Mai dire Grande fratello: la censura?

Ieri ha chiuso in anticipo “Mai dire Grande Fratello“, vale a dire l’unico motivo per cui una si sorbisce Jonathan e company.
Il motivo esattamente non si sa – la Gialappa’s Band promette di riparlarne domenica prossima – ma pare sia intervenuto il Comitato per l’applicazione del Codice Tv-Minori.
Un giorno mi spiegheranno quale concetto di “minori” abbiano queste persone: possono vedere sederi, tette e morti ammazzati ogni giorno in quantità industriale, ma guai se vedono dei ragazzi ubriachi e dal linguaggio colorito.

di Rolli il 30 novembre 2004 in Fuffa docet · 22 commenti

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blind 30 novembre 2004 alle 12:49

Se Gasparri la smettesse di andare a letto un giorno si’ e l’altro pure con quelli del MOIGE e affini…
Che palle ‘sti comitati che si fanno un sacco di pubblicita’ trattando i minori e noi da minorati!
Blind

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barynia 30 novembre 2004 alle 13:12

Italia 1 ha costumi particolarmente morigerati, vedi varie censure al telefilm “Buffy” (il bacio saffico tra Willow e Tara no, la coltellata a Dawn no). Però ha i giovani come target.

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rabbi 30 novembre 2004 alle 13:23

ma io il bacio saffico lo volgio vedere!!! come si permettono di rovinare un telefilm perche’ senno’ i bambini si turbano?

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barynia 30 novembre 2004 alle 13:34

Ma consolati Rabbi, il Moige sta fondando una casa di produzione.

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miele98 30 novembre 2004 alle 14:09

invece che minorenni li considerano minorati. oppure sono una fucina di serial killer

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blind 30 novembre 2004 alle 14:18

E poi non sono le immagini di un teleschermo che turbano un bambino ma l’atteggiamento degli adulti che lo circondano e di cui lui si fida.
Un bambino lasciato solo a guardare qualsiasi cosa o dei grandi che non sanno sdrammatizzare, ironizzare e in qualche modo rassicurare, annullando ogni effetto negativo sull’immaginario del piccolo, sono la vera causa dei suoi turbamenti emotivi…
Blind

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Orlando Furioso 30 novembre 2004 alle 14:20

sentie io ne ho abbastanza di queste porcherie in tv, e se le levano dai coglioni mi fanno solo un grande favore. Se poi a qualcuno piace tenersi la spazzatura in salotto faccia pure , ma non a mie spese.

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passante 30 novembre 2004 alle 14:30

e pensare che io sono cresciuto a pane e ken shiro.
Comunque anche cartoni come lupin e sailor moon erano parecchio tagliuzzati, colpa delle radici cristiane credo.

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blind 30 novembre 2004 alle 14:38

”’e cambiare canale?
Blind

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Orlando Furioso 30 novembre 2004 alle 14:41

i fantastici manga non c’entrano un emerito c…o, e tantomeno le radici cristiane. Non diciamo fesserie, dato che gf&company sono scatole vuote riempite dalla stupidità di un certo numero d’imbecilli che a detta loro dovrebbero rappresentarmi. Le porcherie che mostrano sono soltanto la punta dell’iceberg mediatico che si nasconde sotto le putride acque di costanzo e consorte, fogne a cielo aperto che col loro olezzo appestano le nostre case

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marco 30 novembre 2004 alle 14:57

Giusto!!Con la Defilippi che facendo piangere tutta l’Italia con le sue storie ad alta commozione dovrebbe essere processata per ‘alto tradimento’,contribuendo alla crescita di una generazione di giovani debosciati e smidollati.

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blind 30 novembre 2004 alle 15:00

Orlando, effettivamente Costanzo rappresenta al peggio tutto quello che predica di voler combattere…
Anche quel biascicare che ha… mi fa un certo senso.
Non riesco piu’ a guardarlo da anni…
Blind

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Orlando Furioso 30 novembre 2004 alle 15:00

Non è un solo programma che mi turba, ma la catena di S.Antonio che oggi gira tra noi alla ricerca della nostra anima piu’ che dei nostri soldi. Ci vengono proposti luridi rifiuti umani in tutte le salse che a turno o tutti assieme ci vengono mostrati come icone di successo nella nostra società: non direttamente è ovvio, ma attraverso la loro onnipresenza mediatica ripetuta di stagione in stagione, di anno in anno. E’ il nuovo paese dei balocchi popolato da domatori e imbonitori che a poco a poco si stanno prendendo la nostra identità per rivenderci un mero feticcio compatibile con un patologico consumismo.

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frank 30 novembre 2004 alle 15:10

ma possibile che nemmeno alle 22.30 si possa guardare quel che si vuole? Comunque non sono i minori che hanno bisogno del Comitato ma viceversa

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barynia 30 novembre 2004 alle 16:02

Orlando, quei modelli di notorietà si stanno autodistruggendo, intanto. Il peggio non lo danno durante il reality (a me Patrick piaceva), ma dopo. Comunque c’è tanta compassione, ma non è rilevabile dall’Auditel.

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Manuele 30 novembre 2004 alle 17:13

Ricordo quando le varie associazioni di genitori (ma genitori di chi?) si incavolarono per colpa del “bacio lesbico” tra Calista Flockhart e Lucy Liu in Ally McBeal. Come si fa a cambiare questa assurda situazione?

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bar 30 novembre 2004 alle 18:17

mandiamo qualche email di protesta: info@mdc.it

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Rolli 30 novembre 2004 alle 18:29

Non sarebbe meglio mandare lettere di protesta a Italia 1? Sommergerli in questi giorni non sarebbe male..

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Orlando Furioso 30 novembre 2004 alle 20:39

Tv inglese cerca cadavere per un nuovo reality show
Gli spettatori potranno assistere alla decomposizione
LONDRA, 4 nov – L’occhio indiscreto delle telecamere non si ferma davanti a nulla. La rete televisiva britannica Channel 4 ha intenzione di lanciare un nuovo reality show, mascherato da documetario, e per l’occasione cerca un cadavere. I telespettatori potranno osservare la decomposizione in tempo reale.
L’esperimento sarà condotto sotto la supervisione di alcuni esperti e in collaborazione con il museo delle Scienze di Londra. Channel 4 sostiene che il programma, intitolato “Dust to dust” (polvere alla polvere) potrà servire a fornire nuovi dati ai medici legali inglesi, i quali, nelle loro analisi su cadaveri decomposti, finora si sono dovuti basare su studi condotti negli Stati Uniti.
Secondo Simon Andreae, direttore dei programmi scientifici ed educativi di Channel 4, lo show avrebbe la sua utilità non soltanto dal punto di vista scientifico, ma anche da quello culturale. ´La morte è qualcosa con cui tutti avremo a che fare, nonostante ciò nel 21esimo secolo viene nascosta e tenuta lontana da noi più che mai. Questo progetto vuole smitizzare la morte e i processi naturali che ne conseguonoª. La rete televisiva è ancora alla ricerca di una persona disposta a donare il corpo per l’esperimento. (Libero News)
attualità – Libero News

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ventomare 30 novembre 2004 alle 23:09

Rolli, indici una manifestazione! :)

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Rolli 30 novembre 2004 alle 23:27

Guarda, se si organizzasse una protesta degli utenti sotto gli studi mediaset puoi giurarci che ci andrei.

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Tony 2 dicembre 2004 alle 10:03

Ma non è che invece lo hanno chiuso perché gli sketch dei patatini, di Lettera 22, del Grandangolo non facevano ridere per un cazzo? :D

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