mesi. Penso che potremo fare affidamento su noi stessiª
quali sono le conclusioni de L’Unità?
” da ieri appare chiaro che il voto ha aperto molti più problemi di quanti non ne abbia risolto. ”

di Rolli il 31 gennaio 2005 in Società e dintorni · 23 commenti

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Gabibbo 31 gennaio 2005 alle 00:08

impagabili… proprio non conoscono vergogna…

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Paolo di Lautreamont 31 gennaio 2005 alle 00:21

Sono talmente fascistizzati che non si accorgono di assistere a un XXV aprile dalla parte degli sconfitti.

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ispirati 31 gennaio 2005 alle 00:36

ribadisco: fregatevene dei vari filosofi da quattro soldi.
Gli rode perche’ hanno torto, e non hanno capito che non ci sono torti ma solo la democrazia in Iraq.

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Minerva 31 gennaio 2005 alle 00:43

E’ che avevano bello e pronto l’articolo sul fallimento delle elezioni, non potevano certo sprecare tutto il lavoro già fatto. Così lo hanno modificato solo in parte. A malincuore, molto a malincuore :)

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eMi 31 gennaio 2005 alle 00:45

Neppure davanti all’evidenza hanno il minimo senso di obiettività, È vero stanno assitendo impotenti ad un 25 aprile dalla parte dei sconfitti, sarei pronto a scommettere che se si trovasse un qualche commento degli sconfitti d’allora, non ci sarebbe una grande differenza con gli articoli dell’Unità.

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eMi 31 gennaio 2005 alle 00:46

Neppure davanti all’evidenza hanno il minimo senso di obiettività, È vero stanno assitendo impotenti ad un 25 aprile dalla parte dei sconfitti, sarei pronto a scommettere che se si trovasse un qualche commento degli sconfitti d’allora, non ci sarebbe una grande differenza con gli articoli dell’Unità.

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Passante 31 gennaio 2005 alle 00:58

Ho vinto la scomessa sul voto dei sunniti, a quella ch eci stavano gli americani ad armi spianate ci avevo pensato ma poi mi sono detto che non potevano dirla così grossa per rispetto degli iraqeni che sono andati nonostante le autobombe.
Vabbè, è sempre l’Unità, se ci sta il maremoto è colpa degli USA se nevica troppo è colpa di Berlusconi, e gli stati Uniti fanno fare le elezioni però fanno il servizio d’ordine che “minaccia” non si sa bene cosa.
In iraq vota il doppio degli elettori delle suppletive e non è democrazia, alle suppletive è grande democrazia e grande vittoria e grande cappotto perchè finalmente gli elettori hanno capito. E non parliamo dell’espolosione della democrazia alle primarie, bha; sinceramente non credo che la gente di sinistra abbia il fegato di leggere queste cose, sono ottimista, l’unità andrà in fallimento un’altra volta.

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LR 31 gennaio 2005 alle 01:15

E hanno il coraggio di farsi chiamare progressisti? E gli altri sarebbero i neo-conservatori. :-O
Scusate, cè modo di cambiare questi due termini?

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Ginchelli 31 gennaio 2005 alle 09:36

Gli Iraqueni dovrebbero farsi fotografare dai fotografi dell’Unita’ alzandogli il dito medio viola.

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Il Griso 31 gennaio 2005 alle 10:45

E pensare quante volte ho sfidato il ‘minaccioso servizio d’ordine’ formato da militari armati per andare a votare: ero un Eroe della Democrazia e manco lo sapevo.

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Ginchelli 31 gennaio 2005 alle 11:24

Per l’Unita’ l’urna e’ mezza vuota.

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Minerva 31 gennaio 2005 alle 11:48

Ginchelli, pare che gli iracheni siano gente educata: si limitano ad alzare queste.

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marcom 31 gennaio 2005 alle 12:04

E a proposito di testimoni ‘che non c’erano’!La Botteri e’ in Iraq e la sua certificazione di sinistra non si discute.colombo puo’ chiedere a lei!

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Minerva 31 gennaio 2005 alle 12:12

Invece Monica Maggioni ieri sembrava addirittura emozionata. E ha detto che a Falluja i votanti erano circa diecimila.
A onor del “vero” Al Jazeera ha parlato di un solo votante.
Al Jazeera: terrorismo, bugie e videotape.

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LR 31 gennaio 2005 alle 12:46

Proposta editoriale per il 2005:
Al Unithà, Al Manifèsht, Liberazioni (al plurale, alcune ci piacciono, altre no).

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bill 31 gennaio 2005 alle 13:03

Sono contentissimo. E’ grazie a queste prese di posizione demenziali quanto in cattiva fede che questi perecottari perderanno ancora le elezioni. Perchè anche il più trinariciuto comunista sa che che ieri il popolo iracheno ha dato un esempio di coraggio e di anelito alla libertà che nessuno manco sospettava. E tutti sanno grazie a chi. L’antiamericanismo europeo è sempre più roba da mentecatti.

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Ginchelli 31 gennaio 2005 alle 14:27

Pare che un certo S.Hussein (Samuel? Sonny? Stuart? … mah) si fosse presentato alle primarie a Tikritt.

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kagliostro 31 gennaio 2005 alle 18:21

Ehm Lynch , guarda che quella era la prima pagina dell’Unità di ieri : quella di oggi è così http://www.unita.it/pdf/20050131.pdf, che, comunque, grazie alla citazione nello striscione rosso, non ci fa mai dimenticare quando grande sia un giornalista di nome Enzo ! 14 milioni di italiani poveri….

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lynch 31 gennaio 2005 alle 18:40

Kagliostro, hai ragione. Ho rimosso i miei commenti. Mi ammonisco da solo per gioco falloso, anche se involontario.

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blind 31 gennaio 2005 alle 21:10

Fattemi parafrasare i mai abbastanza rimpianti e compresi geniali fratelli Marx.
Il “saggio” Graucho, parlando con Chico di alcuni indesiderati musicisti dice: “…Ma se li pagano pure, questi non smetteranno mai di suonare!”
Per L’Unita’ e’ uguale: finche’ ci sara’ gente che la paga non smettera’ mai di sparare cagate (Rolli perdona il francesismo).
Ma la sinistra, a quanto pare, e’ piena di poveri di spirito che si accontentano del poco che L’Unita’ gli offre.
Blind

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silverlynx 31 gennaio 2005 alle 22:53

semplicemente ridicoli.

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blind 1 febbraio 2005 alle 09:39

Fattemi?
Ogni tanto scrivo come se fossi Cossiga…
Blind

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esperimento 1 febbraio 2005 alle 19:47

Già, ormai in questa storia non sanno + a cosa attaccarsi

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