Lawrence Summers: le donne sono inferiori agli uomini

In una conferenza stampa sul tema della scarsa rappresentanza delle donne nel campo delle attività scientifiche e ingegneristiche, Lawrence Summers, ex ministro di Clinton e presidente dell’Università di Harvard ha paciosamente affermato, con un bonario sorriso di compassione, che la motivazione sta tutta in un semplicissimo motivo biologico: semplicemente, le donne non sono abbastanza dotate e predisposte come i maschi (chissà se devo scriverlo maiuscolo-grassetto) per quei lavori.
In America il 18% degli ingegneri è donna, ma evidentemente per Summers sono degli alieni.
Certo è che il baldanzoso ex ministro non solo è convinto di cotanta affermazione, ma da quando è presidente dell’ateneo la applica; infatti durante il suo mandato, i lavori offerti dall’università alle donne, sono calati dal 36% al 13%, le assunzioni femminili sono state solo 4 su 32.
Non solo: la sua presidenza è stata caratterizzata dall’inizio da forti tensioni con i membri dello staff universitario di origine afro americana e con gli intellettuali di sinistra.

di Losciacallo il 19 gennaio 2005 in Estera & Esteri · 58 commenti

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Passante 19 gennaio 2005 alle 21:43

Suvvia, ha detto una tautologia, come dire che le donne sono meno brave a giocare a calcio, inopinabilmente vero.
Però non vuol dire mica che sono inferiori, hanno semplicemente attitudini mentali diverse. In molti campi sono semplicemente una spanna sopra agli uomini. Secondo te perchè nelle facoltà di ingegneria italiane sono tutti maschi e in quelle di pedagogia tutte femine? Razzismo anche la?

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LR 19 gennaio 2005 alle 22:24

Passante, io personalmente non ho elementi per affermare o smentire, però mi dice qualcuno che sta frequentando psicologia all’università che non è vero niente, o è vero a metà.
La predisposizione ad un’attività di un soggetto pare non essere condizionata dal suo sesso o dall’eventuale orientamento omosessuale, o talmente poco da essere irrilevante. L’istinto naturale di una persona però a volte è sopraffatto, coperto com’è dagli strati del cervello superiore, di formazione più recente, che ad esempio possono essere condizionati dalla visione della donna e dell’uomo che ha la società, la famiglia. Fervidi studi su questo tema sono però tuttora in corso.

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Lisistrata 19 gennaio 2005 alle 23:47

Mi sembra la scoperta dell’acqua tiepida, è ovvio che ciascuno possiede dei geni diversi da altri ed è altrettanto ovvio che persino la forma fisica possa influenzare alcune attitudini al posto di altre. E con questo?
Sembra che stiamo tornando alla razza inferiore o superiore, anche se non mi stupisco più di tanto, visto che almeno un terzo di umanità è misogina, infatti non solo pensa di essere superiore alle donne, addirittura non le considera nemmeno come appartenenti alla propria stessa razza. Non a caso i musulmani credono di poterle possedere in tutto e punire in modo diverso da loro, assegnando alle stesse più responsabilità che diritti, proprio come facciamo noi con gli animali, infatti se un cane è mordace lo facciamo uccidese, se un uomo uccide, fingiamo di educarlo e poi lo perdoniamo…

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Rolli 20 gennaio 2005 alle 00:09

Abitudini centenarie, condizionamenti ambientali, cose così niente? Da quando le donne giocano a calcio meno bene degli uomini? Mi risulta che ce ne siano meno, magari che abbiano meno potenza, ma ci sono allenatori e proprietari di squadre di calcio che non pensano giochino meno bene.
Mi risulta che il rendimento scolastico sia estremamente superiore rispetto ai maschi, ad esempio; certo, se per secoli sono state infilate a fare la calza è ovvio che non si sia creata l’inclinazine della società a farle scegliere ingegneria. Questo non significa, come dice il troglodita clintoniano, che biologicamente sia inadatta a fare l’ingegnere, più semplicemente che solo da poco le donne si incanalano verso studi e professioni ancora considerati non convenzionali.

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Ricino 20 gennaio 2005 alle 00:35

Le donne non sanno giocare a calcio?
Sono solo piu’ lente, meno potenti e senza elevazione.
Non si dice non sanno giocare a calcio ma si dice:
guardando una partita di calcio femminile si apprezzano i fondamentali…
Per quanto riguarda gli igneGNIeri probabilmente il gap da colmare riguarda la quantita’ di bevande alla caffeina che si riescono ad assumere, la capacita’ di sopravvivere cibandosi di pizza e la regolazione dei propri recettori sensoriali alla luce del monitor in sostituzione di quella del sole.

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Return 20 gennaio 2005 alle 00:54

Traduco dal NYT:
“il primo fattore – avrebbe detto Summers secondo diversi partecipanti – è che posizioni di vertice nelle facoltà di matematica e ingegneria richiedono un impegno straordinario di tempo ed energia, con molti professori costretti a lavorare settimane di 80 ore alla stregua di avvocati di grido, banchieri e dirigenti d’impresa. Poche donne sposate con bambini sono disposte ad accettare simili sacrifici”.
“come secondo fattore Summers ha citato una ricerca secondo la quale più studenti maschi che femmine tendono a totalizzare punteggi molto alti o molto bassi nei test di matematica, e che è importante considerare la possibilità che queste differenze possano provenire da differenze biologiche fra i sessi”.
“Sono della ferma opinione che nella ricerca ci sia stato un certo allontanamento dall’ipotesi che tutte queste cose siano il frutto della sola socializzazione”.
Insomma, questa contro lo scienziato che fa lo scienziato mi sembra fuffa politicamente corretta.

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Votarxy 20 gennaio 2005 alle 01:21

in font 16 andrà benone!

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luigi_idiota2005 20 gennaio 2005 alle 04:07
British Bulldog 20 gennaio 2005 alle 06:11

diceva Confucio
L Intelligenza delle donne è come lo yeti
tutti ne parlano ma nessuno l ha mai vista

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passante 20 gennaio 2005 alle 12:38

oppure come diceva Attila di Abatantuono: “Che adesso anche le donne hanno le idee?” :-)
Comunque anche se Focus non è Nature, non è il tipo di rivista che dice cazzate tanto per dirle.
C’era tempo fa proprio un articolo sulle differenze tra le intelligenze maschili e femminili; per quanto riguarda l’intelligenza motoria, le donne sono molto più brave degli uomini a fare cose che richiedono estrema precisione, come infilare un filo nella cruna di un ago, e visto che dirai che è una cazzata sessista ci aggiungo anche la microchirurgia.
L’uomo è più bravo a colpire una palla al volo con una mazza o a fare una rovesciata tipo quella di montella.
Per quanto riguarda le abilità matematiche l’uomo è più portato a risolvere problemi e alla geometria analitica, le donnen sono più rapida a fare i calcoli. Il problema è che nella facoltà di ingegneria è quasi tutta geometria analitica; e i calcoli da fare sono integrali doppi e cose assurde che richiedono più un tipo di abilità di soluzione problemi che abilità di calcolo.
Sul fatto che in America la società spinga a non farle fare ingegneria mi sembra proprio una cazzata, forse in Italia (ma non credo, chi è che vorrebbe una figlia filosofa invece di un’ingegnera?)ma in America penso proprio di no.
D’altronde il cervello maschile e quello femminile sono differenti, quello maschile ha più neuroni e quello femminile ha il corpo callosso con più collegamenti neurali.
Questo si vede anche nelle aree che usano, la donna usa poco entrambi gli emisferi, mentre l’uomo ne sfrutta tanto uno solo, l’altro è quasi come se non esistesse.

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Olden 20 gennaio 2005 alle 12:47

Pare che la grossa differenza sia nel fatto che le donne hanno l’intelligenza “laterale” , mentre gli uomini ce l’hanno verticale.
Insomma, per un uomo riuscire contemporaneamente a lavare i piatti, guardare una telenovela e commentarla, sgridare il pupo, pensare alle cose da fare nel pomeriggio e telefonare ad un’amica è un esercizio impossibile. Mia moglie lo fa tutti i giorni, quindi io crepo d’invidia per la sua intelligenza “laterale” che le consente di concentrarsi su piu’ cose contemporaneamente.
Probabilmente ad un ingegnere serve un’intelligenza molto verticale: deve concentrarsi solo sul non far cadere un ponte, se sbaglia lo mettono in galera. Per questo forse sono piu’ adatti gli uomini per l’ingegneria.
Tuttavia, sono discorsi che lasciano il tempo che trovano, perchè non è raro incontrare uomini con intelligenze femminili e donne con intelligenze maschili.

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passante 20 gennaio 2005 alle 13:59

guarda che quella è intelligenza multitasking,
intelligenza laterale e verticale sono altre cose (hanno a vedere con la creatività.)
Avranno pure l’intelligenza multitasking ma spero che alla guida di un auto la usino comunque poco.
(adesso qualcuno dirà che in realtà gli uomini fanno più incidenti, è vero, perchè ci sono uomini idioti che fanno della guida una questione di virilità e se ne sbattono delle norme stradali; gli uomini fanno gli incidenti mortali sulle autostrade e le donne ci mettono un’ora per parcheggiare)

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Olden 20 gennaio 2005 alle 14:23

gli uomini fanno gli incidenti mortali sulle autostrade e le donne ci mettono un’ora per parcheggiare
Appunto: gli uomini fanno incidenti verticali (frontali), le donne laterali (bozzi e ammaccature). :-))

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British Bulldog 20 gennaio 2005 alle 16:04

ragazzi no ci siamo vi siete io temo scordati una delle leggi FONDAMENTALI DELLA MATURA
ovvero —————-
E della Legge di Natura che la donna sia sottomessa all Uomo————–
Tale è la stupidita della donna
che le indispensabile ,anche nelle piu Piccole cose,
diffidare di se stessa ed affidarsi all Autorita dell UOMO
(Confucio)

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Return 20 gennaio 2005 alle 16:25

ci ho ripensato: ha ragione rolli: meglio non dare la stura a questo genere di luogocomunismo.

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British Bulldog 20 gennaio 2005 alle 17:21

dimenticavo in tutto questo mio discorso sulle donne
Sua Graziosa Maesta’ Britannica non è minimamente inclusa
Ma Lei è Sua Graziosa Maesta’ Britannica
non una donna qualsiasi

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Gianluca 20 gennaio 2005 alle 18:39

La donna ha un cervello di misura inferiore all’uomo, ma nessuno, fino ad oggi almeno, ha dimostrato il nesso fra intelligenza e grandezza del cervello.

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blind 20 gennaio 2005 alle 18:46

Mi inchino a tanto revival.
Ho sempre pensato che il femminismo italiano degli anni settanta fu solo moda e, infatti, si vedono i risultati qui.
Almeno su una cosa siete tutti d’accordo, mi pare: che anche le donne sono dotate di un’anima…o no?
Tornando al post, sbagliero’ ma credo che un intellettuale americano si taglierebbe la lingua prima di dire le cose che i giornali italiani hanno riportato.
Mi ricorda tanto il trattamento ricevuto da un certo presidente del consiglio, proprio in questi giorni.
“Eppur che siamo donne!
paura non abbiamo
Abbiamo delle belle buone lingue…”
Blind

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passante 20 gennaio 2005 alle 19:57

Porca pupazza, rivendico il diritto di dire che uomo e donna sono diversi senza essere tacciato di maschilismo!
Porca vacca non mi convincerete mai del contrario, basta aprire un libro di anatomia che me ne accorgo.
O anche aprendo un libro; cromosomi xx e cormosomi xy.
Ma lo sapete che problemi ci da quel cacchio di cromosoma? Con la scusa che non è appaiato rende caratteri recessivi stronzi come fossero caratteri dominanti, ci tocca soffrire di daltonismo, di alopecia e compagnia bella; e voi vi arrabbiate se gli ingegneri sono tutti maschi, ma cos’è questo spirito competitivo? ognuno fa quello che vuole fare in accordo con le sue capacità; se una donna è portata per la matematica e la fisica ben venga che faccia l’ingegnere. Qui vi state aggrappando a Gaucci per dire che siete brave come i maschi a giocare a calcio, suvvia… Gaucci… Gaucci!

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rabbi 20 gennaio 2005 alle 21:08

Tutta sta polemica su Lawrence Summers non la capisco. Questo signore ha detto che secondo lui le differenze di carriera tra uomini e donne nella scienza e nella matematica potrebbero essere dovute, cito testualmente quello che riporta il Boston Globe:
perhaps one reason was because women with children were not willing or were unable to work 80-hour weeks. Then he noted, according to newspaper reports, how more boys than girls in late high school had superior test scores in science and math.
He wondered if “innate differences,” “innate ability,” or “natural ability” could be involved.
There was no transcript of the speech from the private, 50-person event. Summers reportedly talked from notes. He did not deny the substance of his remarks in interviews. He told the Globe, “It’s possible I made some reference to innate differences. . . . I did say that you have to be careful in attributing things to socialization. . . . That’s what we would prefer to believe, but these are things that need to be studied.” Summers told The New York Times, “I wanted to add some provocation to what I understand to be basically a social science discussion.”
Ora, dico io, perche’ dargli addosso? Mi ricordo, quando feci il GRE, che una amica mi spiego’ un fatto molto interessante. Ora spiego cosa e’ il GRE per i non addetti ai lavori. Il Graduate Record Examination si propone di misurare la attitudine a studi post universitari. Viene svolto da migliaia di studenti di tutto il mondo tutti gli anni. E’ composto di tre parti: una parte quantitativa, che saggia la capacita’ matematica; una parte analitica, che saggia la logica e la capacita’ di analisi e sintesi; una verbale, che misura il grado di conoscenza dell’inglese. Spiegato proprio terra terra.
Ora, appunto, la partee quantitativa ha domande del tipo: ti do due angoli e un lato, calcolami l’altezza di tale triangolo. La parte analitica, ai miei tempi (ora le cose sono cambiate) aveva domande del tipo: un gruppo di dieci amici devono sedersi a una tavola rotonda, ma Tizio si deve sedere vicino a Caia che e’ la sua tipa, Sempronio non si vuole sedere vicino a Tizio che hanno litigato, ecc ecc, dove non si deve sedere Marco?
La mia amica stava esercitandosi per il GRE, quindi ci confrontavamo sui punteggi. Io dicevo: “Cazzo nella parte quantitativa vado benissimo, faccio sempre 800 o 790 (su 800 di massimo, Nota di Rabbi’), ma nella parte analitica non riesco ad andare oltre i 700…”. E lei: “Eh beh, e’ normale, non lo sapevi?”
Sapevi cosa? “Alla parte quantitativa i maschi fanno sempre di piu’ delle donne, in media, mentre nella parte analitica le donne fanno di piu’ dei maschietti”. Ah si? E da che dipende? Boh.
Poi col tempo sono venuto a sapere dell’esistenza di studi che mettevano in evidenza le differenze di funzionamento del cervello tra uomini e donne: mentre gli uomini tendono ad usare un emisfero per volta, le donne tendono ad avere molte piu’ connessioni tra i due emisferi. Pertanto, gli uomini sono avvantaggiati nei quesiti matematici.
Mi sembra che Summers non abbia detto niente di strano. Io sottoscrivo, dovremmo fare piu’ ricerca sulla faccenda.
Io sto con Summers.

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lynch 20 gennaio 2005 alle 23:55

Eccezionalmente uso entrambi gli emisferi, e comunque Rabbì ha ragione. Non trovo nulla di sessista nÈ tantomeno di misogino nelle parole di Summers, così come riportate in originale. Naturalmente potevano esserci altri stralci. Si tratta di differenze e particolarità che definirei affettuosamente “varietà creative”. Una perdita di tempo mettersi a litigare nel banale. Emozionante invece ed interessante studiarsele. In simbiosi, uomo e donna interlacciati*
* e leggere qualche libro di coscienza zen, aggiungo.

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blind 21 gennaio 2005 alle 00:00

Siate gentili, signori!
Io credo che se Rolli ha postato cosi’ la questione, evidentemente ha avuto le sue buone ragioni per farlo.
Io mi attengo alla traduzione dal NYT che Return ha postato piu’ sotto e al Boston Globe di Rabbi e ribadisco che Summers non avrebbe mai detto che le donne sono inferiori all’uomo, in un Paese come l’America. Con una frase del genere un americano si gioca la carriera.
Quello che invece mi ha fatto davvero divertire e’ il clima da collettivo maschilista in risposta ai collettivi femministi degli anni settanta che alcuni commenti hanno creato.
Per il resto, a me il concetto di uguaglianza dei sessi ha sempre causato nausee, vomito, insonnia e macchie sulla pelle.
Mi piace da matti il mio ruolo femminile e provo uno speciale affetto per tutto il genere maschile…con qualche eccezione, naturalmente.
Blind

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lynch 21 gennaio 2005 alle 00:13

Il mio amico Snoopy direbbe in un fumetto: sono rutilante di gentilezza purissima. Rolli non si offende, stai tranquilla. Sa che le vogliamo bene.

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blind 21 gennaio 2005 alle 00:54

Tu sei sempre rutilante di gentilezza purissima, lo so.
.
In quanto a Rollina non vedo un solo motivo per cui debba addombrarsi.
Le confermo anch’io tutto il mio bene.
Blind

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Rolli 21 gennaio 2005 alle 01:08

No no, io non mi offendo e non sto assolutamente con Summer, semplicemente; il che non significa che mando i maschietti a partorire e le femminucce nelle cave, mi pare piuttosto superficiale ridurre la cosa a questo.
Leggere di donna al volante et similia mi fa ridere e piangere, nel 2005, ma insomma.
La traduzione di Summer è chiara, si è pure scusato, ergo la cretinata si è reso conto di averla detta.

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passante 21 gennaio 2005 alle 02:10

bhe, io veramente ho detto che gli incidenti mortali li fanno lgi uomini.

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blind 21 gennaio 2005 alle 02:10

Rollina, guarda che io ho messo 2 commenti qui e in entrambi (mannaggia se non si e’ capito) mi rivolgevo solo ai signori uomini che hanno creato il clima da collettivo maschilista.
Per il resto Summers o non Summers, questo post ha avuto il merito di far affiorare i pregiudizi che ancora circolano da queste parti italiane.
Personalmente, credo tu l’abbia capito, non amo il femminismo, l’ecologismo, il comunismo, il salutismo etc…
E adesso vado a nanna.
Buonanotte, Rollina!
Blind

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Rolli 21 gennaio 2005 alle 02:27

Lo so Blind, ho capito perfettamente :) ‘notte a te
Passante, non mi fare il Fassino che ti cito, sai? :P
“Avranno pure l’intelligenza multitasking ma spero che alla guida di un auto la usino comunque poco.”
PS:comunque non vorrei mio figlio facesse l’ingegnere

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Passante 21 gennaio 2005 alle 02:55

io non sono il tipo che va avanti a forza di luoghi comuni; ribadisco il concetto (generalizzo troppo è vero, sono solo tendenze sia chiaro).
Gli uomini fanno gli incidenti mortali in autostrada, fanno le gare, e si schiantano quando escono dalla discoteca ubriachi lerci col piede sull’acceleratore.
Le donne fanno gli incidenti stupidi in città, lo dico per esperienza personale, ultimi due episodi, un mese fa sono finito con la moto sotto un’auto guidata da una bella ragaza che però ha avuto la bella idea di inserirsi contromano sull amia corsia. un paio di settimane fa ho fatto una bella statistica, era un mattino con nebbia e foschia, mi sono fatto il mio giretto in moto su un tracciato urbano ed extra urbano; mi sono messo a contare le auto che non avevano i fari accesi: 6 donne e due over 90 maschi con l’ape.
Se vuoi ti dico pure per strada sono pericolosi nche gli anziani, saranno sicuramente saggi e pieni esperienze da raccontare, non inferiori a me, sicuramente.
Però per strada sono una piaga e lo dico candidamente, e non so perchè mi sono fatto l’idea che quelli col cappello borsalino sono i peggiori.

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British Bulldog 21 gennaio 2005 alle 15:21

E’ della Legge di Natura che la donna sia sottomessa all Uomo
poiche’
Tale è l’ inconsistenza dell pensiero della donna
che le è indispensabile ,
anche nelle piu piccole cose,
diffidare di se stessa ed affidarsi all Autorita dell UOMO
(Confucio)
avanti cristo)

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passante 22 gennaio 2005 alle 00:21

guarda che l’hai già detto

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claudio rif21 7 marzo 2005 alle 12:47

Io credo che lo studio del prof. Summers va letto per quello che è, un opinione che può e deve invitare alla riflessione, non essere presa per oro colato e non deve assolutamente portare a reagire con impulsività, violenza e stupido, vecchio campanilismo dell’ Uomo vs Donna. Credo che bisogna riflettere su quello che è stato ed è tutt’ora il femmeinismo come lo è stato il maschilismo. Non credo che accettare delle differenze sia razzismo sessista. Credo anch’io, riprendendo lo studio del rettore di Harvard che ci siano delle differenze sostanziali tra uomini e donne, nella loro psicologia. E’ ovvio. Nessuno si scandalizza se dico che c’è una bellissima, invidiabile predisposizione delle donne per certi lavori, senza per questo dire che l’uomo è inferiore alla donna e che un uomo non può svolgere quei lavori. Il femminismo purtroppo ha avuto il limite di non aver messo in discussione il sistema socio-economico che è tuttora autoritario e quindi a guida maschile, ma ha semplicemente dato la possibilità alle donne di ricoprire quei lavori sedicenti maschili. Una semplice identificazione con l’autorità, azione che fanno i bambini nei confronti dei papà. Io auspico invece la nascità del movimento femminilista che riesca a squarciare e a far crollare la/le autorità che esistono anche nel mondo occidentale e liberaldemocratico e possa far trionfare quello che, questo sì, è più forte nella donna, amore, emozioni, passione, sensibilità, rispetto, dolcezza. Che è e deve essere anche la forza degli uomini liberi. Trasformare le femminilità in donnemaschio credo sia un fallimento che porta ha fallimenti nella nostra vita quotidiana. Rispettare e riconoscere le differenze prima di tutto. Queste ci sono. Gli uomini hanno capacità logico-deduttive-rivoluzionarie-ribelli maggiori, per una semplice maggiore predisposizione. Un saluto con affetto a tutte le donne per la vittoria del femminilismo e non del femminismo.
Claudio rif21.

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bill 7 marzo 2005 alle 13:03

Sommessamente, ho il sentore che il fatto che le donne abbiano raggiunto, giustamente, l’indipendenza economica ha fatto sì che abbiano fatto capire a noi maschietti una cosa che non avevamo mai pensato: sono uguali a noi. Se questo è vero, vanno in mona tutti quei luoghi comuni che vedono come prerogative esclusivamente femminili la dolcezza, l’amore, la passione etc etc, e viceversa la forza, la determinazione etc come caratteristiche maschili. Insomma, dovremmo abituarci a non parlare per categorie, ma a considerare le persone. Il che è un bene.

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claudio mandrelli 11 marzo 2005 alle 12:06

BILL il Talebano
Insegnante di matematica e appassionato di sociologia e psicologia ho voluto cercare via internet qualcosa che avesse a che fare con l’articolo del prof. Summers sulla presunta predisposizione o meno dei due sessi verso alcune materie tecnico-scientifiche. Sono per caso entrato in questo “blog” è ho voluto scrivere le mie considerazioni sull’effettiva differenze psicologiche che ci sono tra maschi e femmine. Ho ricevuta una sola risposta, quella di un certo Bill (sarà parente di Buffalo?). Caro Bill sono quarant’anni ormai che gira questa pallonata alla quale ormai non ci crede più nessuno dell’egualitarismo, secondo la quale dobbiamo essere tutti uguali, guadagnare tutti uguali, vestire tutti uguali, pensare tutti uguali. Ripeti ancora questo concetto che è ormai il più grande luogo comune di tutti i tempi e mi vieni a dire che quello che ho scritto sono luoghi comuni? Assurdo! Il guaio è che purtroppo il femminismo sessantottino è stato ed è ideologico e talebano. Chi non è fascista è un comunista e viceversa. Dire che un sesso è predisposto più dell’altro significa essere superati e maschilisti magari. La ricerca del prof. Summers non dice assolutamente che tutte le donne sono incapaci in materie scientifiche, anzi. Il prof. Farrel, il Cristoph Cristofferson dell’era moderna dimostra con la sua replica di non aver capito niente e di fare anche lui la solita confusione che molti demagoghi femministi fanno. Si parla di tendenza statistica della minor predisposizione nelle discipline scientifiche e non in termini assoluti. Io stesso tra l’altro conosco molte donne matematiche. Si parla di predisposizione alla logica matematica in virtù di quella psicologia maschile più che femminile. Un fatto di tendenziale predisposizione. E le nostre psicologie non possono non essere differenti. Abbiamo un corpo differente e la psicologia che si costruisce attorno a questa corporalità è diversa, la storia dei due sessi è diversa, i ruoli assunti, per motivi di soppravvivenza sono stati diversi. Se fossimo tutti uguali ti chiedo, come mai abbiamo avuto questa storia sociale, questo ruolo delle donne e questa loro sottomissione e discriminazione storica antropologica? Ma come tutti gli egualitaristi ideologici Bill mi da anche del razzista in quanto, secondo lui, non tratterei tutti da persone. Che le donne hanno la fortuna di essere più a contatto con i sentimenti è una cosa scontata. Separare sentimenti ed emozioni dalla forza e determinazione, caro Bill, questo si! è un grosso luogo comune, oltre che una menata. Ed è questo che, ripeto il movimento femminista ha ottenuto. Lo scimmiottamento del maschio da parte delle donne. La donna che vince è oggi quella che ha ottenuto il posto del maschio. La poliziotta graduata che non sorride, dura con lo sguardo impassibile priva di ogni tratto caratteristico femminile. E’ una follia. Siamo diversi perchè esistono e sono diversi femminilità e mascolinità. E le psicologie quindi sono anche diverse e quindi ovviamente saranno diverse anche le predisposizioni verso alcuni lavori, argomenti, studi. Purtroppo caro Bill, la cultura dominante talebana ideologica femminista riversa nei massmedia un monte di menzogne e banalità, e la violenza di questo movimento arriva al punto da cancellare eliminare in maniera fascista tutti i minimi dubbi e messe in discussione delle teorie femministe fin qui propagandate. L. Summers diventa un maledetto nemico. Ma se non fossimo differenti non potremmo fare noi uomini e donne la cosa più bella che Dio ci ha regalato. Marciare uniti. Ma Bill e gli egualitaristi non si preoccupino, è in serbo una nuova legge sull’uguaglianza tra uomini e donne per le pari opportunità. Un’appendice alla legge 125. Per la parità verrà impianteranno alle donne un pene di lunghezza pari a non meno del 40% della lunghezza media del pene maschile di un italiano. Tutti uguali s’intende!
Ciao da Claudio Mandrelli

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Rolli 11 marzo 2005 alle 12:14

Questo gentile signore replica a Bill senza aver letto, evidentemente, le scuse di Summers, il quale ha anche rettificato quanto precedentemente dichiarato.

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bill 11 marzo 2005 alle 12:28

Caro Claudipo Mandrelli, evidentemente non mi sono spiegato bene. Da subito ti rassicuro: non sono egualitarista manco per niente, tutt’altro. Non ho mai simpatizzato per le femministe, neanche un pò. E pur non essendo uno scienziato so bene che ci sono differenze fisiologiche, ormonali e quant’altro. Per cui, non voglio che le donne facciano il facchino in stazione. Da qui a dire che le donne sono più sentimentali, o meno portate per la matematica (che cazzata) dell’uomo ce ne passa: sei sicuro che non sia un luogo comune dovuto ad una serie di convenzioni sociali,sviluppatesi in secoli e secoli? Volevo solo mettere in evidenza un fenomeno sociale, bello o brutto non saprei: con l’indipendenza economica si è verificato, e ancora non concluso, un mutamento dei ruoli e dei rapporti fra uomo e donna. Questo me lo concedi? Mi concedi che una volta l’uomo giuadagnava e la donna curava il focolare domestico, mentre oggi ciò non accade ormai più e che questo comporti un cambiamento notevole nei rapporti di coppia? Guarda che questo non significa affatto, e qui mi sarò spiegato male io, essere uguali: solo cambia il modo di rapportarsi. Concludo dicendo una banalità, ovvero che conosco donne più ciniche e determinate di tanti uomini. Perchè è un luogo comune, l’ennesimo, che vuole l’uomo che “pensa solo a quella cosa lì” , così come la donna che fà tutto solo per amore e tutta questa serie infinita di cazzate. PS: simpatico il richiamo a Buffalo Bill. Quando poi cresci, impara a diacutere da persona civile.

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bill 11 marzo 2005 alle 12:39

I Talebani le donne le picchiano, come certa gente fà ancora qui da noi. Per cui, darmi del talebano è un controsenso.

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Claudio Mandrelli 18 marzo 2005 alle 10:43

Il fatto che il prof. Summers di sia scusato dimostra secondo me di quanto sia ideologica, fascista e pericolosa questa lobby cultural-socialfemminista che intimidisce al punto da far rischiare il posto di lavoro ad un rettore di università, non un pivello qualsiasi, solo per aver detto una cosa secondo me evidentissima, cioè che le psicologie di maschi e femmine sono diverse e quindi ci sono lavori, argomenti, discipline verso le quali c’è più predisposizione da parte dei maschi e viceversa. Negare questo significa negare la nostra storia evolutiva. Questa corporazione politico-sociale che è riuscita ad abbindolare molti e forse molte personalità conflittuali e irrisolte, che vede forse in questa fantasiosa e velleitaria uguaglianza una volontà di fuoriuscire dalla propria chiusura interna del suo femminile, dicevo questa lobby e con loro molti loro seguaci però non protestano quando si leggono sui giornali pallonate tipo: la donna guida meglio, la scuola è donna, le maestre…è un lavoro da donna, il giornalismo è donna, le donne lavorano meglio, le donne scrivono meglio e quant’altre corbellerie. Capisco che le culture dominanti fanno un brutto effetto specialmente sulle personalità deboli, poco autonome e incapaci di articolare un proprio ragionamento anche rimettendo in discussione il pensiero dominante, ma, cribbio! almeno un po’ di buon senso.

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Rolli 18 marzo 2005 alle 12:13

Signor Mandrelli, lei gira intorno al bersaglio e poi spara nel fiume, non si capisce bene.
Intanto Summers non ha rischiato alcunchè nè è stato intimidito visto che da anni gestisce in modo quantomeno originale l’università senza che alcuno abbia mai potuto far altro che protestare. Si figuri quanti baffi gli possono fare le femministe.
Summers si è semplicemente reso conto di aver detto una castroneria e quindi l’ha rettificata, come dovrebbe fare chiunque perda la trebisonda e blateri a vanvera. Tutto là.
Nessuno mette in discussione la differenza psicologica tra uomo e donna, così come ritengo che non ci sia persona di intelletto che ne neghi quella biologica. Qui si discute di attitudini e predisposizioni, che è diverso e se permette ci sono di mezzo secoli di tradizioni e di condizione femminile.
Se prendo una società e la indirizzo con i maschietti che fanno i lavori di casa e comunque quelli manuali – non dico per millenni come è stato per le donne, basterebbero semplicemente uno o due secoli – e le donne che studiano, con tutta la serie di diritti accessori, vantaggi e convenzioni che da sempre hanno avuto gli uomini, vedrà che nel giro appunto di di qualche centinaio di anni le università pulluleranno di donzelle biologhe e ingegneri e di fanciulli abili e predisposti in tutt’altre cose.
Del resto basta che lei guardi nel suo giro di conoscenze e parentele per vedere come nelle famiglie bene o male si seguano certe tendenze culturali per decenni. Vorrà dire che l’ambiente fa qualcosa, no? Vada a vedere, quando trova donne ingegnere-avvocato-medico ecc che retaggi abbiano, e poi mi dica.
A latere
Non sono femminista, ma non perchè abbia qualche pregiudizio nei confronti di questo movimento al quale, come donna devo moltissimo; non lo sono perchè vivo in una società dove ci sono già state e hanno sputato sangue e lacrime al posto mio. Se vivessi in Arabia probabilmente dovrei esserlo. Quindi anche il luogo comune sul femminismo mi pare inutile e irriguardoso nei confronti di persone che hanno anche dato la propria vita per una manciata di diritti essenziali che un tempo erano appannaggio esclusivamente dei maschietti.

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Claudio Mandrelli 23 marzo 2005 alle 15:09

Carissima Miss o Missis Rolli ( non so se è sposata, fidanzata o altro ) Finalmente dopo un paio di interventi siamo riusciti a silenziare Bill Buffalo e finalmente a far ammettere, parole sue, che donne e uomini sono diversi biologicamente e anche psicologicamente. E secondo le ultime ricerche anche geneticamente. Forse con qualche altra mia riflessione riuscirò a convincerla del resto del mio ragionamento e del ragionamento di Summers sulla inevitabile diversità di predisposizioni in certi campi di studio e di lavoro. Del resto anche lei dice, dati suoi, che il 18% degli ingegneri è donna, quindi il 78% sono uomini. Dati che la dovrebbero farla riflettere visto che siamo ormai nel 2005 e non nel 1967 anno prima dell’inizio di quelle sue sudate di lacrime e sangue, parole sue, che hanno portato oggi la donna ad una parità di trattamento. Il fatto di citare la preistoria umana e di fare il gioco all’inverso dell’uomo che prende il posto della donna in caverna e viceversa credo che sia un suo grosso autogol visto che la storia, per chi lo sa leggere, ha un significato. E se le donne hanno assunto quel ruolo nella grotta è anche perchè si sono lasciate sottomettere, al contrario di molti popoli che invece hanno avuto la forza di ribbellarsi al potere costituito. Concludo. Lei uscirebbe fuori dai gangheri se le dicessi che la donna vive il mondo del lavoro molto meglio di un uomo?

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Rolli 23 marzo 2005 alle 15:28

E va beh, se le piace giocare ad acchiaparella faccia pure, l’importante è che lei sappia bene che sta giocando e amen. Il fatto che le percentuali siano quelle conferma quanto le ho detto precedentemente. Definirlo autogol mi pare estroso.
Le aggiungo qualche dato.
L’Istituo Mario Negri, che come ben saprà è un istituto di ricerca molto quotato ed attivo, ha 888 ricercatori e 569 di loro sono donne (so di darle un colpo al cuore ma dovevo)
Inoltre vi lavorano 83 scienziati..si tenga forte: 73 sono donne.
In Islanda le donne risolvono test scientifici molto meglio dei maschi e sono decisamente più brave, e le donne giapponesi spiccano per capacità rispetto ai loro colleghi maschi in quasi tutti i paesi del mondo, Stati Uniti compresi.
Nella maggior parte dei paesi europei, il numero delle donne laureate in materie scientifiche è di molto superiore a quello degli uomini e all’Accademia militare di Modena le 50 cadette, negli studi, sono decisamente meglio degli 800 cadetti maschi.
Le cito infine le parole di Giuseppe Remuzzi, direttore del Mario Negri di Bergamo: “Senza i ricercatori donna l’Italia non avrebbe avuto negli anni scorsi un ruolo di primo piano nella ricerca sui tumori, sulle malattie rare, nell’immunologia del trapianto, sulle progressioni delle malattie renali e degenerative del sistema nervoso”.
Glisso sulla “sottomissione”, perchè quanto ha scritto credo imbarazzerebbe persino al Sadr.
PS: ha mai visto una donna che si rivolge ad un uomo, parlando di politica e società, chiedendogli se è “signore” “signorino” sposato, fidanzato o single? Non la fa pensare, questo?

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bill 23 marzo 2005 alle 15:30

Caro Mandrelli: allora sei proprio di coccio. Ma davvero pensi di avere scoperto l’America dicendo che uomo e donna sono differenti? E chi ha mai detto il contrario? Vista poi la profondità della tua analisi sui rapporti uomo-donna nella preistoria ( “altri popoli si sono ribellati.” sic.), penso faresti meglio a scrivere una letterina a Topolino. Sei peggio, molto peggio della più insopportabile femminista.

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Shole 30 marzo 2005 alle 19:45

Grazie a tutti, le vostre discussioni mi hanno dato da riflettere, ma sopratutto materiale per un compito. Ciao

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Claudio Mandrelli 4 aprile 2005 alle 15:48

ULTIMA REPLICA
Cari amici, credo ormai che sia inutile continuare viste le rispettive diverse visioni che abbiamo manifestato nei nostri interventi. Sono Laico e Liberale e ci tengo a scriverle con la elle maiuscola perchè non credo nei dogmi e nelle verità imposte con la forza. Credo però nelle tesi e nelle convinzioni di ognuno e dell’impegno che si fa per difenderle. Sono le nostre idee e le nostre passioni il motore della nostra vita e che ci piaccia o no bisogna accettare anche quelle degli altri, anche se sono diverse. Io ho le mie, rispetto le vostre e ringrazio questo “blog” e la nostra società democratica che ci permette di scambiare opinioni e quindi di poter maturare e crescere. Non credo nell’insulto ma nel rispetto sempre e comunque. Peccato però che ci sono alcuni duri di comprendonio e soprattutto ideologici che vedono nel solo rimettere in discussione le idee conformi al momento un attentato ai diritti di questa o quell’altra persona. Ripeto la mia condivisione della tesi di Summers non mette in discussione le capacità di nessuno in nessuna disciplina. Credo sia lecito pensare a delle differenze di predisposizione dei sessi in diverse discipline. Sarà il tempo e la storia a decidere e non quattro numeri e quattro frasi ripetute a pappagallo da un giornale ( so quali ma non faccio i nomi per non fare pubblicità ) che dimostrano, cara signora o signorina Rolli e caro mister Bill esattamente il contrario. Cioè di quanto, in un sistema accademico burocratico, la donna sia potenzialmente proprio sottomessa e sottomittibile dalle istituzioni, dalla burocrazia accademico-politica del momento e quindi meno predisposta a ribellarsi all’autorità che impone oggi solamente dei pezzi di carta per accedere al cosiddetto novere degli scienziati. Ma la scienza, la matematica, la fisica e altra scienza cari signori miei PRESCINDE!! PRESCINDE!! da lauree, pezzi di carta, master preferenziali, numeri, lodi, voti e giudizi di una casta accademica che è capace oggi di alzare solo barriere sempre più alte nell’accesso alla ricerca e alla scienza ufficiale. Laplace, Newton, Lagrange, Leibnitz, Aristotele, Cantor, Galileo e vi posso citare decine di fisici-matematici non avevano pezzi di carta e non avevano la più minima idea di cosa significasse laurea, master o burocrazie del genere. Si lavorava si costruiva la scienza dal nulla da soli da autodidatti come Newton che passava giorni ore , mesi chiuso nelle segrete della propria abitazione a mantenere vivo il fuoco delle fornaci per poter svolgere i propri esperimenti di ottica. Quanti sono e chi sono oggi i veri scienziati? Dove sono dispersi questi uomini che proprio per il loro carattere libero ribelle rivoluzionario, capaci di rimettere in discussione tutto quello che oggi per noi è certo si ribellano dall’essere ammorbati da una montagna di inutile nozionismo? Altro che numeri e percentuali cara Rolli. Quei numeri sono penosi e dimostrano la pochezza dell’intellighentia italiana. Riflettete amici e non fatevi abbindolare da quattro cialtroni che hanno solamente tornaconti personali e di potere. Queste sono le mie convinzioni e se non vi convincono. Beh! Allora, almeno avremo dato degli utili spunti……..e non sputi a quel ragazzo che dovrà farci una ricerca. Addio!
Claudio Mandrelli

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Dimitri Testa 11 aprile 2005 alle 19:37

secondo voi la maggior capacità maschile di orientarsi e la maggior capacità femminile di utilizzare il linguaggio sono aspetti da considerare nella valutazione dei campi di maggior attitudine dei rispettivi sessi?

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lino 2 agosto 2005 alle 00:41

leggendo questo articolo di repubblica mi sembra che Mandrelli abbia una percezione della realtà migliore di Roli
Mercoledì 16 Marzo 2005
Inutili le scuse e la ritrattazione, Summers sottoposto al giudizio del gran consiglio dei professori
“Processo” al rettore sessista
la vendetta delle donne di Harvard
Aveva teorizzato l¥inferiorità femminile in matematica
I docenti accusano: “Ha danneggiato la reputazione del nostro Ateneo”
DAL NOSTRO INVIATO
VITTORIO ZUCCONI
WASHINGTON – Nella terra dei processi alle streghe, il Massachusetts, tre secoli dopo gli orrori di Salem sono le streghe a vendicarsi finalmente degli uomini e a mettere sotto accusa la grande università creata dai padri pellegrini Puritani. Nel moto continuo delle eresie che nella storia vanno e vengono come le maree, è stato Lawrence Summers il presidente – noi diremmo Magnifico Rettore – di quella Harvard che per prima codificò con il teologo Mather la procedura per stanare le donne di Satana, ad assaggiare la vendetta delle streghe, che streghe non sono affatto come non lo erano le loro antenate. Vendetta imposta dalle professoresse della facoltà, furiose per la sua eretica e assai poco ìpolitically correctî affermazione di ìinferiorità geneticaî delle femmine nelle materie scientifiche e soprattutto in matematica.
L¥imputazione di ìsessismoî, di discriminazione contro le donne, è, nella Harvard bastione del pensiero liberal e della ìcorrettezza politicaî nell¥America della destra trionfante, una delle più infamanti, insieme con l¥accusa di ìrazzismo.
etc

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io 18 maggio 2006 alle 13:36

fatto sta che da quando le donne hanno ottenuto la parità sono diventate(in generale, non tutte ovviamente!!!!!) molto più stronze e anche più tr…!!! Qualunque giovane maschio può confermarlo! spero che qualcuno mi spieghi perché e se questa è intelligenza!

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Claudio Mandrelli 31 maggio 2007 alle 11:35

NO! Alle donne in Politica!! Da loro solo nuova cultura burocratica vetero-marxista, arretrata visione della società statalista, perditempo!!
Claudio Mandrelli.
_____________________________
Si curi, Mandrelli, si curi: lei è ossessionato. Rolli

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Anto 1 febbraio 2008 alle 17:46

Si veramente, l’ultima era da oscar…

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Angelo 9 marzo 2008 alle 20:21

Care donne non ve la prendete, se fate così dimostrate di essere poco intelligenti.
Supponiamo che sia una donna a dire: “l’uomo è inferiore nelle materie scientifiche e matematiche rispetto alla donna”.
Il risultato sarebbe la totale indifferenza degli uomini verso questa dicitura e lascerebbero andare come se non avessero sentito nulla.
Le donne hanno qualità complementari rispetto agli uomini, per alcune cose sono superiori e per altre inferiori.
Lungo la storia, la donna ha dimostrato di capire queste differenze, secondo me è la donna attuale che non le capisce e pretende che sia superiore i n ogni campo.
A questo punto sorge una domanda:
la donna attuale non è la stessa di una volta?
A mio modesto modo di pensare (so che molti mi contraddiranno); la donna non riesce a gestire la piena libertà che ha in questo momento, a tal punto che si è insuperbita e lo dimostra i suoi continui attacchi verso il genere maschile anche quando non è necessario.

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Rolli 9 marzo 2008 alle 22:00

Se Rita levi Montalcini avesse dichiarato che gli uomini sono inferiori nelle materie scientifiche e matematiche rispetto alle donne, ci sarebbe stato clamore, altro che indifferenza
Attacchi verso il genere maschile? Dove? Quando? Devo essermi persa qualcosa, pensavo che gli attacchi fossero contro le donne..chessò, niente quote rosa, legge 194 in pericolo, stupri sanzionati, quando sono sanzionati, con pene irrisorie, stipendi inferiori a parità di mansioni, poco lavoro, mobbing in caso di figli..non so, ho bisogno di essere illuminata

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ovvio 14 maggio 2008 alle 18:56

le donne sono inferiori? che scoperta

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eh 5 novembre 2008 alle 18:47

Quoto ovvio. Le donne son stupide.

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Francesco 5 novembre 2008 alle 23:10

!Se Rita levi Montalcini avesse dichiarato che gli uomini sono inferiori nelle materie scientifiche e matematiche rispetto alle donne”
le risate la avrebbero seppellita. Il che è più di quello che ottiene con le dichiarazioni che fa abitualmente.
Saluti

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cervello 25 gennaio 2009 alle 18:23

a parte gli ultimi due commenti che sono palesemente di due gay rosiconi e misogini.
qualcuno sopprima british bulldog!
DIFFIDATE DI CHI PARLA A CITAZIONI!!
si rifà a confucio, come il peggiore dei pezzenti che non ha nulla da dire di suo e mette avanti le parole di altri.
così se uno ribatte in modo intelligente, può sempre dire “eh, ma l’ha detto confucio, mica io” alla sua coscienza (sempre detto che ne abbia ancora una).
invece di prendere le frasi dai baci perugina, comincia a usare quel cervello bacato che ti ritrovi, magari qualcosa di recuperabile c’è ancora.
detto questo, io guido una meraviglia.
ah, sono una donna.
alla patente 0 errori e ho passato la pratica facendo solo 2 guide con l’istruttore.
ora controllo se mi è cresciuto il pene poi vi faccio sapere.

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cervello 25 gennaio 2009 alle 18:26

“fatto sta che da quando le donne hanno ottenuto la parità sono diventate(in generale, non tutte ovviamente!!!!!) molto più stronze e anche più tr…!!! Qualunque giovane maschio può confermarlo! spero che qualcuno mi spieghi perché e se questa è intelligenza!”
povero ciccio.
le donne sono stronze e la mamma non ti fa più le coccole.
eh, la vita è dura :(
dio mio ma fate parlare gli uomini, finora ho letto solo bambini in fase prepuberale.
TRISTEZZA.

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cox 22 giugno 2009 alle 23:57

ben svegliate, certo che siete inferiori, la scoperta dell’acqua calda

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Mah 5 settembre 2012 alle 16:13

Non conosco Lawrence Summers, ma trovo fazioso dire che, se una percentuale diminuisce, allora ci sono state scelte non equali. Quote rosa, quote nere, addirittura simpatie politiche sono incredibili esempi di non-equalità spacciata per il suo contrario, come chiunque abbia padronanza della logica può capire. Se le percentuali si abbassano, può anche darsi che (e sarebbe ora) si sia spinto su valutazioni esclusivamente meritocratiche.

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