Faceva il palo nella banda dell’ortica


Il Neri non ci sta, non lo vuole proprio dire di aver preso una cantonata più grossa delle solite, è più forte di lui, e allora anzichè rettificare con un bel “scusate, ho detto una stronzata, Islamic Relief non è esattamente l’ente più attendibile cui rivolgersi per dare una mano ai maremotati”; oppure – che potrebbe pure essere una soluzione più limpida, perchè no visto l’andazzo – enunciare:” Islamic Relief è un’associazione piuttosto oscura nella distribuzione dei denari, epperò, siccome mal che vada finiscono nelle tasche di al Qaeda, e a me fa piacere, perche è sempre meglio Bin Laden di Bush, di Blair e di Berlusconi, confermo il sostegno a detta associazione”, che ti fa?:
un post per dire che Rolli, in pratica, ha preso informazioni dalla Padania.
Sono andata a cercarmi dove mai fosse nominata la Padania e non ho trovato nulla; sarà la tempesta magnetica.
Nel post su Islam Relief gli articoli citati sono del Worldnetdaily, de Il Piccolo, di Equilibri.net di LiberalFondazione.
Ma per andare incontro al Neri, mettiamoci pure la povera Padania, che non riporta le dichiarazioni in merito di Calderoli o di Bossi ma quelle di Shaykh Abdul Palazzi, un musulmano moderato, che non considera inferiori cristiani ed ebrei, che riconosce lo Stato d’Israele e che non vive col coltello dello sgozzatore impugnato; quindi uno che al nostro eroico cavaliere nero evidentemente non piace, che non è attendibile, anzi oseremmo quasi dire che è un povero demente, ecco.
Chissà perchè, certi blog (sempre quelli), quando vedono musulmani normali decidono che sono o cristiani, vedi la favoletta della disinformacija su Magdi Allam, oppure stronzi: tertium non datur.
Se non buttano bombe e non sgozzano poveri cristi, non rientrano tra i loro preferiti.
E così non importa se Palazzi cita fatti come questo: “… Sante Ciccarello, il cui nome è emerso nelle indagini sul ìcaso Aldrigoî come uno degli azionisti del Nada Management Group (principale snodo dei finanziamenti di Al-Qaeda secondo il Dipartimento di Stato Usa) e che oggi è responsabile di un’altra ìorganizzazione caritatevoleî anch’essa basata sulla gestione di fondi sauditi ai movimenti estremisti, la Islamic Relief, con sede a Londra”
Al blog progressista il tizio sta antipatico, e quindi nisba.
E ancor meno importa se Abdul Hadi Palazzi lancia allarmi dettagliati non solo su Islam Relief ma anche sulle infiltrazioni islamiche fondamentaliste nelle moschee italiane, attraverso l’Arabia Saudita, provate poi dai fatti visto, che un generatore di fondamentalismo è ormai acclarato sia proprio, ad esempio, la famosa intoccabile moschea di viale Jenner. Acclarato dagli Usa, certo, ma anche dal giudice Dambruoso, quello strano che non sfilava ai palavobis perchè, crapa sui dossier, lavorava giorno e notte.
Niente da fare: al Neri questo Palazzi qui gli fa schifo, e poi, figuratevi, si lascia intervistare dalla Padania, ecchecavolo.
Forse è inutile citargli pure questo:
“» il caso questo, volendo trarre, dalla recente cronaca giudiziaria, un
tipico esempio, della International Islamic Relief Association, nei cui
confronti sono state adottate misure di congelamento da parte della
comunità internazionale e che, nel nostro Paese, è stata interessata anche
dall’esecuzione di provvedimenti restrittivi della magistratura
. » stato, tra
l’altro, accertato (1) che tale associazione, peraltro risultata correlata,
attraverso i meccanismi sopra evidenziati, al movimento di Hamas, abbia raccolto, ogni anno, almeno cinque miliardi di dollari, una parte cospicua
dei quali ha concorso a finanziare le attività terroristiche riconducibili a tale formazione.”
Di sicuro, quelli che hanno scritto queste cosacce, sono finanziati loscamente dalla Padania e da musulmani “convertiti”.
A ulteriore supporto della nobile scelta di inserire Islamic Relief tra le meritevoli associazioni degne di ricevere denaro, e per schiaffeggiare l’incompetenza di quei cafonacci (della Padania, ovviamente), porta pure un fulgido esempio di lettore attento: uno che non distingue Filippo Facci da Rolli.
Sembra una battuta ma giuro che non lo è, e infatti esordisce in questo modo:
“Leggendo per caso – ci tengo a sottolineare questo particolare (e sottolineiamolo, perdinci! ndR) – un articolo di Filippo Facci a proposito della scelta di Gianluca Neri di inserire il logo della Islamic Relief…”
e linka il mio post, mentre spiega come Islamic Relief abbia firmato qua, e abbia riconoscimento là, per poi chiosare:”Ma evidentemente per Filippo Facci, tutto questo non ha alcun rilievo perché secondo lui, tutto ciò che viene dall’Islam è sinonimo di terrorismo.”
Ecco qua, questo è il “teste chiave” della vicenda, l’asso nella manica: uno che scambia Facci per Rolli e gli addebita pure tutta una serie di pensieri strani, elucubrati sotto l’effetto di non si sa bene quali sostanze.
Se non si contiene fra qualche giorno scriverà che Giuliano Ferrara lo ha menzionato sul suo blog, e linkerà questo. E va beh, ognuno ha i difensori che si merita.
Comunque, questo fulmine di guerra, ci spiega che l’Onu – quella che affida la difesa dei diritti umani a Gheddafi - riconosce Islamic Relief, e pure la Mezza Luna e anche non so chi altro; aggiungerei che fino all’altro giorno abbiamo finanziato Hamas, e che la Croce Rossa Italiana in Iraq è stata difesa da Al Sadr, ma che questo non significa che Hamas e Al Sadr siano meritevoli di encomio e di finanziamento.
Temo sarà difficile farlo capire al nostro Leone, viceversa il Neri l’ha compreso benissimo, ma un po’ “c’è”, molto “ci fa” e per il resto si arrabatta.
E infatti, vedendo l’inconsistenza della sua difesa, si attacca a Rolli che cita come “capo della cupola mafiosa” Reina anziche Riina. Insomma, meglio un refuso che niente. Si facesse una ricerchina su Google (Antonello, ti risparmio un post: Google non è Rolli, Rolli non è Google, Google non ce l’ha con Islamic Relief, parola di giovane marmotta) così potrebbe vedere con i suoi occhietti che Riina è chiamato comunemente nei due modi anche dalla stampa ufficiale. Ma non farò la Neri di turno, vado a correggere, chiedo venia per il refuso, così almeno un pallina scarsa il Nostro la porta a casa, prima di prendere un’altra solenne trambata.
E sì, perchè poi la storiella continua, e non pago fila dritto a fare un’altra figuraccia con Christian Rocca; ma questa leggetevela direttamente sul sito che vale la pena seguirla nelle replies.

di Losciacallo il 13 gennaio 2005 in Società e dintorni · 57 commenti

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Losciacallo 13 gennaio 2005 alle 19:57

Quando ti incazzi diventi anche molto divertente
“Antonello, ti risparmio un post: Google non è Rolli, Rolli non è Google, Google non ce l’ha con Islamic Relief, parola di giovane marmotta”
Su quell’altro, invece, niente da aggiungere a quanto già detto altre volte. Solo un augurio: che Dio o chi per lui ce lo conservi a lungo.

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rabbi 13 gennaio 2005 alle 20:06

poverine, tutte queste Macchienere anime belle… ma come, non vuoi dare i soldi all’Islamic Relief per salvare i bambini orfani dello tsunami dai pedofili? guarda che loro li prendono, li affidano ad una famiglia palestinese di fedelissimi di Hamas, e li fanno arrivare ai 14 anni, con tanto di istruzione coranica nelle migliori scuole coraniche pakistane.. Poi li caricano di dinamite e li fanno saltare in aria, ma fa nulla.

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Ma perfavore! 13 gennaio 2005 alle 20:30

Ahahahahahh! Palazzi, ancora lui! Fatevi due risate cliccando qui.

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Antonio 13 gennaio 2005 alle 21:18

Ma vi siete almeno resi conto che state facendo una concione mischiando notizie che hanno a che fare con due organizzazioni completamente diverse?
Hint: l’islamic relief organisation è saudita e non c’entra nulla con l’islamic relief worldwide…
Irrecuperabili

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Olden 13 gennaio 2005 alle 21:46

Esitono due organizzazioni, completamente diverse, con nomi simili.
La prima è Islamic Relief (IR) , della quale non mi pare sia mai stata messa in dubbio la correttezza e l’estraneità ai finanziamenti al terrorismo.
Personalmente ho sempre sentito parlare molto bene di Islamic Relief: per esempio in Cecenia è una delle pochissime ONG operanti. E anche nel Darfur lavora fianco a fianco con le agenzie ONU ricevendo molte lodi per il suo operato.
Non mi risulta che IR sia mai stata accusata di sostenere il terrorismo.
****
L’altra organizzazione è l’ International Islamic Relief Organization (IIRO)
In origine pare fosse diretta emanazione della corona saudita, adesso chissà. E’ questa l’organizzazione sospettata di legami con Al Qaeda. Sospettata fino a un certo punto, perchè si tratta solo di sospetti e poco piu’ che dicerie. Comunque, personalmente eviterei di fargli una donazione…
Detto questo, il Neri ha linkato l’Islamic Relief (IR) , organizzazione oltremodo rispettabile e accreditata. E’ divertente che abbiate litigato su ‘sta cosa senza capire che Equilibri.net e gli altri non parlavano di questa associazione, ma dell’ IIRO saudita.
:-))

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maurobi 13 gennaio 2005 alle 21:59
Rolli 13 gennaio 2005 alle 22:04

No, rileggiti il post Olden
“Sante Ciccarello, il cui nome è emerso nelle indagini sul ìcaso Aldrigoî come uno degli azionisti del Nada Management Group (principale snodo dei finanziamenti di Al-Qaeda secondo il Dipartimento di Stato Usa) e che oggi è responsabile di un’altra ìorganizzazione caritatevoleî anch’essa basata sulla gestione di fondi sauditi ai movimenti estremisti, la Islamic Relief, con sede a Londra”
e tutti i link, compreso questo, e gli altri ecc

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Olden 13 gennaio 2005 alle 23:36

Rolli, il post l’ho letto bene. Ho solo saltato di aprire qualche link, ma questo non cambia le cose: è chiarissimo che è stata fatta confusione tra le due associazioni.
N.B. : l’articolo de “Il Piccolo” parla espressamente della “International Islamic Relief Organization, Ong che ha sede a Riad” , che chiaramente NON E’ la Islamic Relief Association con sede a Londra!
Lo stesso vale per l’articolo di Equilibri.net.
Sull’articolo di Fondazione Liberal ho dei dubbi, perche’ temo che anche li’ si sia fatta un po’ di confusione.
Faccio notare che tu hai citato questi articoli litigando con Neri che ha linkato Islamic Relief, non la IIRO di Riadh di cui si parla negli articoli.
L’unica citazione esatta è quella di tale Abdul Hadi Palazzi ( ma chi è costui? ), che dice che “è emerso il nome di Sante Ciccarello…” .
Ma di piu’ non si sa.
Qui è stata fatta parecchia confusione, e il timore è che Rolli non sia stata l’unica a farne.
Tra le fonti citate, mi fiderei solo di Equilibri.net, perchè so che sono tipi sufficentemente scrupolosi da non cadere in certi equivoci.
Ho sentito parlare tante volte di Islamic Relief ( quella con sede a Londra, non quella di Riadh! ) , perchè mi sono interessato di aree come la Cecenia, il Sudan e la Palestina.
Ne ho sempre sentito parlare molto bene, anche le altre ONG, cristiane o laiche, ne hanno sempre parlato bene.
Delle accuse sul suo conto se ne sa molto poco, di concreto non mi pare ci sia granchè. L’opera umanitaria che svolge invece è concretissima e visibile. Atteniamoci ai fatti, per favore.
Quanto al presunto finanziamento di Hamas, sono quasi certo che si tratti della stessa accusa in cui sono incappate molte altre associazioni benefiche islamiche (ricordate quella di Cat Stevens/Yusuf Islam?) . In pratica, siccome si tratta di associazioni che si occupano molto dei bambini rimasti orfani in zone di guerra, succede che vengano accusate di incitare al terrorismo, perchè portano aiuto agli orfani, e quindi anche ai figli dei kamikaze.
Una visione piuttosto fondamentalista del problema, non trovate?

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Antonio 14 gennaio 2005 alle 00:13

Olden, attenzione anche tu: la Islamic Relief Association è comunque diversa dall’organizzazione inglese riconosciuta e accreditata, che ha denominazione di Islamic Relief punto e basta. Quindi la Islamic Relief Association o è un refuso per Islamic Relief Organisation (come credo) o è ancora una terza. In ogni caso la struttura internazionale con base in Inghilterra citata dal Neri e fondata dal dottor Hany El Banna (il quale ha ricevuto per questo l’Order of British Empire, non so se mi spiego) _niente_ ha a che fare coi sauditi.
Quindi direi che Rolli non ci ha capito un acca dall’inizio alla fine.
L’inaffidabile Abdul Hadi Palazzi, uno al livello dell’altro matto dei crocefissi, parla di una charity di Londra. Peccato che quella di cui parliamo noi sia di Birmingham.
L’unica testo tra tutta questa fuffa in cui effettivamente si sta parlando dell’Islamic Relief intendendo indicare la ONG di cui parliamo è l’articolo di Worldnetdaily. Sono gli unici a farlo (su google non si trova nient’altro), adombrando sospetti secondo il ragionamento sugli orfani che hai esposto tu. Non a caso copiano pari pari queste critiche abborracciate da militant islam monitor, un sito di sostenitori dello scontro tra le civiltà che non manca appunto di dare addosso a Cat Stevens/Yusuf Islam.
Che aggiungere?

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Olden 14 gennaio 2005 alle 00:41

Be’, per chiarire meglio (visto che iniziavo a incasinarmi anch’io) questa è la islamic relief citata da Neri:
Info
Mi pareva di aver letto che fosse a Londra, ma insomma, è quella li’. (Islamic Relief, senza “Association” )
Comunque, la cosa migliore della vicenda è aver cercato un po’ di info su ìMaulana Shaykh Abdul Hadiî Massimo Palazziî.
(che sembra meglio di un film pulp anni ’70)

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Olden 14 gennaio 2005 alle 00:49

Boh, non vanno i link..
Cmq quello che volevo dire è anche qui:
http://infomani.info/index.php?p=154

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Rolli 14 gennaio 2005 alle 01:07

Antonio, Olden, la mamma e associazione cantante: evitate, per cortesia, e mi riferisco specificamente ad Antonio, di dire cazzate. ‘Sta storia che siccome “Google non riporta quindi non è”, è quanto di più in malafede e demenziale ci sia. Google indicizza quello che c’è sul web, parte di quello che c’è sul web e ci sono storie, notizie giudiziarie e altro che se non vengono riportate da Travaglio e accoliti, mediante l’Unità o Repubblica, non passano nella mente di internet. O davvero pensate che il web sia portatore del Tutto e del Verbo? Fatemi il favore.
Qui non si critica la manovalanza di Islamic Relief, su cui venite a farmi edotta lezioncina; si critica il fatto che vengano distratti i fondi. Quindi l’operatore magari è pure bravo e buono, ma la fonte si mangia parte di quello destinato a lui per sollevare le sofferenze nel mondo. Sofferenze, tra l’altro, distinte in cristiani e musulmani, perchè mentre le associazioni cattoliche e laiche assistono chiunque, loro solo islamici. (Già questo mi pare sufficiente per vergognarsi di dare loro dei soldi) E la conta, grazie alle infiltrazioni che già ci sono fra i maremotati, è già cominciata.
Sul dare soldi ad Hamas non ho capito se vi prendete per i fondelli da soli o se intendete farlo qua con noi.
Hamas ha ottenuto i favori della popolazione con l’espediente dell’assistenza (coi soldi nostri, ovviamente, oltre che dei sauditi); ergo costruisce scuole, mentre con il braccio armato riduce alla fame i palestinesi, dà assistenza medica e via discorrendo e così raccoglie voti e consenso.
Dare soldi ad Hamas, con la scusa che così si fa la beneficienza, è una porcata in malafede che uno che poco poco abbia 10 di QI capisce perfettamente,
Anche la mafia fa del bene alla popolazione, sapete?E non lo dico scherzando, ci sono famiglie che davvero hanno ricevuto favori basilari, interventi medici e via discorrendo. Quindi se dò soldi a Totò Riina sono brava? Metto il logo?
Quindi: Islamic Relief Londra e Islamic Relief saudita sono poco chiare e con procedimenti a carico, oltre al piccolo particolare etico del dividere l’assistenza umanitaria per religione.
(anzi anzi: ci sono state discussioni all’interno del mondo arabo e pare che ora, in questa catastrofe, sia concesso, che buoni!, assistere anche i non musulmani. Se avanza, ovvio)

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Rolli 14 gennaio 2005 alle 01:08

che significa non vanno i link? Tu li avevi messi nel modo giusto?

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Rolli 14 gennaio 2005 alle 01:16

Tra l’altro, questa Francesca Russo, quale carriera onorevole di islamista, profonda conoscitrice di Ong, terrorismo ecc ha? No dai,veramente, che questa è la volta che mi faccio una Kultura vera
Ma roba da matti, qui si fanno la storia da soli

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giorgio 14 gennaio 2005 alle 01:27

a me sembra chiaro, hai fatto confusione tra due associazioni diverse ma dal nome simile… ma non è certo colpa tua, è una cospirazione dei comunisti (© 2005 blind)

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Olden 14 gennaio 2005 alle 01:28

Rolli, vedo che hai allegramente glissato sul quiproquo tra le citazioni di due associazioni come fossero una. Vabè, se per te è corretto non rettificare…
Non so se Islamic Relief abbia dato soldi direttamente ad Hamas (hai le prove di questo? ). Qui bisogna vedere come viene considerata un’adozione a distanza (è quello che fa Islamic Relief) , se un aiuto a un bambino povero o un’incitazione al terrorismo suicida.
Quanto all’aiutare solo i mussulmani, non mi pare cosi’ drastica: adesso per esempio è in Aceh, e non credo che facciano selezione sulla religione di coloro che ricevono gli aiuti.
Leggo sul loro sito:
Drinking water, oil, food, disinfectants and baby milk are being distributed to survivors of the disaster in Aceh. A cargo-load of 72 tonnes of aid has arrived in Aceh aid distributionas part of a partnership with the Church of Jesus Christ and the Latter Day Saints
Quindi, hanno buoni rapporti anche con organizzazioni cristiane. Che ne pensi?
Comunque, nota bene, io sto continuando a parlare di Islamic Relief, che è l’organizzazione linkata da Neri, che non c’entra niente con quella di cui si parla negli articoli di Equilibri e Il Piccolo.
Non so nulla di quell’associazione saudita, e comunque non c’entra granchè perchè Neri ha citato Islamic Relief, quindi non puoi fare di tutta l’erba un fascio e usare notizie che riguardano altre associazioni per accusarlo.
p.s. I link credo di averli messi giusti, ma sto usando Firefox invece di explorer, e vedo che qui da qualche problemino…

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Rolli 14 gennaio 2005 alle 01:38

Ho glissato un accidenti, te lo devo ricopiare e incollare? Ok!
” “… Sante Ciccarello, il cui nome è emerso nelle indagini sul ìcaso Aldrigoî come uno degli azionisti del Nada Management Group (principale snodo dei finanziamenti di Al-Qaeda secondo il Dipartimento di Stato Usa) e che oggi è responsabile di un’altra ìorganizzazione caritatevoleî anch’essa basata sulla gestione di fondi sauditi ai movimenti estremisti, la Islamic Relief, con sede a Londra”
Ma tu mi riporti il tam tam di tale Francesca Russo sulla quale attendo curriculum mondiale, please.
No guarda, se vuoi apro un sito, mi chiamo ilaria catozzo, e scrivo un po’ di roba, così divento FONTE.
Ti ho già spiegato che dopo le polemiche sul maremoto nel mondo arabo c’è stata l’eccezionale concessione di portare aiuti anche a chi non è musulmano; bada bene, non dove non ci siano musulmani, laddove ci siano insieme ad altre religioni.
Ora vado e vomito per ‘sta cosa, mentre tu invece ti ringalluzzisci di felicità e giustifichi.

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passante 14 gennaio 2005 alle 01:38

e poi dice che Silvio dice cazzate.
Da piccolo islamista quale ero mi converto or ora al leghismo più becero, sono inferiori.
Ve lo immaginate se in Italia ci fossero le seguenti organizzazioni.
Croce Rossa: cura le persone
Organizzazione Croce rossa: le uccide
Associazione Croce rossa: non si sa.

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Rolli 14 gennaio 2005 alle 01:40

Giorgio, ogni tanto puoi anche provare a non dire scemenze..provaci, vedrai che riesci.
Capisco l’ossessione compulsiva per la tastiera, ma insomma..

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Olden 14 gennaio 2005 alle 01:49

Rolli, il proselitismo è parte integrante della religione cattolica. Nell’islam le cose funzionano diversamente. I cattolici sono spinti a portare aiuto a tutti, ma i successi (parla con un prete , e chiedi conferma) le gerarchie ecclesiastiche li misurano in numero di conversioni ottenute, piu’ che in numero di persone curate. Ogni religione ha i suoi meccanismi, le sue storture e i suoi incaponimenti. Per questo a me non ne piace nessuna.
Comunque, nè Francesca Russo, nè Rolli, nè tantomeno Paul Olden sono fonti con la F maiuscola.
Meno di tutti, pero’, sembra esserlo il sigor Palazzi, me lo concederai. Basta andare a vedere la diatriba (documentata) con l’AMI (quella vera).
Ora tu informati sul conto di Palazzi, fai con calma. Come sempre, la migliore fonte è… moltissime fonti!.
Prova a capire che tipo è e che te ne sembra.
Faccio notare che l’unico articolo che solleva questioni giudiziarie sulla Islamic Relief è firmato da questo strano personaggio.
Bene, io lo ammetto: non posso dimostrare che questa Francesca Russo sia rigorosa come la BBC o come la Reuters. Ok, ma tu puoi dimostrare che Palazzi lo è? Puoi confermare che è una persona attendibile?

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passante 14 gennaio 2005 alle 01:53

Comunque sta cosa che ha fatto Neri, ammesso e non concesso che sta organizzazione è fatta di santi usciti dalle madrasse, secondo me è una cagata.
Che senso ha linkare 24.000 associazioni?
Anche se ero multimiliardario, ma proprio di quelli che hanno tanti tanti soldi che il taglio delle tasse se lo danno tutto in beneficienza, me ne basta una e una sola di associazione, non è che se dono due milioni di euri (ded. a rolli) ne do uno ciascuno a 2 milioni di associazioni.
Bastava linkarne una e una sola spiegando quale sarebbe il motivo o i motivi per cui questa associazione si merita i miei sudati risparmi.
Detto questo credo di aver capito cosa passava per la testa di macchianera.
(N.B. la voce interna del tipo me la immagino con l’accento di jovanotti)
“Cioè, questa storia dello tsunami è una vera tragedia, cioè lì c’è gente che vive con meno di un dollaro al giorno, cioè devo fare qualcosa, cioè devo linkare la croce rossa; però cioè la croce rossa ha la croce, è cristiana anche se il simbolo è dovuto alla bandiera della svizzera, cioè non è ammisisbile, devo lincare anche gli aiuti muslumani, quelli dei testimoni de Geova, degli avventisti del settimo giorno, dei Mormoni, dei Buddisti e dei raeliani, perchè io credo che esiste solo una grande chiesa che parte da Che Guevara e arriva fino a madre Teresa. Passando per Malcom x e per un prete di periferia che va avanti nonostante il Vaticano.”

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passante 14 gennaio 2005 alle 01:56

“Rolli, il proselitismo è parte integrante della religione cattolica. Nell’islam le cose funzionano diversamente.”
Foruna che sirchia ha detto che adesso tocca all’alcol.
Olden occhio alla cirrosi.

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Olden 14 gennaio 2005 alle 02:01

Passante ha fatto una battuta!
(applausi)

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giorgio 14 gennaio 2005 alle 02:04

rolli, certe cose le vai a dire a tuo padre, non a persone che non conosci.
il pdf della guardia di finanza parla di international islamic relief organization, non di islamic relief, firmataria del codice di condotta della croce rossa e accreditata presso tutte le organizzazioni internazionali

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Rolli 14 gennaio 2005 alle 02:08

Olden, i musulmani hanno il DOVERE di convertire, i missionari , in gran parte, sono anni che non lo fanno più. Tra l’altro basta che ti leggi i Comboniani, che io trovo detestabili, per rendertene conto. Magari la Chiesa evangelizzasse!
Palazzi, personaggio strambo quanto vuoi, a differenza di me, di te, della tal dei tali Francesca Russo e di Ilaria Catozzo, è a capo di un’associazione di musulmani, (sgangherati quanto si vuole ma tutti loro hanno associazione sgangherate, e infatti questa è la loro fregatura perchè non possono essere rappresentati) è intervistato sulle questioni islamiche non solo dalla Padania ma anche da altri giornali.
Notizie su Palazzi le trovi anche qui
Piccardo è meglio?
Sante Ciccariello lo cita anche Dagospia tranquillamente ( oltre ad essere citato qui con pezzi riportati dal Corriere) e non risultano smentite al riguardo. Dagospia non è il nobel, certo, ma è diffusissimo e una notizia così se fosse stata falsa il tizio l’avrebbe smentita al volo
Davvero pensi che Palazzi si inventi i nomi e le operazioni di polizia?
A me pare invece che chiunque si opponga ad estremismi e fondamentalismi venga declassato a “cristiano”, “ridicolo” e via discorrendo, vedi il can can vergognoso sui blog (modello Francesca Russo, appunto) contro Magdi Allam che infine hanno convertito a forza, nonstante il povero palla continuasse a dichiararsi musulmano.

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giorgio 14 gennaio 2005 alle 02:21

rolli, il coinvolgimento di ciccarello nella banca al-taqwa è dovuto al fatto che, al 31/12/1999, risultava possessore di 47 (quarantasette) azioni.
mi sembra più che sufficiente per farlo rinchiudere a guantanamo, lui, il neri, il personale di islamic qualunque cosa (basta che ci sia islamic) e chi gli ha dato soldi.

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Rolli 14 gennaio 2005 alle 03:00

Tanto basta per non dargli soldi, sia che fosse consapevole sia che non lo fosse,; nel primo caso perchè quella banca è legata al finanziamento del terrorismo, nel secondo perchè è un incapace di intendere e di volere, manipolabile – visto che si vanta pure di essere un piccolo azionista orgoglioso – e i soldi non vanno dati a gente così.
Ma ribadisco..basterebbe un QI pari a 10 e un minimo, non tanto eh, di buona fede per capirlo.

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Rolli 14 gennaio 2005 alle 04:26

Intanto mi scuso, perchè a me appaiono ora commenti precedenti che prima non mi dava, tipo quello di Giorgio (che devo dire a mio padre?), quello di Passante sul proselitismo ecc.
A me appariva solo l’ultimo di Giorgio e quello di Olden con le tre righe di Passante.
Preciserei infine a Giorgio che semplificare le questioni a “rolli odia l’islam” non è che converte Rolli in una massacratrice di islamici, rende solo l’idea dell’incapacità di discutere oltre al “pota ostie” di chi afferma cose del genere.
Da qualunque parte si guardi Islamic Relief è oscura, e le notizie al riguardo date da Palazzi sono veritiere e confermate.
Vera anche l’affermazione sulla distinzione tra religioni per gli aiuti, che anche se sospesa in parte per il maremoto (questi stanno a chiedersi in concione: “è giusto dare i soldi degli aiuti anche ai bambini non islamici?” e il coro dei saggi, dopo accurata elucubrazione detta:”va beh, è giusto, se proprio ci sono ..” E il bello è che è Rolli razzista, cattivona antislamica, Fallaciana, brutta sporca e cattiva sput..strana gente siete) fa un po’ schifo, perlomeno alla sottoscritta.
Ora, di fronte ad un’emergenza del genere, a delle notizie poco rassicuranti, in buona fede, si può mantenere il logo del Neri? La risposta è no, se si ha un minimo di decenza “no”.
Del resto non è che una dica di darli a Scelli o a padre Giacomino della Caritas, basta anche rivolgersi ad associazioni serie, come medici senza frontiere ed essere sicuri che così “non mi chino alla Mecca ma non faccio nemmeno il segno della croce, cicca bù”
Perchè di fatto i termini del discorso li impostate in questo modo, visto che il sospetto di finanziamento al terrorismo non vi sposta di una virgola.
Poi certo, uno può anche volere dare 2 cent al popino e altri 2 a Bin Laden, mica no. Allora è perfetto
Giorgio, io posso anche andare a dirlo a qualcuno altro, di non dire scemenze, a patto che tu non le dica; non vedo perchè tu possa rispondere a cavolo con il complotto comunista in una questione seria, e io debba offrirti the e pasticcini, no?
Se tu scrivi che basta la parola islamico per farmi essere contro rischi non solo di beccarti di compulsivo, ma anche di idiota. NOn l’ho fatto, come vedi, mi sono contenuta. Basterebbe ti contenessi anche tu.

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Francesco 14 gennaio 2005 alle 10:33

Quasi not OT, un piccolo test:
“Ma pensa. Che bello. Un mondo senza Israele.”
Sapete che ci si sente molto, molto più in pace? Beati voi.
Chi ha scritto questa bella frase?
1) un banbino di sei anni educato nelle scuole di Hamas
2) Otto Schneider di Colonia, che si crede una reincarnazione di Himmler
3) una professoressa italo-egiziana in vacanza a Bolzano
4) nessuno potrebbe scrivere una frase così infame
Saluti a tutti
Francesco

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mattia 14 gennaio 2005 alle 11:49

so chi l’ha scritto, e anche se in genere non mi dispiace quel blog, quella frase del genere mi ha fatto rabbrividire e vergognare (per lei).

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mattia 14 gennaio 2005 alle 11:50

so chi l’ha scritto, e anche se in genere non mi dispiace quel blog, quella frase mi ha fatto rabbrividire e vergognare (per lei).

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Antonio 14 gennaio 2005 alle 12:13

Posso dirla una cosa? La mia impressione è che a voialtri di Israele e di cultura ebraica non importa e non è mai importata una fava.
Incidentalmente l’argomento da un paio di anni a questa parte è funzionale alle vostre prospettive da incubo sul prossimo giudizio universale. E quindi, daghela.
Al prossimo giro sarà qualcun’altro.
Francesco se hai qualcosa da dire dillo direttamente all’interessata, non fare il timido. Che c’è non ti pubblica più? :)

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bill 14 gennaio 2005 alle 12:29

C’è un’anima pia che abbia la cortesia di spiegarmi perchè, quando si parla del terrorismo islamista, c’è immancabilmente un Neri per caso che comincia coi “se”, “però”, “siete fanatici” e stronzate del genere? Ma la finiremo un giorno con la mistica dei poveri mussulmani emarginati ( da chi, dove, quando)? Da dove nasce questa simpatia, non verso l’Islam che persone come Neri manco sanno cosa sia, ma verso quelle frange estremiste se non da una inconfessabile fregola da pseudo rivoluzionari di complemento? Andate a raccontare questi distinguo ai parenti dei morti di Madrid, così, per vedere se almeno qualcuno vi manda affanculo.

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Francesco 14 gennaio 2005 alle 12:39

Sor Antonio,
ecco la risposta alle sue curiosità:
1) la sciura ha messo Typekey e, peraltro, censura a tutto spiano. L’unica forma di dialogo che gradisce è l’essere con lei al 100%. Credo sia un clone venuto male del Cavaliere
2) a me della cultura ebraica frega pochettino. C’entra qualcosa? Ha rilevanza? Ne ho parlato? Israele, d’altro canto, mi è un tot più simpatico degli Stati Arabi, ma non ne faccio una malattia. Sono gli anti-giudei duri e puri che mi stanno sulle palle. Più quelli ipocriti di quelli espliciti.
3) io non ho prospettive da incubo (bella espressione, sembra un futurista) sul Giudizio Universale. Che c’azzeccano?
Saluti e complimenti per aver glissato sul punto
Francesco

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Calvin 14 gennaio 2005 alle 14:00

“Rolli, il proselitismo è parte integrante della religione cattolica. Nell’islam le cose funzionano diversamente. I cattolici sono spinti a portare aiuto a tutti, ma i successi (parla con un prete , e chiedi conferma) le gerarchie ecclesiastiche li misurano in numero di conversioni ottenute, piu’ che in numero di persone curate”.
Anzitutto non sarebbe da chiedere al prete, che di questo ne sa poco, ma al missionario. Ora, io ho fatto volontariato in Albania nel 1996, quando ero giovane e forte, con una organizzazione missionaria cattolica. Abbiamo portato aiuti, abbiamo avviato due progetti di costruzione (una scuola e un oratorio per una chiesa che era stata “murata”, così come tutti i luoghi sacri durante il regime) che sono stati portati a compimento in due anni e MAI, dico MAI, ho sentito qualcuno parlare di conversioni. Nei periodi di passaggio a Tirana siamo anzi andati (io e altri) a pregare in una moschea e abbiamo fatto conoscenza con ragazzi musulmani. Ho incontrato il Nunzio Apostolico che MAI, dico MAI, ha parato di conversioni. Il Nunzio Apostolico, non il sagrestano.
Ora, io non so con che prete tu abbia parlato. Però ti cihedo di portare qualche testimonianza credibile, perché dal mio punto di vista hai scritto una cazzata colossale. Per carità, non sono un’anima bella convinta che alle oscure “gerarchie ecclesiastiche” delle conversioni non importi nulla; ma considerando che spesso e volentieri le organizzazioni missionarie si autofinanziano, delle gerarchie di cui sopra possono tranquillamente sbattersene. Compris?

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nahum 14 gennaio 2005 alle 15:56

apprendo che l’Islamic Relief sarebbe riconosciuta da molte istituzioni internazionali, tra le quali:
il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (cioÈ l’ONU – quello che ha votato una mozione secondo la quale i sionisti, coloro che cercano una patria per le vittime del nazismo, sarebbero uguali a coloro che gli ebrie li hanno messi nei forni). E che è firmataria del Codice di intervento della Croce Rossa Internazionale e della Mezza Luna Rossa
Curiosamente manca la Maghen David Adom, analoga organizzazione ebraica.
Io adesso sono in partenza per Israele dove, nella malaugurata ipotesi dovesse succedermi qualcosa, il soccorso non mi verrà prestato dall’Islamic Relief, nÈ dalle organizzazioni che con esso si intendono. Mi sarà prestato dalla Maghen David Adom, che gli Islamici dell’islamic relief e della mezzaluna rossa fanno di tutto per tenere fuori dalle convenzioni internazionali; con successo, anche per la pavidità dell’occidente “sempre a fianco degli ebrei e sempre succube di Israele”
Per informazioni sulla edificante situazione:
http://www.jewishvirtuallibrary.org/jsource/Health/mda.html
Capisco che per Neri sarebbe meglio che in Israele io non ci andassi…

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mattia 14 gennaio 2005 alle 17:34

visto che in questo post parla di storielle e di persone che non sono disposte a riconoscere i propri errori, mi aspetto un commento della tenutaria a questa notizia: http://www.nytimes.com/2005/01/13/politics/13arms.html
nel caso l’articolo non si potesse raggiungere (sono registrato e non ho voglia di cancellare i cookies per controllare) ne copio il testo:
U.S. Team Ends Iraq Arms Search
By THE NEW YORK TIMES
Published: January 13, 2005

WASHINGTON, Jan. 12 – The top American weapons inspector in Iraq, Charles A. Duelfer, has wrapped up his work there, a step that ends the search for illicit weapons, an intelligence official said Tuesday night.
Mr. Duelfer issued a comprehensive report last fall that acknowledged that Iraq had destroyed its chemical and biological weapons in the early 1990′s, years before the American invasion of 2003. But Mr. Duelfer returned to Iraq for further investigations after that report was issued. In an article in its Wednesday issue, The Washington Post reported that he had ended that work in late December.
The intelligence official said that Mr. Duelfer was still likely to issue several small additional statements on his findings, but that none would contradict the central conclusions that Iraq did not possess illicit weapons at the time of the American invasion.

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Pennanerone 14 gennaio 2005 alle 18:10

Un piccolo regalo per te Rolli

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Rolli 14 gennaio 2005 alle 18:28

Antonio, fai anche il sorrisetto, di fronte alla censura? Niente da dire su quella porcheria di frase? Tra l’altro è impressa, anche se non scritta, in ogni respiro di quel blog, non è una novità.
Ah ‘sti progressisti democratici: vengono qua, sputano a destra e a manca facendo i censori e accusando la sottoscritta di razzismo e bla bla, e poi, anzichè vomitare su chi scrive porcherie razziste e censura con l’acceleratore, sorridono compiaciuti. Bella gente, ah be’, si be’
Con quello stesso metro, caro Antonio, tu e molti altri, qui, non sareste apparsi nemmeno col nick, sai?
Ciao, etico democraticone, sii fiero di te

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Rolli 14 gennaio 2005 alle 18:33

Pennanerone, non è satira, quella, è la fine che faranno gli amiconi dei finanziatori di al Qaida, per mano dei loro stessi sostenuti.
E’ che non lo sanno
Carina la vignetta, grazie :)

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Rolli 14 gennaio 2005 alle 19:57

Mattia, fammi la cortesia di tradurre perchè se oltre a tutto il resto mi devo mettere a fare anche le traduzioni mi suicido. E poi non vorrei mai che il Neri mi rifacesse un’altra lezioncina sulla traduzione inglese-italiano, mentre in radio “blackcat” lo pronuncia ‘bleccat’.
Sìì buono e sintetizza nella lingua corrente

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Il Griso 14 gennaio 2005 alle 20:22

nahum: “Capisco che per Neri sarebbe meglio che in Israele io non ci andassi…”
Capisci male, in realtà per GNeri sarebbe meglio che Israele non esistesse: tempo fa scrisse una cosa del genere – ma insomma, anch’io se venisse qua uno da di là dal mare a rompermi i coglioni con la stronzata che quella terra gliel’ha promessa dio tremila anni fa, lo manderei a cagare, etc.
Son fatti così, bisogna prenderne atto.

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mattia 14 gennaio 2005 alle 20:43

noto ora che la notizia c’è anche sul sito del corriere: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/01_Gennaio/12/armi.shtml
PS. rolli, io non trovo bottoni con scritto URL, ci sono solo Cancel, Preview e Post

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Rolli 14 gennaio 2005 alle 21:07

Dove scrivi il tuo nick, a destra, non ci sono dei bottoncini quadrati con B i U e URL?….

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mattia 14 gennaio 2005 alle 21:37

no, c’è solo “Ricorda le informazioni personali?”. sto usando firefox, è per quello?
per grassetto e corsivo mi arrangio con i normali tag html, ma per i link non sembra che funzioni.

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Black Cat 14 gennaio 2005 alle 21:57

E su Firefox i button non si vedono? Ohibò…

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Black Cat 14 gennaio 2005 alle 22:04

Mattia, puoi andare qui per verificare se la tua tag è corretta. Rolli poi se ti interessa puoi linkare le istruzioni per il corretto inserimento dei link.

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Minerva 14 gennaio 2005 alle 22:35

Il Corriere non riporta la notizia in modo corretto. Scrive che si è giunti alla conclusione che Saddam non aveva ADM, ma secondo l’articolo del NYT, postato da Mattia, l’ Iraq non aveva armi illecite all’ epoca dell’invasione americana (Iraq did not possess illicit weapons at the time of the American invasion).
Charles Duelfer è l’ ispettore che ha stilato il rapporto di 900 pagine, pubblicato nel 2004, sul lavoro di ricerca delle ADM in territorio iracheno. In quel rapporto, pur ammettendo il mancato ritrovamento, si riteneva possibile che le armi fossero state trasferite altrove e si faceva il nome della Siria.

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mattia 15 gennaio 2005 alle 01:46

l’articolo del new york times recita: “Mr. Duelfer issued a comprehensive report last fall that acknowledged that Iraq had destroyed its chemical and biological weapons in the early 1990′s, years before the American invasion of 2003″, ossia che secondo Duelfer “l’Iraq aveva distrutto le sue armi chimiche e biologiche nei primi anni ’90, anni prima dell’invasione americana del 2003″.

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Rolli 15 gennaio 2005 alle 01:56

C’è un particolare che molti tendono a dimenticare: l’onere della prova era di Saddam. Saddam, per risoluzione e non perchè lo dicesse Bush o qualche neocon, doveva distruggere e dimostrare di aver distrutto le proprie armi di distruzione di massa; non lo fece mai. L’unica cosa che dimostrò fu quella di saperle usare.

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Ricino 15 gennaio 2005 alle 02:41

Ode a te o nostra Musa ispiratrice.
Continua a dettarci il Verbo.
Illuminaci la via.
Facci brillare di luce riflessa
http://www.ricinodolio.splinder.com/

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Minerva 15 gennaio 2005 alle 10:29

Perché il NYT scrive che Duelfer nel rapporto afferma che le armi sono state distrutte nei primi anni ’90 e successivamente inserisce la frase – superflua – sulla non presenza di ADM all’epoca dell’invasione?
Perché, se le armi sono state distrutte nei primi anni ’90, Duelfer afferma che è possibile siano state trasferite in Siria?
Perché l’ONU ha continuato ad approvare risoluzioni e mandare i suoi ispettori in Iraq?

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matttia 15 gennaio 2005 alle 20:15

gli ispettori onu negavano la presenza di armi di distruzioni di massa, gli americani dicevano che c’erano, contro l’opinione degli ispettori.
da quando l’onere della prova spetterebbe all’accusato? se io dico che rolli il 17 dicembre alle ore 22.32 era in strada a rigare le macchine devo provare io che è vero, non deve essere lei a provare che il 17 dicembre alle 22.32 stava facendo tutt’altro.

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Rolli 15 gennaio 2005 alle 20:50

L’onere della prova spetta all’accusato da quando sull’accusato pende una risluzione esplicita in quel senso. Mi stupisce doverlo ridire nel 2005.
Non è vero che gli ispettori dicessero che le armi non c’erano, son oballe; Blix diceva un giorno che non c’erano, un giorno che aveva bisogno di tempo, un altro che era libero di muoversi come voleva in iraq, un altro ancora che non lo era. Appena attaccato l’Iraq affermò che ora gli americani avrebbero certamente trovato le armi e che del resto loro erano limitati dai servizi iracheni prima. Tutto questo lo trovi nel mio blog, negli archivi, nei tempi in cui il buffone Blix affermava queste cose.

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Fonz 17 gennaio 2005 alle 10:17

maestra: “dimmi piccino, cosa vuoi fare da grande? il pompiere? l’astronauta?”
pargolo: “voglio fare l’ispettore ONU”
maestra: “oh bella e perchè?”
pargolo: “per farmi 10 mesi l’anno di vacanze pagate, gentile ospite nel palazzo piastrellato d’oro di qualche dittatore”

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British Bulldog 17 gennaio 2005 alle 17:19

Per favore potrrei avere un elenco delle organizazioni papiste coinvolte nella cosa
Tanto per spaere quali inviti a contribuire allo Tsunami e giusto che finiscano nella spazzatura come appunto le richieste delle associazioni pedofile papiste
Detta ben semplice vorrei essere ben sicuro di non dare nemmeno un euro alle associazioni pedofile della setta papista romana

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Francesco 18 gennaio 2005 alle 09:41

Caro BB,
come la definisci tu la pedofilia?
Così, tanto per capirti meglio …
Francesco

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